L’inno d’Italia (Fratelli d’Italia edizione 2011)

Dopo l’annuncio esclusivo dell’Agenzia Dire sul nome e simbolo del nuovo partito di Silvio Berlusconi, ecco in anteprima assoluta il testo dell’inno, che secondo fonti autorevoli sarebbe stato scritto dal duo Apicella/Berlusconi.

 

Fratelli d’Italia,

l’Italia si svesta,

il viagra di Silvio

ha gran voglia di festa.

Dov’è la Vittoria?

La Mara, la Stella?

Ché schiava più bella

Iddio non creò.

 

CORO:

Mostriamo le terga,

siam pronte alla verga.

Siam pronte alla verga,

ché Silvio chiamò!

La busta ci porge

siam pronte alle orge.

Siam pronte alle orge,

l’Italia chiavò.

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L’Italia è una Repubblicademocratica

L’Italia è una Repubblica ademocratica.

La sovranità appartiene al Presidente, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (che il Presidente ha facoltà di cambiare con uno schiocco di dita).

 

http://www.dire.it/HOME/berlusconi_ribattezza.php

L’Italia ostaggio dei comunisti (falsi e bugiardi)

Prima o poi verranno fuori i liberal-comunisti (con i loro cugini liberist-comunisti), i repubblican-comunisti, gli islamo-comunisti i giudeo-comunisti e anche i buddist-comunisti, per non parlare di legaiol-comunisti, capital-comunisti, monarchico-comunisti, clerico-comunisti, fascio-comunisti e nazi-comunisti.

L’Italia ne è piena.

Che cos’hanno in comune? Controllano la stampa e la televisione, le sinagoghe, le moschee e le chiese, e complottano tutti, nell’ombra, contro Berlusconi e contro la Verità.

(Ah, se solo non ci fossero così tanti motivi per preoccuparsi…)

La matematica non è una religione

Se l’otto per mille equivale a un miliardo di euro, a quanto equivale il cinque per mille?

La matematica avrebbe una risposta, semplice: otto sta a un miliardo come cinque sta a x.

Per cui x = cinque miliardi diviso otto = seicentoventicinquemilioni.

Lira più lira meno.

Ma l’otto per mille è materia di Dio, per cui la risposta della matematica non conta. Conta la fede, anche per chi non ci crede, e sull’otto per mille non mette alcuna firma.

L’importante è che non sappia che i suoi soldi finiscono egualmente alla Chiesa Cattolica, mentre quelli che avrebbe voluto destinare al 5 per mille saranno in parte scippati dallo Stato (disonesto qui perché fin troppo generoso con le confessioni religiose).

Ecco il video che ho girato insieme al mio amico Alex Raccuglia, e con gli amici attori Olga Fioriti, Giorgio Arcari e Sergio Paladino (è la voce fuori campo), per la campagna informativa dell’UAAR, l’Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti.

Per altre informazioni sull’uso effettivo dei soldi dell’otto per mille vi rimando al sito www.occhiopermille.it.

Il sangue dei gay

Il British Medical Journal torna nel numero di oggi a interrogarsi sul delicato tema dello screening preliminare sui donatori di sangue, e in particolare sull’opportunità di continuare a rifiutare le donazioni provenienti da uomini che fanno o hanno fatto sesso con un altro uomo, a prescindere dal fatto che si tratti di sesso protetto o promiscuo, con un solo partner convivente o con molti partner occasionali (Bad blood: gay men and blood donation, solo per abbonati).
La premessa è semplice: sull’onda delle trasfusioni contaminate che sconvolsero il mondo delle donazioni attorno all’inizio degli anni ottanta (con virus HIV ma anche con il virus dell’epatite C), gli esperti cercarono di individuare le misure più efficaci per eliminare il rischio di contagio.
I test sulle sacche si sangue prelevato si fanno, ma da soli non offrono garanzie sufficienti, per cui gli aspiranti donatori vengono sottoposti a un questionario con cui si cerca di capire se presentano caratteristiche, si potrebbe dire fattori di rischio, tali da sconsigliare l’uso del loro sangue. Una delle cause di esclusione, per esempio, è il fatto di aver subito trasfusioni in precedenza (anche perché in passato i controlli sul sangue erano meno attenti).
Ora si stanno accumulando i pareri di esperti secondo i quali il criterio che esclude in assoluto gli uomini omosessuali non trova giustificazione scientifica: il BMJ ha chiesto a due esperti favorevoli e contrari a questo bando di elencare i motivi alla base della loro posizione (il confronto “Testa a testa” contrappone il giornalista scientifico Bob Roehr, secondo il quale i gay devono poter donare il sangue se non presentano altre controindicazioni, al patologo Jay P Brooks, che continua a pensare che il rischio di contagio sia troppo elevato.
Secondo la dettagliata disamina di Bob Roehr (che conosco e stimo da anni grazie alla comune iscrizione alla National Association of Science Writers, alla Association of HealthCare Journalists e alle loro mailing list) ci sono molti altri elementi di rischio più concreti e temibili rispetto al fatto di fare sesso con un altro uomo, che però vengono considerati – con ottime ragioni – irrilevanti e non tali da giustificare l’esclusione di un potenziale donatore.
Non si deve dimenticare, infatti, che in tutto il mondo c’è costante carenza di sangue, e quindi scartare potenziali volontari senza una solida giustificazione (magari sulla base di un preconcetto culturale o religioso non confermato dai dati scientifici) vuol dire ridurre le probabilità di guarigone o di sopravvivenza di qualche malato bisognoso.

Una “risposta rapida” pubblicata sul sito del BMJ chiarisce bene – secondo me – il concetto: dopo aver invitato a distinguere tra “omosessuale” e “uomo che ha fatto sesso con un altro uomo” (categoria che comprende eterosessuali che accettano di farlo per soldi), la dottoressa californiana Margareth Allen segnala un’altra assurdità.
Lei stessa oggi non può donare il sangue negli Stati Uniti per il solo fatto di aver passato complessivamente più di tre mesi in Gran Bretagna, dove in passato si sono avute le epidemie di encefalopatia spongiforme bovina e alcuni casi di malattia di Creutzfeldt-Jacob (CJD): “Forse anche i modelli statistici relativi alla malattia di Creutzfeldt-Jacob andrebbero rivisti” scrive.

Ecco, in sintesi, lo specchietto del BMJ sulla posizione di alcuni paesi nei riguardi delle donazioni da maschi che hanno avuto rapporti sessuali con altri maschi.

Gran Bretagna (www.blood.co.uk) — Esclusione a vita per gli uomini che abbiano avuto anche un solo rapporto sessuale con un altro uomo.

Spagna (http://donarsangre.org) — Verso la fine degli anni Novanta la Spagna ha modificato il criterio, che non riguarda più gli uomini omosessuali ma tutti gli individui che hanno avuto rapporti sessuali promiscui. La Catalogna (la regione autonoma della “invitante e tollerante” Barcellona) prevede il bando per chiunque abbia avuto più di un partner sessuale nei sei mesi precedenti alla donazione.

Francia (www.dondusang.net) — Alla fine del 2006 il Ministro della Salute annunciò che l’esclusione a vita degli omosessuali dalle donazioni sarebbe stata cancellata a breve, ma all’annuncio non sono ancora seguiti i fatti.

Italia (www.avis.it) — Il bando formale nei confronti degli omosessuali è stato cancellato nel 2001, ma il sesso tra due maschi viene considerato “comportamento a rischio” tale da valere l’esclusione a vita.

Nuova Zelanda
(www.nzblood.co.nz) — Il bando vale per chi ha avuto rapporti con un altro uomo negli ultimi dieci anni, ma nel 2008 un comitato consultivo ha suggerito di ridurre il periodo a cinque anni, e di specificare quali attività sessuali giustificano l’esclusione.

Australia (www.donateblood.com.au) — L’esclusione vale per l’attività sessuale dell’ultimo anno, con domande specifiche sul tipo di attività.

Stati Uniti (www.fda.gov/cber/faq/msmdonor.htm) — Sono esclusi dalla donazione tutti gli uomini che hanno avuto rapporti omosessuali dopo il 1977.

Canada (www.bloodservices.ca) —Sono esclusi dalla donazione tutti gli uomini che hanno avuto rapporti omosessuali dopo il 1977

Tanti auguri, Italia antifascista!

Mi è venuta così, come si fa con gli amici il giorno del loro compleanno.

E altrettanto spontaneamente, non so bene per quale vagabondaggio dei pensieri, mi è venuto da pensare con affetto al mio bisnonno Pietro Nenni, che se ne andò mentre io entravo nell’adolescenza, nelle prime ore del 1980.

(Aggiungo una foto di famiglia, che ho provato a mettere in coda al commento ma non so perché non compariva: è il mio compleanno dei due anni…)

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