La diritta via – uno spettacolo di Giuliano Turone

Armamaxa teatro

presenta

 

LA DIRITTA VIA

la Costituzione e Dante Alighieri senza distinzione di razza né lingua

 

Clicca per vedere il video del 25 aprile 2010

di e con GIULIANO TURONE

musica originale in scena MIRKO LODEDO

ideazione del progetto e coordinamento artistico ENRICO MESSINA

produzione ARMAMAXA teatro/RESIDENZA TEATRALE DI CEGLIE MESSAPICA

 

 

LUNEDÌ 14 MARZO h 21PAVIA

Aula Magna dell’Università, P.za Leonardo da Vinci

Ingresso libero

MARTEDÌ 15 MARZO h 20.30 –  SAN GIORGIO DI NOGARO (UD)

Biblioteca Comunale Villa Dora

Ingresso libero

MERCOLEDÌ 16 MARZO h 21ERBA (CO)

Teatro Excelsior, Via Diaz 5

Ingresso libero

GIOVEDÌ 17 MARZO h 21 – RONCADELLE (BS) *150° anniversario dell’Unità d’Italia

IN TEATRO” Rassegna di Teatro Civile, Teatro Aurora, Via Roma 7

Ingresso: intero 7,00 € – info: tel. 030.2585070

VENERDÌ 18 MARZO h 21.15 CASTELLO D’ARGILE (BO)

>> “TRACCE DI TEATRO D’AUTORE”, Teatro Comunale, Via Matteotti 150

Ingresso: intero 6,00 €, ridotti 4,00 € (in abbonamento) – INFOTRACCE: 348.80.49.181

SABATO 19 MARZO h 21RUTA DI CAMOGLI (GE)

Teatro San Giuseppe, Via Romana 153

Ingresso libero

LUNEDÌ 21 MARZO h 20.30MILANO

>> Tempio Valdese, Via Francesco Sforza 12/a

Ingresso libero – tel. 02.76021518

Giuliano Turone, magistrato oggi in pensione, racconta in musica le nostre due “carte fondamentali”: la Costituzione e la Divina Commedia. In questo tempo grigio di solitudini e sfrenato individualismo, gli italiani sembrano aver smarrito “la diritta via”. Come fossero precipitati in un profondo e inconsapevole “sonno sociale” che li ha intorpiditi facendo loro dimenticare l’importanza di tutelare e difendere da chiunque cerchi di calpestarli, o li metta anche soltanto in dubbio, i principi fondamentali del nostro Stato di diritto.

Ed ecco allora che il grido dantesco che rimbalza in giro per il mondo, “in Italia la diritta via è stata smarrita!”, si traduce nelle lingue di chi in Italia oggi arriva a cercare una speranza di vita e di futuro, convinto che quell’art. 10 della nostra Costituzione possa tutelarlo qui più che altrove, perché qui da noi: “… Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge”.

Utilizzando un linguaggio accessibile a tutti e con accanto la musica di Mirko Lodedo, musicista che della musica fa “lingua” del suo raccontare, l’ex magistrato muove proprio da quella “diritta via che era smarrita” per lanciarsi in un’appassionata lezione spettacolo fatta di memoria, di denuncia e ironia, di citazioni della “Commedia” e della nascente produzione letteraria in italiano dei nostri immigrati. Un’orazione in difesa dei principi fondamentali della carta costituzionale, dei valori che la informano, dei “diritti inviolabili” in essa richiamati, che appartengono a tutti gli esseri umani, nessuno escluso: senza distinzione di razza né lingua, appunto.

>> scheda >> video

SAREMO LIETI DI AVERVI CON NOI

organizzazione: Massimo Momoli 348.3231856

Difendere le verità storiche con una legge? Si può e si deve

Ieri su Repubblica, ancora mio zio Giuliano:

IL NEGAZIONISMO IN ITALIA E IN EUROPA

Repubblica — 20 ottobre 2010   pagina 48   sezione: COMMENTI

Gentile Augias, ho trovato condivisibile ciò che lei ha scritto su “Repubblica” a proposito del negazionismo. Sempre su “Repubblica”, leggo un uomo politico autorevole e accorto come l’onorevole Casini dichiarare che – fermo restando che il negazionismo è «una vergogna per l’umanità» – l’idea di combatterlo attraverso una proibizione per legge «è una strada che la democrazia liberale non prevede».

In realtà, la strada è stata invece prevista dall’Unione europea in una tormentata Decisione Quadro del 28 novembre 2008 che vincola tutti i Paesi dell’Unione, Italia compresa. L’Ue vi è arrivata dopo sei anni di discussioni, volte a individuare un punto d’equilibrio che potesse contemperare due esigenze fondamentali apparentemente in contrasto: da un lato mantenere intatta – anche e specialmente nell’interesse dei posteri – la memoria storica dell’Olocausto; dall’altro garantire la tutela del diritto di libera manifestazione del pensiero.

Solo nell’aprile 2007 si è raggiunto l’accordo su un testo definitivo che, a giudizio di tutti i membri dell’Unione, Italia compresa, aveva saputo individuare quel difficilissimo punto di equilibrio. Mi è sembrato opportuno segnalare tutto ciò a lei, sia per la stima che nutro nei suoi confronti, sia per tentare in qualche modo di ovviare all’assoluta mancanza di informazione che permane intorno a questa materia.

Giuliano Turone – giulianoturone@alice. it

Ringrazio il professor Turone che ha allegato alla sua lettera, la Decisione Quadro n. 2008/913/GAI dell’Unione Europea che all’art.1 comma “c” recita: «Ciascuno Stato membro adotta le misure necessarie affinché i seguenti comportamenti intenzionali siano resi punibili […]  l’apologia, la negazione o la minimizzazione grossolana dei crimini di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, quali definiti agli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale, dirette pubblicamente contro un gruppo di persone, o un membro di tale gruppo, definito in riferimento alla razza, al colore, alla religione, all’ascendenza o all’origine nazionale o etnica, quando i comportamenti siano posti in essere in modo atto a istigare alla violenza o all’odio nei confronti di tale gruppo o di un suo membro».

Colpisce il riferimento non solo alla apologia e alla negazione ma anche alla “minimizzazione grossolana” di crimini contro l’umanità, Olocausto tra questi, ovviamente. All’articolo 10 lo stesso provvedimento prevede che gli Stati membri introducano nei loro codici la nuova norma penale entro il 28 novembre 2010.

Vale a dire che tra poco più di un mese il termine verrà a scadenza.

Dal momento che i presidenti delle due Camere hanno manifestato la volontà di legiferare sulla materia, la norma europea grandemente facilita il loro proposito.

CORRADO AUGIAS c.augias@repubblica.it

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/10/20/il-negazionismo-in-italia-in-europa.html

Giuliano Turone sostiene la candidatura di Valerio Onida a Sindaco di Milano

Mentre io mi sto ancora chiedendo per chi votare alle primarie, ricevo da mio zio Giuliano questo endorsement, che mi fa piacere contribuire a diffondere perché mi fido molto del suo giudizio (le mie perplessità su Onida sono unicamente anagrafiche, e figlie di un ragionamento più ampio sullo svecchiamento della politica, ma non escludo di superarle).

 

Milano 20 ottobre 2010

Care amiche e cari amici,

finalmente per il Comune di Milano si schierano – per le primarie del Centrosinistra – tre candidati, tutti di notevole livello. Peraltro, io sono convinto che Valerio Onida rappresenterebbe una vera svolta per una città così degradata, non solo perché è un costituzionalista e amministrativista di grande valore, ma anche e soprattutto perché è una persona di correttezza e qualità etiche particolari.  Mi basta considerare il fatto che Onida è forse l’unico ex Presidente di organismi istituzionali di grande rilievo che non si sia cercato un altro incarico, magari ben retribuito o comunque di prestigio, ma sia tornato tranquillamente e serenamente nella sua città. Non solo, ma senza clamori e senza farlo sapere a tutti (come, purtroppo, oggi si usa), si è dedicato al volontariato nel carcere di Bollate, fornendo assistenza giuridica ai detenuti più disagiati.

Un gesto che, da solo, dà la dimensione della persona.

Onida è svantaggiato, nella battaglia per le primarie, perché non ha dietro a sé nessun partito e dispone solo dell’amicizia, del sostegno, della stima, di persone di particolare spicco nelle professioni e nelle attività che svolgono.

Credo sia giusto sostenere la sua candidatura non solo facendolo conoscere di più, ma anche sostenendo finanziariamente le sua “campagna elettorale”. Dal sito di Onida (www.milanonida.it) rilevo le indicazioni per eventuali ed auspicabili versamenti:

Banca Prossima – via Monte di Pietà 8, Milano
Conto corrente n. 1000/00014323
Iban: IT 05 Q 0335 901600100000014323

C/O Banca Prossima – via Monte di Pietà, 8 – Milano
Intestato a : COMITATO ELETTORALE MILANONIDA
CF/PI 97565660152

Spero davvero che Milano possa avvalersi della sua competenza e delle sue straordinarie qualità.

Un cordiale saluto.

Giuliano Turone

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