Chi di video ferisce…

 

Overweight or “very strong and well built”?

In this nice photo in which I was introducing David Ropeik’s talk on the perception of risk at Bergamo Scienza, I see myself as overweight (well, I know I am), but David said that I look «BUFF! WISE! In control. Powerful!». Of course he has earned a new invitation to Italy for next year… 😉

La fisica in prima pagina

Se si tratta di semplici elettroni

Parlan sempre i politici co’gli “oni”.

Però quando sfrecciano i neutrini

La prima pagina la vuole la Gelmini.

Fidarsi è bene

Leggo che il New York Times attribuisce al sindaco Bloomberg, appassionato di statistica, dati e cifre, questa frase divertente, che però gira da tempo sul web, senza che nessuno sia riuscito ad attribuirla con precisione.

Da agnostico, non posso che confermare che crederò all’esistenza di dio solo se e quando mi farà la cortesia di mostrarmisi personalmente…

Assonanze (democratiche)

Penati: «Sospeso».
Il partito: «S’ho speso…».
Il cittadino: «SOS! Peso!»

Come t’aggio trovato, Pisapia (Le villotte di P. Marino)

Un'immagine dell'antico manoscritto di Fabio 'Azzaiolo

Oggi ho un importante annuncio da fare per i miei amici coristi e per gli amanti della musica rinascimentale e del rinascimento in tutti i sensi: su una vecchia bancarella sui navigli ho trovato un reperto eccezionale, lo spartito di un’opera che molti erano convinti esistesse ma di cui nessuno era in grado fino a l’altroieri di provare l’esistenza.

L’opera, di cui per ora abbiamo recuperato solo pochi frammenti, si chiama “Le villotte di P. Marino”, di un certo Fabio ‘Azzaiolo (altrove ‘Azzaro ma anche ‘Azzone), e secondo gli esperti è stata plagiata e distrutta dal cugino del compositore, Filippo, che l’ha poi resa famosa attribuendosela con il titolo di “Villotte del fiore”.

Ecco in anteprima alcune strofe, che si può presumere andassero cantate sulla musica della assai simile “Come t’aggio lasciato, vita mia”, frutto di evidente plagio. (di seguito l’esecuzione di un coro brasiliano a puro titolo indicativo; purtroppo nessuna delle esecuzioni del mio coro è online)

Comunque dopo l’apocrifo mi auguro che con il mio coro potremo presto eseguire anche quest’opera originalissima, che probabilmente spiega anche l’origine del ricorrente FA-LA-LI-LEL-LA, in sé privo di senso, che doveva essere un ben più significativo MILANO BELLA.

Presto nelle migliori sale parrocchiali: Roberto De Mattei in «L’esorCNR»

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