Presto nelle migliori sale parrocchiali: Roberto De Mattei in «L’esorCNR»

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Bunga Bunga anche per il volontariato e la ricerca scientifica

Il governo Berlusconi sottrae i soldi che i cittadini vorrebbero prendere dalle proprie tasse e dare all’AIRC, a Telethon, a Emergency, a Medici senza frontiere e a mille altre istituzioni del volontariato laico e della ricerca scientifica contro malattie gravi per darli alle scuole private, anche religiose.

Nel frattempo, l’8 per mille alla chiesa che secondo la legge può essere modificato ogni tre anni continua a crescere indisturbato.

Facciamo due conti: se l’8 per mille ammonta a 1002 milioni di euro (dato del 2008), a quanto ammonta il 5 per mille?

Secondo la matematica, il conto è facile: 8 sta a 1002 come 5 sta a X, per cui X è uguale a 626,5 milioni di euro (1002×5/8).

Secondo il governo di Berlusconi e Tremonti, invece, quest’anno sarà uguale a 100 milioni di euro appena (“Finanziaria, tagli al 5 x mille. Solo 100 mln, riduzione del 75%” – Repubblica del 12/11/2010).

Se rifacciamo i calcoli, il 5 per mille si riduce a un misero 0,79 per mille (*). Questo vale per il governo il Terzo settore, del volontariato laico e della ricerca scientifica, che continua a ingannare i cittadini, come spiega questa “intervista doppia” che ho realizzato con alcuni amici l’anno scorso.

 

 

(*) P.S. L’amico Alessandro Dalvit mi ha fatto notare su Facebook che la cifra di 1002 milioni di euro per l’ano 2008 si riferisce alla sola Chiesa Cattolica, che riceve circa l’87% della somma complessivamente stanziata. Quindi la somma complessiva dell’8% si aggira sui 1150 milioni di euro, quindi il 5 per mille dovrebbe distribuire 718 milioni. E i 100 milioni stanziati per volontariato e ricerca scientifica corrispondono allo 0,69 per mille (e non al 5 per mille del suo nome)

Vaccini e autismo in tribunale, tra scienza e opinioni

Ho appena letto la recente sentenza con cui una giudice del lavoro del Tribunale di Busto Arsizio ha condannato il Ministero della Salute a risarcire una bambina autistica *, perché il responsabile dell’autismo – in assenza di altri sospettati alla sbarra – non può che essere secondo la giudice (chissà poi perché la competenza su questa questione è del giudice del lavoro…?) la vaccinazione antipolio.

Ecco come l'avvocato di parte civile presenta sul suo blog la sentenza del tribunale di Busto Arsizio su vaccini e autismo

Poco importa che negli stessi giorni sia stata definitivamente chiarita la storiaccia dello “studio” – frutto di frode – che nel 1998 aveva preteso di associare la vaccinazione trivalente (morbillo, parotite e rosolia; niente a che vedere con la poliomielite) all’autismo.
Lo studio, che presentava moltissimi aspetti sospetti, come aveva già scritto a partire dal 1994 un giornalista investigativo inglese, Brian Deer, autore di una lunghissima inchiesta, è stato dapprima misconosciuto da alcuni degli autori – che hanno ritirato la propria firma – e poi completamente ritrattato dalla rivista Lancet, dopo la conclusione dell’inchiesta dell’equivalente inglese dell’Ordine dei Medici.

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La scienza, alla giudice del Lavoro del Tribunale di Busto Arsizio, sembra però interessare solo fino a un certo punto: anche se il parere della commissione medica del Ministero e quello del consulente tecnico d’ufficio da lei stessa nominato escludono la relazione tra la vaccinazione e l’insorgenza dell’autismo, lei un colpevole sembra volerlo trovare a tutti i costi.

Si legge infatti nella sentenza (scaricabile in formato pdf nella versione editata per chiarezza o nella scansione originale del fax ricevuto dall’avvocato di parte):

Ritiene la scrivente di non poter condividere l’opinione negativa espressa dal CTU in ordine alla sussistenza del nesso causale fra la patologia accertata e le vaccinazioni somministrate, in ragione delle considerazioni che seguono.
[…]
La sussistenza del nesso causale fra un determinato antecedente e l’evento dannoso ben può essere affermata in base ad un serio e ragionevole criterio di probabilità scientifica, soprattutto quando manca la prova della preesistenza della concomitanza o della sopravvenienza di altri fattori determinanti.
E’ di esperienza comune, infine, come nella realtà medica non accade quasi mai che intervenga un’unica causa nella determinazione di una patologia,

In sostanza, la giudice sembra voler affermare di conoscere la probabilità scientifica più e meglio della commissione medica e del consulente tecnico da lei stessa scelto e nominato in quanto esperto di medicina, scienza e probabilità.
E siccome non saprebbe a chi altro imputare l’autismo, o la “complicità in autismo”, inchioda l’unico sospettato.
Solo perché – si direbbe – ha “avuto rapporti con la vittima” prima che questa mostrasse i segni dell’autismo.

Ancora:

Ritiene dunque la scrivente che sia sufficiente a provare la sussistenza del nesso eziologico una “ragionevole probabilità” unitamente alla mancanza di prova di altre (con)cause determinanti.

Aridaje!

E infine:

Nel caso in esame la perizia di parte ha analizzato la storia clinica di C B e, sulla scorta della connessione logica dei dati e delle conoscenze medico-biologiche più recenti, ha elaborato un giudizio, (di probabilità), in favore della sussistenza del nesso causale fra l’infermità e le vaccinazioni somministratele in data 16.12.1999 e le seguenti reazioni allergo-immunologiche post-vaccinali.
Tale giudizio è, a parere di questo giudice, condivisibile in quanto congruamente motivato e sopportato da una letteratura scientifica.

Ma il consulente d’ufficio che cosa lo ha nominato a fare?

Per decidere che la valutazione tecnica che egli è abilitato a fornire è una “opinione” come le altre?

E di quale letteratura scientifica parla mai il giudice, ignota alla commissione medica e al consulente del tribunale?

E’ sicuro un giudice del lavoro di essere in grado di interpretare in prima persona la letteratura biomedica, e di farlo persino meglio dei suoi esperti di fiducia?

A me risulta che semmai il vaccino antipolio è stato associato al rischio di paralisi, mentre il nesso con l’autismo (autorevolmente smentito in modo definitivo, come detto) riguardava un’altra vaccinazione, quella trivalente contro morbillo parotite e rosolia.

Controversies in this area revolve around the question of whether the risks of perceived adverse events following immunization outweigh the benefits of preventing adverse effects of common diseases. There is scientific evidence that in rare cases immunizations can cause adverse events, such as oral polio vaccine causing paralysis. Current scientific evidence does not support the hypothesis of causation for more-common disorders such as autism.[1][42

da: http://en.wikipedia.org/wiki/Vaccine_controversy

Ricordo ancora dai tempi del liceo la domanda socratica: chi sa di non sapere, che cosa sa di più di chi nemmeno sa di non sapere?

E concludo suggerendo ai giudici che vogliono imparare qualcosa di più sulla scienza di frequentare i corsi e i seminari organizzati dal giudice Amedeo Santosuosso presso il Centro di ricerca interdipartimentale European Centre for Life Sciences Health and the Courts (ECLSC) dell’Università di Pavia: lui sostiene che i giudici sono spesso gravemente ignoranti di scienza e medicina, e io credo che abbia ragione da vendere.

* Nella sentenza si parla genericamente di “patologia accertata” e non si parla espressamente di autismo: il dettaglio è però stato chiarito dall’avvocato di parte civile, avvocato Saverio Crea, che ha diffuso la sentenza, parlandone anche in forum di familiari di malati autistici.

Obama e McCain interrogati in scienze

Un gruppo di sei cittadini americani – due sceneggiatori, un biologo marino, un giornalista scientifico, un filosofo e un fisico – ha deciso nel novembre scorso di definire un elenco di domande sulla scienza da sottoporre ai candidati alle presidenziali USA.

Hanno battezzato questa iniziativa “ScienceDebate2008“, e raccolto in poche settimane l’adesione di oltre 38.000 cittadini, in gran parte scienziati e ingegneri, e di tutte le principali istituzioni scientifiche d’America, che hanno suggerito oltre 3.400 diverse domande.

I promotori hanno quindi selezionato e raggruppato le domande – in concerto con le principali organizzazioni aderenti – giungendo a una lista di 14 “top questions” per i candidati alla Presidenza, che sono stati invitati a fornire una risposta scritta da pubblicare in rete e a discuterne in un dibattito televisivo.

Le domande toccano i seguenti argomenti: innovazione, mutamenti climatici, energia, educazione, sicurezza nazionale (come poteva mancare?), pandemie e biosicurezza, ricerca genetica, cellule staminali, salute degli oceani, acqua, spazio, integrità scientifica, ricerca e salute.

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Piccolo omaggio a Arthur C. Clarke

Un amico americano, giornalista scientifico appassionato come me di fantascienza, mi ha inviato una lista di belle citazioni del geniale autore di fantascienza appena scomparso.

Ne riporto alcune tra quelle che mi paiono più geniali:

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