Vatti a fidare di Dio… (e pluribus unum)

La crisi internazionale delle borse sembra aver causato un piccolo corto circuito nei fedeli americani: le loro banconote riportano il motto “in God we trust” (che non chiama in causa l’Antitrust ma si traduce con “In Dio abbiamo fiducia”), ma oggi il Papa Benedetto XVI sembra chiamarsi fuori, affermando : «I soldi svaniscono, la parola di Dio no».

Mi sembra buffo perché suona un po’ come se di fronte alla dêbacle economico-finanziaria innescata dai mutui sub-prime dicesse: “Non ve la prendete con me”.

Chissà se qualcuno in Vaticano si era lamentato del (blasfemo?) accostamento al Dio Denaro, per cui la fiducia nel Signore figura su tutti i “verdoni” stampati negli Usa?

Un interessante articoletto pubblicato nel sito della Freedom From Religion Foundation [dal titolo “In God we (Don’t) Trust”] spiega che molti americani sono oggi convinti che si tratti Continua a leggere

Annunci

Guagliò, non sai cosa ti perdi (se sei ateo)

Sulla vicenda della conversione in pompa magna di Magdi Cristiano Allam torna oggi sul Corriere della sera Claudio Magris, con un fondo molto interessante in cui mi fa piacere ritrovare molte delle riflessioni che avevo fatto nel mio post di ieri – Magdi Cristiano (o crociato?) Allam – più una chiusa che dimostra ancora una volta che esiste un modo diverso di vivere la religione.

Conclude Magris:

Ma per fortuna il Cattolicesimo fa balenare la sua grazia e la sua grandezza anche in dettagli minimi, che riscattano pure le tiare. Proprio a Pasqua, quasi a controbilanciare il mio disagio per questa vicenda privata divenuta pubblica, Moni Ovadia mi ha raccontato che una volta Monsignor Bruno Forte, grande teologo e Vescovo di Pescara e Chieti, a un aggressivo interlocutore che si proclamava baldanzosamente ateo, rispose, in napoletano: «Guaglio’, non sai cosa ti perdi… ». Ecco, se la Chiesa parlasse sempre così…

Al contrario, a me l’avvento di Ratzinger ha fatto un effetto assai diverso, che ieri si è manifestato all’improvviso in modo comico.

Ero in libreria con mia moglie, e passando davanti allo scaffale su cui faceva bella mostra di sé il volume:

Joseph Ratzinger – Papa Benedetto XVI

“Perché siamo ancora nella Chiesa”

ho letto il tutto ad alta voce, e immediatamente il mio substrato romanesco ha risposto col cuore, di getto: “Perché se vieni fuori te meno!

(al ché mia moglie ha sghignazzato come non faceva da tempo per le mie battute sceme… sapendo che non alzerei un dito neanche sulla Santa Inquisizione :D)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: