Apologia del bacio (non farmi male, però!)

Le aggressioni contro gli omosessuali e le altre manifestazioni di intolleranza omofoba di questi giorni mi fanno orrore.

Persino la vicenda squisitamente politica con cui il Giornale di Vittorio Feltri (appena nominato da Berlusconi) ha attaccato violentemente il direttore dell’Avvenire Dino Boffo trasuda omofobia. Nel raccontare ai suoi lettori la presunta storia di molestie telefoniche all’indirizzo della moglie dell’uomo con cui Boffo avrebbe avuto una relazione sentimentale, il giornale cita da un’informativa scritta da chissà quale carabiniere uscito da un sordido romanzo degli anni ’50, anche se si parla di fatti che sarebbero collocati nel 2002-2004, per poter scrivere che il direttore dell’Avvenire sarebbe un «noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni».

In effetti è killeraggio (come dice Boffo nella sua risposta, a dir poco evasiva nel merito).

Certo, per il direttore del quotidiano ufficiale dei vescovi poteva essere un’occasione per dare a Feltri una lezione di civiltà (anche se fosse il caso, fare coming out e rivendicare la propria omosessualità non può, per ovvi motivi). Negli stessi giorni in cui gli omosessuali vengono aggrediti in tutta Italia sarebbe stato molto appropriato per un giornale che vuole stare dalla parte dei deboli e opporsi alle ingiustizie…

Noto omosessuale…

Questo genere di frequentazioni….

Questo scrive in prima pagina, nel 2009, il quotidiano di proprietà del Capo del Governo che ambisce a riprendere il ruolo di leadership nella stampa di centrodestra. Lo scopo non è quello di offendere gli omosessuali (chi ci pensa a loro… non contano proprio), ma di difendere a qualsiasi costo il capo oramai screditato dalle frequentazioni con prostitute e minorenni.
E lo scopo della replica non è certo quello di sollevare un polverone per difendere il diritto degli omosessuali ad avere una normale vita affettiva e di relazione (che è “normale” finisca a schifìo quando ci sono di mezzo le corna e una moglie o un marito traditi).

Sempre più assistiamo in Italia ai nefasti effetti della politica “di pancia” del governo, che sempre più coltiva l’ignoranza e sempre più tollera la violenza (verbale ma anche fisica), contro tutti i “diversi”, persino i vescovi quando non si allineano. (L’ipocrisia del Vaticano sul tema dell’omosessualità è invece abbastanza immutata da tempo)

Mi piacerebbe vedere sulla tv italiana spot come questo del progetto tedesco contro la violenza Maneo (il sito è solo in tedesco, ahimè).

Già che ci sono, segnalo la proposta di indire a Roma, il prossimo 10 ottobre, una Manifestazione Nazionale contro l’omofobia.

Una Risposta

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