Presto nelle migliori sale parrocchiali: Roberto De Mattei in «L’esorCNR»

Tutti in ginocchio davanti al “miracolo di Darwin”

L’immagine parla da sola: sono sempre più numerosi i fedeli del credo evoluzionistico che affrontano anche molte migliaia di chilometri di viaggio per poter vedere con i propri occhi (e spesso toccare, a dispetto dei divieti) l’immagine del Grande Naturalista apparsa sul muro del tribunale di Dayton, in Tennessee, in cui si svolse nel 1925 il famoso processo Scopes, il “processo delle scimmie”.

Ne riferisce la prestigiosa testata americana “The Onion”, autrice in anni recenti di un gran numero di eccezionali scoop su argomenti trascurati dalla stampa mainstream.

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E l’evoluzione creò Dio (dice il computer)

Si chiama EvoGod, ed è un semplice software messo a punto da James Dow, un antropologo dell’evoluzione della Oakland University di Rochester, nel Michigan.

Il software è il risultato di un ponderoso lavoro di ricerca approdato sulle pagine online dell’esoterico “Journal of Artificial Societies and Social Simulation”, la cui conclusione si può riassumere così: Dio – o meglio l’idea di Dio – è frutto dell’evoluzione umana.

In particolare, secondo l’ipotesi di Dow riferita dal settimanale New Scientist questa idea è apparsa nella storia umana come risultato dell’interazione tra due diverse forme di predisposizione genetica: quella che porta a comunicare agli altri informazioni non verificate (come i dogmi religiosi) e quella che al contrario porta a comunicare agli altri informazioni verificate.

Il ricercatore sociale ha infatti realizzato numerose simulazioni di “ambienti sociali virtuali”, osservando che la trasmissione del tratto genetico associato alla religione (cioè quello che predispone a farsi portavoce di verità rivelate) non è frequente: nella gran parte degli scenari ipotizzati e sottoposti a simulazione, questo tratto genetico tende a scomparire.

Le cose però cambiano quando i portatori di questo gene si trovano a interagire con dei “contestatori”, individui che in virtù di una diversa predisposizione genetica non solo credono soltanto in ciò che è dimostrabile, ma sono anche attratti da chi afferma cose non vere: in questo scenario, infatti, il “successo riproduttivo” del gene associato alla religione e al proselitismo aumenta.

Questa curiosa notizia mi fa pensare due cose:

* che Dio oggi è irriconoscente nella sua battaglia contro il suo creatore (l’evoluzione).

* che forse con la mia decisione recente di iscrivermi all’UAAR gli ho fatto un favore.

Spaghetti: scienza o religione?

Un interessante e assai divertente post di Dario Bressanini mi ha permesso di scoprire che il comportamento meccanico degli spaghetti è studiato da sempre in modo più o meno scientifico.

Dario riferisce di uno studio in cui due ricercatori parigini hanno spiegato con un elegante modello matematico perché gli spaghetti sottoposti a una flessione assai spesso si spezzano in tre o più pezzi.

Basile Audoly e Sebastien Neukirch dell’università parigina Pierre e Marie Curie, in un recente articolo pubblicato sul Physical Review Letters, sostengono di aver risolto il problema, costruendo un modello matematico della dinamica di uno spaghetto.

I due ricercatori hanno scoperto che, quando la curvatura dello spaghetto raggiunge un valore critico, questo si rompe, proprio come ci si aspetterebbe, in due pezzi.

A questo punto si potrebbe immaginare che i due frammenti si “raddrizzino”. Invece sorprendentemente, questa prima rottura genera un’onda che si diffonde lungo i due frammenti. Invece di smorzarsi rapidamente, l’onda aumenta la curvatura dei due frammenti generando ulteriori fratture, che a loro volta possono generare delle altre onde e produrre altri frammenti.

I molti commenti fioccati, in cui parecchi lettori hanno fatto pubblico “coming out” ammettendo di aver passato lunghe ore a spezzare spaghetti per diletto, con un atteggiamento tra lo scientifico e il mistico, mi hanno fatto pensare a un misconosciuto culto che ha molti adoratori in tutto il mondo: la Chiesa del Flying Spaghetti Monster.

Flying spaghetti Monster

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