Quella volta che sono finito a parlare in TV di giornalismo scientifico (in Montenegro ;-) )

La televisione di Stato del Montenegro ha appena mandato in onda un lungo servizio televisivo della giornalista scientifica Snezana Radusinovic sul secondo workshop di giornalismo scientifico nel Sud Est Europa promosso dall’UNESCO – e precisamente da Mario Scalet, all’epoca Head of Science dell’ufficio di Venezia, e Rosanna Santesso, oggi all’UNESCO di Parigi – che ho coordinato nel 2014, dopo l’analoga esperienza nel 2013 a Belgrado.

Snezana – che in precedenza aveva partecipato anche alla scuola internazionale di giornalismo scientifico di Erice – mi  lungamente intervistato (in inglese, anche se ovviamente la trasmissione è in montenegrino, variante locale del serbo-croato), insieme agli amici e colleghi Connie StLouis (direttore del Master in giornalismo scientifico della City University di Londra) e David Ropeik (ex giornalista esperto di rischio, che oggi insegna ad Harvard) , che avevo selezionato insieme al collega croato Mico Tatalovic (oggi al settimanale “New Scientist”).

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Chi volete in casa: un padano-forse-ladro o un onesto professionista africano?

Milano, Mississippi.

Questo è il pensiero di fronte all’appello diffuso il rete dalla collega giornalista Stefania Ragusa per aiutare un altro collega giornalista – che da anni lavora in Italia perché rifugiato politico – a trasferirsi con la famiglia a Milano, dove lo chiama il lavoro.

Spero che qualcuno con un appartamento da affittare a persone oneste «senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali» legga questo appello, di fronte al quale non posso che vergognarmi per l’Italia (e per la Lombardia) in cui viviamo.

Jean Claude Mbede è un giornalista camerunese, ha lo status di rifugiato e vive in Italia da tempo con la moglie e due bambini. Fino ad ora ha vissuto a Roma. Adesso il suo lavoro lo porta a Milano. In questi mesi ha cercato una casa in affitto nel capoluogo lombardo ma si è scontrato con i più scontati e prevedibili timori razzisti. Si è rivolto a parecchie agenzie ma tutti hanno risposto che i padroni di casa preferivano non affittare ai neri.

Proprio oggi Jean- Claude mi ha lasciato su FB un messaggio che riporto testualmente:

«Giornalista e cittadino onesto, mi sento dire dalle agenzie immobiliari che le case in affitto in Lombardia non sono riservate agli stranieri. Anzi… Io, però, devo lavorare a Milano assieme alla mia famiglia. E dopo tre mesi, mi sento impotente e incapace di fronte a tale ingiustizia. Anche perche, 25 anni fa, mentre facevo i pimi passi nel mio piccolo paese in Africa, la prima volta che vidi una persona alla pelle bianca fu quando arrivò un gruppo di cooperanti milanesi, tutti originari della Lombardia, proprio dove mi è impedito un affitto , nonostante le garanzie e la mia predisposizione per il lavoro. Sono ferito e deluso».
C’è qualcuno tra di voi che ha un appartamento adatto da affittare, a un prezzo ragionevole e anche nei dintorni di Milano? Conoscete qualcuno che sta cercando di affittare? Potete comunque fare girare questa mail?
In caso di risposta affermativa, vi prego di scrivermi e vi metterò subito in contatto con Jean Claude. Grazie in anticipo e buon Natale a tutti
stefania

Stefania Ragusa
Professional Journalist
Milan – Italy
www.stefaniaragusa.com


Arci TODO CAMBIA
associazione interculturale
via Oglio 21 – Milano
www.todocambia.net

Ecco i blog di scienza di Science Writers in Italy

Il sito dell’associazione Science Writers in Italy raccoglie oggi in una pagina – che presto si arricchirà di nuovi contributi e di nuove funzionalità per la consultazione e l’interazione – i blog in cui i suoi iscritti scrivono di scienza:

Il logo dei blog di scienza di science writers in Italy

E’ nata l’associazione Science Writers in Italy

Il motivo per cui questo blog è fermo da tempo sta nel fatto che negli ultimi mesi mi sono dedicato al lancio dell’associazione professionale di science writers cui stavo lavorando da tantissimo tempo.

Al Forum di EuroScience ESOF2010 di Torino abbiamo fatto la prima comparsa “ufficiale” con un bel po’ di soddisfazioni, tra cui l’annuncio ufficiale della partecipazione al congresso mondiale dei giornalisti scientifici del Cairo 2011, dove sono stato invitato a organizzare una sessione sul rischio (e Daniela ne organizzerà una sulla bioetica).

Chi è interessato a saperne di più trova tutto nel sito http://www.sciencewriters.it.

Sulle assenze degli statali il ministro dava i numeri… (coincidenze)

Giornata di coincidenze post-vacanziere, oggi. Avevo appena finito di commentare il post di Marco Cattaneo e poco dopo ricevo un invito su Facebook da Claudia Di Giorgio (collega giornalista scientifica che lavora con Cattaneo, che conosco da anni ma non avevo mai incontrato, e ha anche lei un bel blog di “Storie Spaziali” sulle “Scienze”). Più tardi, svolazzando tra blog partendo dal suo, dopo un colvoluto giro trovo su quello di Omniaficta un post intitolato “Bravo! Grazie!“.

Siccome avevo appena usato la stessa storica battuta di Ettore Petrolini in un forum di tutt’altro genere, e avevo linkato il video di Petrolini che recita nello storico film su Nerone girato nel 1930 da Alessandro Blasetti, ho guardato il post, e ho scoperto che parlava della torrida questione degli impiegati statali fannulloni: citava un blog che dimostra come i dati sulle presunte minori assenze dal lavoro – pubblicati con risalto dai giornali che parlavano di “effetto Brunetta” – sono in realtà il frutto di un magheggio (“L’effetto Brunetta è una bufala”).

Mi sembra che a questa storiella si adatti bene la vignetta che avevo tempo fa pubblicato sulla tendenza a “Dare i numeri (scientificamente, però)

La demagogia, che bella invenzione! (Bravo! Grazie!)

Una storiaccia di altri tempi

Il mio amico Vito, di Regalbuto, sta raccontando in presa diretta sul suo blog “La terra di mezzo”  una vicenda che tocca direttamente il suo paese, con un’impresa in ottima salute che sta adottando metodi d’altri tempi nei confronti dei dipendenti, con stipendi dimezzati senza preavviso e senza spiegazioni e licenziamenti che stanno fioccando durante uno sciopero proprio mentre il sindaco sta cercando una mediazione.

Regalbuto: Prime risposte allo sciopero Francis

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