Chi di video ferisce…

 

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Come fare la festa al candidato «troppo furbo»

Oggi ho ricevuto una e-mail da un mittente sconosciuto con subject: “Invito Festa di Maggio”.

Siccome sono coinvolto nella campagna elettorale per il PD e per Pisapia Sindaco, e ricevo varie comunicazioni da persone che non conosco o di cui magari non ricordo il nome, l’ho aperta anche se aveva l’aria della spam.

Beh, era di un pirla di candidato del PDL al Comune – di cui non dirò il nome per poter dire liberamente che di pirla si tratta – che scriveva a me a a un altro centinaio di destinatari (le cui e-mail erano tutte in chiaro) il seguente testo:

Carissimi Amici,
sono lieto di invitarVi *IL GIORNO* dalle ore XX:YY alla “Festa di Maggio”, che si terrà in Via XXXX, YY presso la Bocciofila ZZ.

Vi aspetto!!

Allegato, c’era un volantino con la foto del suddetto pirla, candidato al Comune per la PDL, e di un suo compare candidato alla zona, che ribadivano l’invito a questa “Festa di Maggio” con – tenetevi forte – MUSICA, BUFFET, RICCHI PREMI E COTILLONS (e io che credevo che lo dicessero solo in tivvù, nel secolo scorso).

Non volendo passare agli occhi degli altri per “carissimo amico” del pirla berlusconiano, ho risposto così (mettendo tutti gli indirizzi in blind carbon copy):

Esimio sconosciuto Nomedelpirla Cognomedelpirla,

siccome io non so davvero chi lei sia, LA DIFFIDO dall’inviarmi altro materiale elettorale camuffato, e soprattutto dal far circolare in chiaro il mio nome e il mio indirizzo di posta elettronica (che non so come abbia ottenuto) associando il mio nome al nome di Berlusconi e del Popolo delle Libertà e all’espressione “Carissimi amici”, quanto mai fuori luogo.

Personalmente mi auguro che la politica che usa qualsiasi strumento, compresi questi metodi scorretti, per restare a galla, venga spazzata via al più presto da persone che si presentano a viso aperto con la forza delle proprie idee.

E con questo chiedo scusa agli altri destinatari della sua e-mail (che disturbo solo per informarli che NON SONO SUO AMICO) la saluto augurandomi di non ricevere più simili messaggi.

In fede

Fabio Turone

Beh, non sapete che piacere sto provando via via che mi arrivano i messaggi (già parecchi, dopo pochi minuti) degli altri destinatari incazzati.
Uno è presidente di un Rotary e si è accorto che ci sono un sacco di indirizzi di suoi soci, per cui ora stanno avviando un’indagine, mentre un altro è andato giù ancor più duro scrivendo direttamente così:

sottoscrivo quanto già meglio esposto da Turone e XXXX.

Ai sensi dell’Art.7 D.Lgs 196/2003 la esorto inoltre a comunicarmi entro domani 4 maggio 2011

– l’origine della disponibilità dei miei dati
– le generalità di Titolare e Responsabile del trattamento degli stessi
– la conferma dell’avvenuta totale cancellazione di tutti i miei dati dal suo archivio.

In carenza di uno soltanto dei riscontri qui sopra richiesti, procederò nella giornata di domani alla segnalazione al Garante per la Privacy, all’inoltro della sual email alla Polizia Postale, oltre ad ogni ulteriore e più ampia forma di tutela nei confronti della mia privacy.

Grazie.

Silvio, resisti!

Da alcuni giorni l’associazione dalla parte della democrazia ha lanciato a Milano una campagna di manifesti eloquenti, in difesa di Berlusconi e del suo governo.

Molti hanno subito sospettato che quella fantomatica associazione nascondesse in realtà altro.

Noi di Presente2.0-leaks siamo stati informati di tutti i dettagli della genesi di questa associazione fasulla, riconducibile al temibile spin-doctor ritratto in questo video:

Aspettiamo smentite, se ne avete il coraggio!

We call upon Silvio Berlusconi to resign immediately

1. Resignation.
We call upon Silvio Berlusconi to resign immediately from his post as Presidente del Consiglio dei Ministri. In no other democratic country would a Prime Minister, faced with such serious legal accusations, remain in office longer than a few hours. All Italian citizens, of whatever political persuasion, must realise that the image of their country is profoundly tainted if Berlusconi remains in office.
2. Attendance in court.
We call upon Silvio Berlusconi not to defend himself on television, using his substantial mediatic power to discredit the magistrates, but to present himself in court and seek to defend himself there, as would any normal citizen. Once in court, he can in any case hope to benefit from the services of the highest paid lawyers in the country. We sincerely hope, for his sake and that of the country, that he is able to demonstrate his innocence. If he and his supporters reply that the judges are irremediably biased against him, we would like to point out that on more than one occasion in the past he has been given the benefit of the doubt by the courts. In the Mondadori case, for example, the court judged in 2001 his position as Head of Government to be part of the ‘extenuating circumstances’ which in his case alone allowed the crime to be prescribed.
3. The role of the President of the Republic
In a situation in which two of the principal powers of the state – the magistracy and the executive – are on a head-on collision course of considerable danger for the future of the Republic, we call upon its President to observe closely the situation and to be prepared to intervene actively, naturally within the limits of the powers ascribed to his office by the Constitution.
4. The opposition parties
We call upon all the parties of the opposition to put aside their differences and to abandon any jockeying for position, uniting instead their voices in a single request of a single word: RESIGNATION.
5. Civil Society
We invite the many associations and the hundreds of thousands of members of civil society to do the same, pooling their resources and joining hands on a single line of action. We would particularly appeal to Catholic civil society to deplore the hesitations and silences of the Vatican on so important an issue of public ethics.
6. The friends of Italy in the world
We have written this appeal in English as well as Italian in order to reach all those abroad who are friends of Italian democracy. Do not despair of Italy! The country needs your solidarity and help.

Gustavo Zagrebelsky, Paul Ginsborg and Sandra Bonsanti for the whole movement Libertà e Giustizia (freedom and justice)

 

1. Dimissioni
Chiediamo a Silvio Berlusconi di dimettersi immediatamente.
In nessun altro paese democratico un Primo ministro, indagato per così gravi capi di accusa, rimarrebbe in carica. Tutti i cittadini italiani, di qualsiasi credo politico, devono essere consapevoli che l’immagine del loro paese sarà profondamente danneggiata se Berlusconi rimarrà al suo posto.

2. Presenza in aula
Chiediamo a Silvio Berlusconi di non utilizzare la televisione per difendersi e screditare i magistrati grazie al suo considerevole potere mediatico, bensì di presentarsi ai giudici come farebbe ogni cittadino. In tribunale, Berlusconi potrà comunque giovarsi dall’avere ingaggiato gli avvocati più pagati del paese. Speriamo vivamente per lui e per l’Italia che sia in grado di dimostrare la propria innocenza. Visto che Berlusconi e i suoi sostenitori affermano che i giudici sono irrimediabilmente prevenuti nei suoi confronti, ricordiamo che in più di un’occasione gli è stato garantito il beneficio del dubbio. Nel caso Mondadori, ad esempio, la corte giudicò, nel novembre 2001, la posizione di capo del Governo una “circostanza attenuante” che, unicamente nel suo caso, fece cadere in prescrizione l’accusa.

3. Il ruolo del Presidente della Repubblica
In una situazione in cui due dei principali poteri dello Stato – la magistratura e l’esecutivo – si affrontano in uno scontro estremamente pericoloso per il futuro della Repubblica, chiediamo al Presidente Napolitano di valutare la situazione e di intervenire tempestivamente, entro i limiti previsti dalla Costituzione.

4. I partiti di opposizione
Chiediamo a tutti i partiti di opposizione di mettere da parte le loro divergenze e di abbandonare qualsiasi desiderio di primeggiare, chiedendo invece con una sola voce le dimissioni del Premier.

5. Società civile
Invitiamo le numerose associazioni e le centinaia di migliaia di cittadini che si riconoscono nella società civile a concentrare le loro forze e a unirsi in una linea d’azione comune. Chiediamo soprattutto al mondo cattolico di esortare il Vaticano a pronunciarsi su una questione di etica pubblica così rilevante.

6. Gli amici dell’Italia nel mondo
Abbiamo scritto questo appello sia in inglese che in italiano per mandare un messaggio a tutti coloro che all’estero amano la nostra democrazia e le sorti del nostro Paese. Non perdete la fiducia nell’Italia! Abbiamo bisogno della vostra solidarietà e del vostro aiuto.
Gustavo Zagrebelsky, Paul Ginsborg e Sandra Bonsanti per tutta Libertà e Giustizia

Illegittimo impedofilimento

Chissà se L’arcivescovo Rino Fisichella, pur di prendere le parti di Berlusconi, tornerà a sottolineare l’importanza del contesto.

Potrebbe dire una cosa tipo «Di notte tutte le vacche (le tope, le passere) sono nere».

L’inno d’Italia (Fratelli d’Italia edizione 2011)

Dopo l’annuncio esclusivo dell’Agenzia Dire sul nome e simbolo del nuovo partito di Silvio Berlusconi, ecco in anteprima assoluta il testo dell’inno, che secondo fonti autorevoli sarebbe stato scritto dal duo Apicella/Berlusconi.

 

Fratelli d’Italia,

l’Italia si svesta,

il viagra di Silvio

ha gran voglia di festa.

Dov’è la Vittoria?

La Mara, la Stella?

Ché schiava più bella

Iddio non creò.

 

CORO:

Mostriamo le terga,

siam pronte alla verga.

Siam pronte alla verga,

ché Silvio chiamò!

La busta ci porge

siam pronte alle orge.

Siam pronte alle orge,

l’Italia chiavò.

L’Italia è una Repubblicademocratica

L’Italia è una Repubblica ademocratica.

La sovranità appartiene al Presidente, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (che il Presidente ha facoltà di cambiare con uno schiocco di dita).

 

http://www.dire.it/HOME/berlusconi_ribattezza.php

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