Villaggio vacanze G20 (ma chi è quello lì?)

Italiani, popolo di poeti, santi, navigatori e animatori di villaggio vacanze, come dimostrano le performance del nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al G20 di Londra.

Prima urla come un piazzista e si fa bacchettare dalla Regina Elisabetta, poi si arrampica evidentemente su un tavolo per sembrare all’altezza, e tira fuori un pollice alzato che rivedremo in tutte le salse sentendoci dire quanto lui e il suo “amico abbronzato” sono d’accordo su tutto…

berlu_big

Annunci

Thank you Mister President

Sembra che a Washington, il giorno dell’inaugurazione del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America l’ateobus dell’UAAR che a Genova non hanno voluto sia passato dal Mall: il nuovo presidente Barack Hussein Obama si è infatti rivolto ai credenti di tutte le fedi religiose e anche – per la prima volta nella storia della Presidenza USA – ai non credenti.

Thank you Mister President, a nome degli agnostici e degli atei.

Statura politica (comparse alla Casa Bianca)

Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ha annunciato oggi che non andrà al giuramento del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Hussein Obama perché lui non fa la comparsa.
Lui “è un protagonista”, si dice da solo, dal che si deduce chè non va per una questione di statura politica. Non vuole sminuirsi.

Qualcuno sospetta però che ci sia in mezzo anche un problema di guardaroba: nella simulazione al computer pubblicata qui sotto si vede l’immagine che verrebbe fuori sui giornali se Berlusconi e il fido ministro Brunetta sfruttassero quella che altri politici mondiali considerano una magnifica photo opportunity: come appare evidente, il risultato ottenibile con le più moderne scarpe con le zeppe non sarebbe granché.

Il Presidente eletto degli Stati Uniti Barack Hussein Obama (a sinistra), Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (a sinistra) e il Ministro Renato Brunetta (al centro)

Il Presidente eletto degli Stati Uniti Barack Obama (a sinistra), Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (a sinistra) e il Ministro Renato Brunetta (al centro)

(L’immagine mi è arrivata via e-mail stamattina, e mi pare troppo divertente – nella sua stupidità – per non segnalarla)

Obama e McCain interrogati in scienze

Un gruppo di sei cittadini americani – due sceneggiatori, un biologo marino, un giornalista scientifico, un filosofo e un fisico – ha deciso nel novembre scorso di definire un elenco di domande sulla scienza da sottoporre ai candidati alle presidenziali USA.

Hanno battezzato questa iniziativa “ScienceDebate2008“, e raccolto in poche settimane l’adesione di oltre 38.000 cittadini, in gran parte scienziati e ingegneri, e di tutte le principali istituzioni scientifiche d’America, che hanno suggerito oltre 3.400 diverse domande.

I promotori hanno quindi selezionato e raggruppato le domande – in concerto con le principali organizzazioni aderenti – giungendo a una lista di 14 “top questions” per i candidati alla Presidenza, che sono stati invitati a fornire una risposta scritta da pubblicare in rete e a discuterne in un dibattito televisivo.

Le domande toccano i seguenti argomenti: innovazione, mutamenti climatici, energia, educazione, sicurezza nazionale (come poteva mancare?), pandemie e biosicurezza, ricerca genetica, cellule staminali, salute degli oceani, acqua, spazio, integrità scientifica, ricerca e salute.

Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: