La matematica non è una religione

Se l’otto per mille equivale a un miliardo di euro, a quanto equivale il cinque per mille?

La matematica avrebbe una risposta, semplice: otto sta a un miliardo come cinque sta a x.

Per cui x = cinque miliardi diviso otto = seicentoventicinquemilioni.

Lira più lira meno.

Ma l’otto per mille è materia di Dio, per cui la risposta della matematica non conta. Conta la fede, anche per chi non ci crede, e sull’otto per mille non mette alcuna firma.

L’importante è che non sappia che i suoi soldi finiscono egualmente alla Chiesa Cattolica, mentre quelli che avrebbe voluto destinare al 5 per mille saranno in parte scippati dallo Stato (disonesto qui perché fin troppo generoso con le confessioni religiose).

Ecco il video che ho girato insieme al mio amico Alex Raccuglia, e con gli amici attori Olga Fioriti, Giorgio Arcari e Sergio Paladino (è la voce fuori campo), per la campagna informativa dell’UAAR, l’Unione degli Atei e Agnostici Razionalisti.

Per altre informazioni sull’uso effettivo dei soldi dell’otto per mille vi rimando al sito www.occhiopermille.it.

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Mi è apparso Dio, e mi ha detto…

Sono profondamente scosso, tremo tutto, e ripenso a quello che mi è appena successo.

Dopo una vita intera da senzadio ho appena vissuto l’esperienza più sconvolgente che si possa immaginare: mentre in cucina stavo per mettermi ai fornelli mi è apparso Dio — a me! Che mi definivo agnostico tendente all’ateo — e mi ha detto con voce serena, ma ferma e decisa, mentre tutto ciò che avevo intorno si faceva al tempo stesso brillante, ovattato e confuso:

“Io non esisto”.

L’ho guardato attònito, chiedendomi se dovevo inginocchiarmi, e subito accorgendomi che ero già ai suoi piedi tutto tremante, e a quel punto ha aggiunto:

“Abbi fede. E comportati bene.”

Un residuo di quello che sono stato fino a ieri, fino a stamattina, fino a pochi istanti fa, ha avuto l’ardire di chiedere alla visione celestiale, mentre cercavo di mordermi la lingua: “Ma tu chi sei? Chi ha ragione: i cristiani, i musulmani, gli ebrei…” e lui mi ha interrotto con una potentissima risata, che mi ha stordito ancor più, e mi ha detto: “Allora non mi hai ascoltato, povera creatura: io non sono, non esisto. Devi rinunciare a tentare di capire, ci vuole fede”.

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