Come t’aggio trovato, Pisapia (Le villotte di P. Marino)

Un'immagine dell'antico manoscritto di Fabio 'Azzaiolo

Oggi ho un importante annuncio da fare per i miei amici coristi e per gli amanti della musica rinascimentale e del rinascimento in tutti i sensi: su una vecchia bancarella sui navigli ho trovato un reperto eccezionale, lo spartito di un’opera che molti erano convinti esistesse ma di cui nessuno era in grado fino a l’altroieri di provare l’esistenza.

L’opera, di cui per ora abbiamo recuperato solo pochi frammenti, si chiama “Le villotte di P. Marino”, di un certo Fabio ‘Azzaiolo (altrove ‘Azzaro ma anche ‘Azzone), e secondo gli esperti è stata plagiata e distrutta dal cugino del compositore, Filippo, che l’ha poi resa famosa attribuendosela con il titolo di “Villotte del fiore”.

Ecco in anteprima alcune strofe, che si può presumere andassero cantate sulla musica della assai simile “Come t’aggio lasciato, vita mia”, frutto di evidente plagio. (di seguito l’esecuzione di un coro brasiliano a puro titolo indicativo; purtroppo nessuna delle esecuzioni del mio coro è online)

Comunque dopo l’apocrifo mi auguro che con il mio coro potremo presto eseguire anche quest’opera originalissima, che probabilmente spiega anche l’origine del ricorrente FA-LA-LI-LEL-LA, in sé privo di senso, che doveva essere un ben più significativo MILANO BELLA.

Affluenza alle urne a Milano: quando i numeri ufficiali ingannano

Volete sapere se a Milano si sta votando più o meno delle elezioni scorse?

I dati ufficiali dicono che nel 2006, alle 22 della domenica aveva votato il 52,32% degli aventi diritto, rispetto al 53,32% registrato ieri sera, sempre alle 22. Tutti dicono che c’è stato un aumento di oltre un punto percentuale.

Se però si va vedere quanti cittadini hanno votato, si scopre che i numeri sono in netto calo, anche se la percentuale aumenta, perché nel 2006 i residenti a Milano con diritto di voto erano molti di più.

Se moltiplichiamo infatti il 52,32% per il numero degli elettori del 2006 scopriamo che alle 22 della domenica di cinque anni fa avevano votato 539.218 persone, oltre 8.000 in più rispetto alle 531.000 che ieri alle 22 avevano depositato la propria scheda nell’urna (il 53,56 per cento del corpo elettorale milanese ridotto oggi ad appena 991.577 aventi diritto, rispetto agli 1.030.616 di cinque anni fa).

Confrontanto i valori assoluti, il numero degli elettori appare essere sceso dello 0,65%.

Significa qualcosa? Molto? Poco? Certo significa che il solo dato in percentuale – che ha fatto dire a tutti che si sono “mobilitati gli elettori” – in realtà non dice granché.

Anche per questo servirebbe al giornalista medio – e al cittadino medio – un po’ più di conoscenza della statistica.

E pensare che Letizia…

E pensare che veniva da una famiglia di moderati, e ora si ritrova con una denuncia per diffamazione aggravata e con sulle spalle anche l’opaca vicenda dei permessi comunali concessi al figlio per nascondere un abuso edilizio.

E’ proprio vero che non ci sono più i moderati di una volta…

Moratti, attacco personale a Pisapia
il sindaco querelato per diffamazione

Moratti-Pisapia, veleni in tv
«Hai rubato». «E’ falso»

«Io sono una moderata, lui rubò un’auto». La replica: «Falso, ne risponderà». E scatta la querela

Ecco il PD che mi piace, per i diritti di tutti

Ecco perché continuo a lavorare perché siano Giorgio Merlo
e quelli come lui a sentirsi sempre più fuori luogo nel mio partito.

METTIAMO IN PIAZZA I DIRITTI

IGNAZIO MARINO E IVAN SCALFAROTTO

Ettore Martinelli e Diana De Marchi

Sabato 7 maggio, dalle 16.00 alle 19.00

Una camminata attraverso i diritti: dal diritto alla qualità urbana al testamento biologico; dalla legalità all’ambiente; dal lavoro alle unioni civili… e molti altri ancora!

PARLIAMONE INSIEME NEI GAZEBO DEL PD
in P.za Segesta, P.za Piemonte, P.za Selinunte, P.le Pagano, P.za Buonarroti, P.za Sicilia, Via Paravia.

Sempre sabato, presso il Circolo Acli di via Conte Rosso 5 (vedi la mappa),

è previsto un pranzo elettorale a favore della candidatura di Giuliano Pisapia a Sindaco

con il senatore Ignazio Marino

A Milano centro, vota Sergio Violante

Il mio amico Sergio Violante, di cui conosco da tempo la capacità, la serietà e la bontà delle idee, si candida con il PD per il ruolo di consigliere di zona 1, Milano centro.
Se vivessi in zona 1 voterei sicuramente per lui – tanto che l’ho con estremo piacere aiutato per realizzare il volantino e il blog violantezona1.wordpress.com – e raccomando a tutti i residenti della zona 1 di fare altrettanto, per arricchire il Partito Democratico di nuova linfa e portare avanti nuove idee per la Zona 1 e per Milano.

In bocca al lupo Sergione!

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