Ecco il PD che mi piace, per i diritti di tutti

Ecco perché continuo a lavorare perché siano Giorgio Merlo
e quelli come lui a sentirsi sempre più fuori luogo nel mio partito.

METTIAMO IN PIAZZA I DIRITTI

IGNAZIO MARINO E IVAN SCALFAROTTO

Ettore Martinelli e Diana De Marchi

Sabato 7 maggio, dalle 16.00 alle 19.00

Una camminata attraverso i diritti: dal diritto alla qualità urbana al testamento biologico; dalla legalità all’ambiente; dal lavoro alle unioni civili… e molti altri ancora!

PARLIAMONE INSIEME NEI GAZEBO DEL PD
in P.za Segesta, P.za Piemonte, P.za Selinunte, P.le Pagano, P.za Buonarroti, P.za Sicilia, Via Paravia.

Sempre sabato, presso il Circolo Acli di via Conte Rosso 5 (vedi la mappa),

è previsto un pranzo elettorale a favore della candidatura di Giuliano Pisapia a Sindaco

con il senatore Ignazio Marino

Annunci

Monsanto, il contadino Schmeiser, gli OGM e la disinformazione

E’ in Italia l’agricoltore canadese Percy Schmeiser, che secondo la vulgata comune si è trovato il campo di colza contaminato dai semi OGM brevettati dalla Monsanto e si è visto chiedere i danni, ma poi ha sconfitto la cattiva multinazionale. Schmeiser terrà alcuni incontri pubblici, anche davanti agli studenti di un’università

Dario Bressanini, sul suo blog delle Scienze che leggo sempre con piacere, è tornato sull’argomento (già trattato alcuni mesi fa), segnalando con dovizia di particolari il gran numero di imprecisioni e mistificazioni, che contrastano con i fatti accertati nel corso dei vari processi dalla Corte d’Appello Federale del Canada (fatti che Schmeiser stesso non ha contestato in tribunale).

A differenza di Bressanini (che afferma di aver superato le diffidenze iniziali), io continuo a pensare che gli OGM meritino più cautela di quella avuta finora, ma riconosco di non essere granché esperto della materia.

Proprio per questo, però, so di essere particolarmente esposto al rischio di prendere per buone le bugie ideologiche, che in questo caso sembrano provenire (più o meno consapevolmente, ma questo è un dettaglio marginale) dal versante ambientalista.

Alla dettagliata ricostruzione di Bressanini – che invito a leggere – posso aggiungere una citazione dalla voce che Wikipedia dedica alla vicenda giudiziaria, in cui si spiega bene che la versione dei fatti che verosimilmente sta per essere presentata nelle università italiane è frutto di un “widespread misunderstanding”, un equivoco diffuso: il fatto è che se contaminazione ci fu, essa fu di entità modesta, e poi accadde anche molto altro, impossibile da spiegare senza un intervento attivo di Schmeiser stesso.

Qualcosa che Schmeiser – che pur essendo evidentemente al corrente della contaminazione non chiese alla Monsanto di intervenire per bonificare i suoi campi e rifnderlo – non ha saputo descrivere né spiegare,

A widespread misunderstanding of the case is that at issue was the question of accidental contamination, and that a victory for Monsanto would place farmers in jeopardy for contamination of their fields which was beyond their control. In fact, the courts at all three levels noted that the case of accidental contamination beyond the farmer’s control was not under consideration but rather that Mr. Schmeiser’s action of having identified, isolated and saved the Roundup-resistant seed placed the case in a different category. The appellate court also discussed a possible intermediate scenario, in which a farmer is aware of contamination of his crop by genetically modified seed, but tolerates its presence and takes no action to increase its abundance in his crop. The court held that whether such a case would constitute patent infringement remains an open question but that it was a question that did not need to be decided in the Schmeiser case.

The ruling did increase the protection available to biotechnology companies in Canada, a situation which had been left open with the Harvard mouse decision, where it was determined that a “higher lifeform”, such as an animal, or by extension a plant, cannot be patented. This put Canada at odds with the other G8 countries where the patent had been granted. In Monsanto vs. Schmeiser, it was determined that protection of a patented gene or cell extends to its presence in a whole plant, even while the plant itself, as a higher lifeform, cannot be patented.

La questione, insomma, è rilevante, ma va posta nei giusti termini.

Se si parte dalle falsità non si approderà mai alla verità.

Ma che bell’ambientino che c’è all’EPA…

In Italia ci si lamenta spesso del fatto che gli scienziati non vengono consultati dal legislatore, che spesso prende decisioni ignorando totalmente il punto di vista e le valutazioni di chi dedica la vita alle ricerche su un dato argomento. E non di rado si invidiano gli Stati Uniti, dove un profondo amore diffuso per scienza e tecnologia fa sì che il parere ufficiale delle agenzie scientifiche del governo sia in genere molto ascoltato.

Ora però un rapporto denuncia il fatto che se è vero che i ricercatori dell’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente (La Environmental Protection Agency, in sigla EPA) continuano a condurre ricerche fatte come si deve, le pressioni politiche sono talmente forti da far sì che molte verità “scomode” scompaiano dalla versione ufficiale dei rapporti diffusi al pubblico.

In sostanza, al momento di trasformare le raccomandazioni degli scienziati in direttive politiche la scienza viene messa in un cantuccio, e la politica ha il sopravvento.

Continua a leggere

La scomparsa delle nanoparticelle mette in allarme la polizia di Matera

Questo filmato mostra quanto la politica italiana (in questo caso il Comune di Matera, nella persona del Senatore Avvocato Emilio Nicola Buccico) sia allergica al dibattito onesto sui temi delicati sui quali la popolazione dovrebbe essere messa in condizione di decidere consapevolmente, e scelga spesso la strada della menzogna (o delle mezze verità, altrettanto gravi) e dell’intimidazione, assistita in questo da accondiscendenti rappresentanti della comunità scientifica e da “solerti” responsabili dell’ordine pubblico.

Il mio plauso agli autori di questa battaglia, appartenenti al gruppo Qui Matera Libera e al Meetup Matera 2 di Beppe Grillo:

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: