“Alzati e cammina!” La donna con la SLA e il miracolo di Lourdes

NOTA BENE
Dopo aver ricevuto una e-mail dal neurologo
ho scritto un nuovo articolo,
che invito gli interessati a leggere.

Sono sempre belle le storie dei miracoli.

Un attimo prima uno aveva una brutta malattia e un attimo dopo sta meglio, o magari è guarito del tutto.
Come la signora di cui parlano i giornali, che è partita per Lourdes in barella – per colpa della sclerosi laterale amiotrofica che da alcuni anni l’aveva progressivamente costretta in sedia a rotelle – ed è tornata praticamente guarita.

Ieri ne ha parlato Repubblica, con un articoletto talmente privo di informazioni da gridare vendetta.

Letto l’articolo di Repubblica mi sono arrabbiato per la superficialità con cui la stampa in Italia è pronta ad accreditare il “miracolo”, ma la cosa è morta lì.

Stamattina ho visto che l’articoletto circolava su Facebook, e ho deciso di scrivere al neurologo, il dottor Adriano Chiò dell’Ospedale Le Molinette di Torino, per chiedergli qualche informazione in più. Poi ho visto che oggi la notizia era stata ripresa anche dal Corriere, con qualche dettaglio in più e – soprattutto – la domanda più ragionevole: “Ma siamo davvero sicuri che la signora Antonietta Raco fosse malata di Sla? ” [aggiunta del 31/8/2009: Il giorno dopo la pubblicazione, il corriere della sera ha modificato l’articolo togliendo proprio la frase cui mi riferivo io. Sul sito dei volontari di Lourdes trovate il testo originale]

Stavo facendo altro quando un medico [CORREZIONE DEL 28/8/2009: Non si tratta di un medico, ma di un millantatore sotto processo per truffa che ama assumere identità fasulle in rete, con cui avevo avuto a che fare in passato e che da allora ce l’ha con me] che quest’estate era intervenuto più volte polemicamente nel post in cui dedicavo una poesiola senza pretese alla “Madonna Palindroma” (su cui qualcun altro pretendeva di parlare di una statuetta lacrimante per miracolo) ha lasciato un ulteriore commento, spedendomi l’intero articoletto di Repubblica introdotto solo dalla frase: “giusto per farle capire delle cose”.

Siccome aveva scritto un sacco di cose confuse, accusandomi di essere maleducato con chi crede ai miracoli e pretendendo di dirmi che non mi devo permettere di offenderli, aveva tutta l’aria di dire: “Vedi? I miracoli esistono e io non sono l’unico medico che non sa spiegare le guarigioni miracolose”.

Io sui miracoli e sulla religione continuo a pensarla come Troisi in questa clip, e spero che il neurologo di Torino risponda alla mia e-mail e mi chiarisca almeno alcuni tra i molti punti oscuri di questa vicenda, che per il momento mi pare molto più ragionevole spiegare con un errore di diagnosi (i segni e sintomi della SLA sono comuni a molte altre malattie, e viene fatta per esclusione, come spiega bene questo testo pubblicato dal National Institute for Neurological Disorders and Stroke americano) che non con un intervento divino.

Visto che a quanto pare – sempre stando ai quotidiani, che spesso sono poco attendibili sui dettagli – gli unici sintomi che ci sono ancora sono quelli con cui la signora si è presentata in ospedale, mi sembra ragionevole pensare – fino a prova contraria, o a nuovi elementi – che l’evoluzione verso la sedia a rotelle possa essere attribuita ad altre cause, come per esempio uno stato depressivo, magari peggiorato dalla diagnosi stessa.

Caspita, se ti dicono che hai una malattia gravemente invalidante e incurabile è normale che ti deprimi.

Poi il viaggio a Lourdes riaccende la speranza… e i sintomi peggiori (ma sempre poca roba, rispetto a quelli della SLA in stadio avanzato, se si trattava solo di non avere la forza di camminare) svaniscono di botto.

E rimane solo quel fastidio alla gamba che anni fa aveva indotto i medici a fare quella sconvolgente diagnosi, fastidio che a questo punto sembra una sciocchezzuola.

Il testo americano è chiaro su un punto:

Because of the prognosis carried by this diagnosis and the variety of diseases or disorders that can resemble ALS in the early stages of the disease, patients may wish to obtain a second neurological opinion.


“Vista la prognosi conseguente a questa diagnosi, e la varietà di malattie e disturbi che possono assomigliare alla SLA nelle sue fasi iniziali, i pazienti potrebbero voler avere il parere di un secondo neurologo”.

Questo invito a chiedere conferma a un secondo specialista è la dimostrazione che con la SLA anche il miglior neurologo può sbagliare diagnosi.
Il miglior neurologo ha anche la capacità e l’onestà di ammetterlo (senza cedere alla tentazione di lasciar pensare a un miracolo).

Corro troppo? Probabilmente sì. Ma non quanto chi grida al miracolo.

E poi io sono prontissimo a rimettere tutte le mie ipotesi in discussione se il neurologo delle Molinette di Torino sarà così gentile da rispondermi.

POST SCRIPTUM: Ho aggiunto nei commenti molte informazioni utili reperite successivamente alla stesura di questo articolo, che invito tutti a leggere.

48 Risposte

  1. Quella donna non era affetta da Sla. Il Dott. Chio ha fatto una diagnosi errata. non è possibile che nel corso di 5 anni un ammalato di Sla abbia come unica conseguenza della sua malattia, la paralisi delle gambe. Se così è, è già un miracolo di per sè, perchè la Sla, quella vera, porta al peggioramento costante, continuo e giornaliero delle condizioni di salute del paziente.

  2. Il miracolo è come il super enalotto, è una lotteria, se mai fosse vero, vorrei sapere chi si diverte ad estrarre i numeri…

  3. Qualche elemento in più trovato stamattina (sempre in attesa di una cortese risposta dal dottor Chiò):

    http://content.karger.com/ProdukteDB/produkte.asp?Aktion=ShowPDF&ArtikelNr=116977&Ausgabe=234290&ProduktNr=223840&filename=116977.pdf

    Su un numero del 1993 di European Neurology c’è un “case report” di una guarigione inspiegabile dalla SLA, il cui abstract conclude così:

    “So far, there are only few cases reported with spontaneous remission of motor neuron disease; however, the possibility should always be considered”.

    “Finora [1993] sono stati riferiti solo pochi casi di remissione spontanea dalla malattia del motoneurone; tuttavia, questa possibilità dovrebbe sempre essere considerata”

    Un altro articolo interessante, del 2009, ribadisce che l’errore diagnostico con la SLA è frequente, e riguarda il 5-10 per cento dei casi (una persona su 10 o su 20 riceve una diagnosi sbagliata)

    Despite advances in investigative medicine over the past century, the diagnosis of ALS is based on the presence of very characteristic clinical findings in conjunction with investigations to exclude “ALS-mimic” syndromes (e.g. Cervical radiculomyelopathy). The latter conditions lead to *** diagnostic error in 5–10% of cases [6,7] ***….

    Orphanet J Rare Dis. 2009; 4: 3.
    Published online 2009 February 3. doi: 10.1186/1750-1172-4-3.

    Amyotrophic lateral sclerosis
    Lokesh C Wijesekera#1 and P Nigel

    http://www.pubmedcentral.nih.gov/articlerender.fcgi?artid=2656493

  4. Casi come questi mi portano a voler uscire dal paese penoso che è divenuto l’Italia ancor più di quando si parla delle ultime boiatelle di qualche politico…

    E vedere come i cattotroll si invasino per rilanciare con tifoseria da stadio l’insalvabile situazione della ccar è forse perfino peggio…

  5. “CattoTroll”, mi piace!

  6. Quoto assolutamente l’untente charry aggiungendo che non credo ai miracoli e neanke alla creazione della Terra da parte di Dio cioè 7 giorni per creare la Terrà il 7 giorno si riposa ma andiamo…Invece la scienza mi a saputo dare le prove di come si è formata la Terra e i primi esseri viventi la Terra si è formata dopo milioni di anni non con 7 giorni!

    • ma certo che l’universo si è creato in milioni di anni,sono solo i “creazionisti” a credere alla creazione cosi come è scritta nella genesi,non il cattolicesimo.comunque ricorda che è stata scritta 4000 anni fa mentre le prime considerazioni sull universo sono arrivate solo con galileo.del resto nella bibbia interessa solo l’aspetto teologico della scrittura,mai quello scientifico che segue il tempo in cue è stato scritto. salutoni.

  7. Interessante post: voglio vedere come va a finire.
    Condivido al 100% il biasimo per i giornalisti; sfondi una porta aperta.
    Vorrei solo aggiungere, pero`, una (mia personale) nota di metodo. Si puo` sempre rifiutare di credere ad un miracolo. Per definizione, non esiste il miracolo autoevidente. Persino di fronte all’evento piu` eclatante ci si puo` trincerare dietro agnosticismo o fede in una spiegazione non divina (“si tratta di un fenomeno fisico-naturale che non abbiamo ancora scoperto…”). Se uno non accetta il miracolo a priori, nulla lo potra` smuovere. Infatti, quando Gesu` resuscita Lazzaro, il Vangelo riporta che il popolo si divise in due: quelli che credettero e quelli che cominciarono a pensare di uccidere Gesu`.
    In questo caso, e` assolutamente possibile che non si tratti di SLA e che quindi il fenomeno possa essere spiegato senza uscire dalla nostra ragione scientificamente orientata. Tuttavia, e` anche possibile che per la persona coinvolta sia un miracolo lo stesso. Questo perche’ per un credente tutta la realta` viene da Dio, non solo gli eventi soprannaturali. E quindi questo evento potrebbe essere interpretato come un gesto di vicinanza di Dio anche per il solo fatto che questa malattia sia “sparita” proprio a Lourdes e non da un’altra parte.

  8. In realtà, per quel poco che ne so io i miracoli raccontati nei libri sacri sono infinitamente più eclatanti ed evidenti di quelli che cercano di propinarci negli ultimi tempi.

    Quelli contemporanei sono sempre (e ribadisco SEMPRE) molto poco evidenti, tanto che uno si chiede: ma se doveva fare un miracolo, perché non l’ha guarita fino in fondo e le ha lasciato i fastidi alla gamba e alla mano sinistra di quando è andata la prima volta in ospedale?.

    Dopodiché, l’entità miodesta di questi pretesi miracoletti è evidente solo finché c’è qualche scettico che li osserva da vicino e ricorda a tutti i fatti per come sono stati accertati.

    Però a distanza di qualche anno anche questi “miracoletti che forse lo sono e forse non lo sono ma di sicuro non sono eclatanti” assumono contorni sempre più da “miracolone”.

    La storia della madonnina lacrimante di Civitavecchia la dice lunga: a dieci anni di distanza, il vescovo che all’inizio era molto “prudente” (forse per paraculaggine, direbbe lo scettico romanesco che è in me) in un’intervista ha detto con estrema chiarezza che sono miracoli quelli che provocano un avvicinamento alla fede e nuove conversioni.

    In sostanza, che ci sia qualcosa di vero, concreto e misurabile per come lo intendiamo noi, alla Chiesa non interessa proprio, perché il fine giustifica i mezzi.

    Qual è il fine? Non la verità, ma la maggior gloria della Chiesa.
    Per questo non ha senso – in concreto – chiedere alla Chiesa di dire se un fenomeno è o non è un miracolo: la realtà non le interessa punto.

    In tutto ciò, quello che in questo momento io trovo scandaloso è che un medico che dirige un dipartimento universitario e sa che cos’è la ricerca scientifica risponda a un’intervista televisiva “Io non ho mai osservato personalmente una guarigione del genere” come se la sua esperienza personale fosse scienza.

    In quel modo genera e rinforza un gravissimo equivoco, perché sulle riviste scientifiche ci sono testimonianze di altri medici che simili guarigioni “inspiegabili” le hanno osservate.

    Indossa il camice della Scienza (con l’iniziale maiuscola) e spaccia per scienza la sua limitta esperienza personale.

    Uno scienziato dovrebbe conoscere la letteratura scientifica e citarla.

    Altro che miracoli!

    • il mio caro papà, redarguito dalla mia maestra delle elementari perchè mi conduceva in luoghi poco adatti alla mia condizione di infante – museo di storia naturale – e mi mostrava il dissacrante pannello sull’evoluzione esposto da poco tempo – e ancora in bella mostra – mi diceva con pragmatico sarcasmo: “Quando una persona a cui manca una gamba tornerà da Lourders con l’arto ricresciuto allora….”. Mi manca il mio papà e la sua non finemente filosofica frase che mi ha chiarito molte cose, nonostante la mia giovane età – di allora-.😉

  9. Davvero straordinario

  10. Mi ha appena risposto, con una cortese e-mail, il professor Chiò, scusandosi per il ritardo e invitandomi a chiamarlo la prossima settimana.

    Dalla sua e-mail riproduco subito alcuni estratti che ritengo particolarmente significativi.

    Mi ha scritto il professor Adriano Chiò:

    «Come avrà notato, non ho parlato di ‘miracolo’. Credo che
    si debba trovare una spiegazione scientifica per quanto è
    stato osservato. Vorrei comunque precisare che la pz era
    affetta da sclerosi laterale primaria, che è una variante
    piramidale della molto più comune SLA.

    […]

    … proprio due giorni fa sono venuto a conoscenza di un caso
    seguito da un mio collega di Roma che ha presentato una
    ripresa della deambulazione e della deglutizione (aveva la
    PEG ed era in sedia a rotelle)

    […]

    In sostanza, penso che un caso di questo tipo debba
    spingere il mondo della ricerca a riconsiderare le forme
    ‘atipiche’ di SLA per identificare eventuali quadri con
    possibilità di almeno parziale possibilità di regressione».

  11. […] commenti Fabio Turone su “Alzati e cammina!…Fabio Turone su E ride la madonna (Roma p…hronir su “Alzati e […]

  12. A proposito di “diagnosi sbagliata”, è possibile che lo scienziato Stephan Harkins campa da oltre 40 anni con la SLA ?, oppure questo è prova che errori di diagnosi sono sempre possibile anche dopo anni.

  13. Ho sofferto per oltre 10 anni di dolori molto forte su entrambi le mani, rumori nelle ossa delle dita destra, avambraccio, spalla, schiena e gamba sinistra, mi sono operato circa 10 anni fa al carpale sinistra, e ho fatto diverse cure per i dolori, sono rimasto più volte conciato con l’impossibilità di lavorare. (essendo imprenditore, non ho alcuna convenienza rimanere a riposo).
    Anche se i dolori erano sempre presente ma la parte di maggiore fastidio si spostava, non è mai sparito del tutto.
    Oramai avevo smesso da oltre 9 anni a curarmi, convinto che dovevo conviverci, anche perché a causa di allergia ai farmaci (ho avuto un shock anafilattico circa 25 anni fa), mi tenevo alla larga da qualsiasi cosa provenisse da un farmacia.
    Circa 6 mesi fa in meno di una settimana è sparito tutto, non ho alcun problema, riesco solo volutamente a produrre rumore nell’avambraccio destra, per il resto mi sono spariti dolori e rumori, nella stessa settimana è sparito anche la gastrite cronaca severe che mi ha tenuto compagnia giornalmente per oltre 10 anni.
    Vorrei precisare che sono ateo e non ho costantemente in pensiero la mia condizione fisica tale che potrebbe essere preso come una forma di preghiera.
    Non c’è alcuna variazione del mio comportamento alimentare, cura o stile di vita che riesce ad essere collegato a questa improvvisa guarigione.

  14. Personalmente ritengo sia stupido cercare di capire un miracolo con metodi scentifici. Si tratta di due piani completamente diversi; ritengo comunque questo sia perfettamente umano e naturale, legato alla necessità di darsi delle spiegazioni perchè la non conoscenza fa paura. Nemmeno la ricrescita di un arto potra’ dare la fede a chi non vuole credere; mi viene i mente quando a Gesù sulla croce dissero “…scendi dalla croce se sei veramente figlio di Dio”. Non sono una studioso nè un bell’esempio di cristiano ma credo che la fede si possa trovare anche vedendo crescere un fiore.
    Noto chiaramente nelle spiegazioni di Fabio una strana Fobia e vorrei dirgli che poco inporta se la donna non era affetta di SLA, anzi, non centra proprio nulla col miracolo; non si tratta si smascherare uno stregone ma di capire il dramma umano e l’onni-potenza divina…ciao;)

    • Michele, io non entro nella fede personale, individuale (per usare le tue parole, personalmente ritengo che sia stupido parlare di un miracolo, se vuoi saperlo).

      Noto però che di norma uno “ha fede” in ciò che gli viene inculcato con il latte materno. Dico “di norma” perché so che il confine tra la fede e l’abitudine a considerarsi appartenente a una religione è spesso labile.

      In compenso, personalmente ritengo che i fantasiosi racconti sull’Onnipotente e sulle sue gesta – miracoli in primis – abbiano storicamente contribuito a far sì che molti che avevavo poca fede ma avevano un destino già tracciato (dal battesimo e dal catechismo proposto/imposto loro da qualcun altro, tanto per evitare equivoci) riscoprissero la fede.
      A me non frega nulla della presunta onnipotenza divina, perché Dio non esiste. E sulla fede come fatto individuale non mi immischio.

      Io mi concentro sugli uomini e sulle loro azioni terrene, sapendo che gli uomini da sempre cercano di esercitare potere sul prossimo con i mezzi che hanno a disposizione. Saprai che il concetto di “credulità popolare” (cosa diversa dalla “fede”, a quanto pare, ma assai simile ad essa) è talmente notorio che ci sono fior di articoli di legge che impediscono a chi è più furbo di abusarne.

      La questione che a te piace attribuire a una mia “fobia” in modo del tutto semplicistico e improprio (e anche un po’ offensivo) è proprio lì: siccome il trascendente, per definizione, non è materia su cui possiamo convincerci l’un l’altro senza indire una crociata, io provo a concentrarmi su ciò che trascendente non è, ovvero sulla realtà concreta. Sui fatti.

      Tu credi ai miracoli e non ti importa se la donna aveva la SLA? A me importa, al contrario, che qualcuno affermi una cosa che rischia di avere conseguenze concrete molto rilevanti per chi soffre di SLA. Per tua informazione, ci sono già in rete preannunci di malati di SLA che chiedono di essere portati a Lourdes PER VIA DEL PRESUNTO MIRACOLO.
      Io non giudico chi – nelle condizioni di un malato disperato – si aggrappa a tutto.
      Però giudico chi lo mette in condizione di fare una cosa sulla base di una menzogna (o se vuoi, di una ipersemplificazione molto superficiale).

      Se poi a tutto ciò aggiungi ANCHE il fatto che i presunti miracoli contribuiscono a rinforzare il potere temporale delle gerarchie cattoliche (sono nato a Roma, e sulla specchiata moralità del clero ho una mia opinione molto chiara), forse capisci che per me il miracolo è una forma molto antica di pubblicità ingannevole ante-litteram.

      Come mi scaglio contro chi pubblica affermazioni NON DIMOSTRATE sulla reale efficacia di un nuovo farmaco, così cerco di ristabilire la verità dei fatti quando qualcuno parla di miracolo.

      Dopodiché ribadisco che tutti i presunti miracoli contemporanei sono robe da mezza calzetta (anche la signora Raco, se ho capito bene, sta come stava quando è andata in ospedale anni fa): invece di usarlo come artificio retorico (abusato), tu portami uno cui è inequivocabilmente ricresciuto un arto e ne parliamo.

  15. Fabio, la tua posizione è chiara, anche se nel tuo ultimo post hai fatto un minestrone incredibile di questioni (religione, scienza, clero, chiesa, credulità popolare). Mi sembra evidente che già parti da un’impostazione precisa e radicata della questione. Il mio invito era solo quello di non usare solo la lente della scienza , semplificheresti la cosa a dei dati oggettivi e misurabili quando invece il concetto di fede non lo è. Useresti mai un cucchiaino per spalare una montagna?
    La cosa bella della fede è che non occorre studiare ne essere intelligenti per averla; la signora non sta cercando di convincere nessuno nè vuole dare prove scentifiche come invece cerchi di fare tu; sta semplicemente raccontando la propria esperienza corporea ed emotiva. Se poi altri malati vogliono percorrere una esperienza religiosa simile cosa c’e’ di male?

  16. Caro Michele, quel “minestrone” è la realtà per come la conosco io.

    Tu parli di fede, mentre io parlo di gente che spende soldi e investe speranze (e magari abbandona le cure mediche) ascoltando ciò che altri dicono. E fidandosi di quello che ascoltano.

    Secondo te i malati vanno a Lourdes per trovare la fede o per guarire?

    Secondo me ci sono alcuni – una minoranza – che ci vanno per i motivi astratti di cui parli tu, e molti – quasi tutti – che ci vanno perché hanno qualche “grazia” da chiedere.

    Io non me la prendo con la signora (che anzi rispetto alla media è cauta). La signora fa e dice quello che ci si aspetta da una casalinga di 50 anni che si è andata a immergere nelle piscine di Lourdes e ora sta molto meglio.

    Io me la prendo con tutto il Circo barnum di chi grida al miracolo chiamando in causa a conferma la scienza, laddove la scienza dice tutt’altro.

    Tu davvero credi che la gente vada a Lourdes, e in pellegrinaggio in generale, per tornare con “un’esperienza religiosa simile” e basta?

    Non sembra anche a te che ci vadano come si entra in ricevitoria, sperando di uscirne con il 6 al Superenalotto?

  17. No non lo credo e mi dispiace che tu sia così negativo. Non combattere contro i mulini a vento, non ce n’e’ bisogno; nessuno vuole minare alle tue certezze; anche qui il problema non è capire perchè vanno a Lourdes i malati; ognuno ci andrà per motivi diversi, qualcuno anche per motivi speculativi poco importa. Non vedere il marcio a tutti i costi. E poi se voglio spendere tutti i soldi che ho in viaggi a Lourdes perchè credo in qualcosa…che differenza c’e’ rispetto a chi spende per sottoporsi a delle cure costosissime? Entrambe le azioni sono mosse dalla speranza, il motore della vita e nessuno ha il diritto di dare lezioni su come investire la propria speranza. Tu già sapevi cosa una casalinga di 50 poteva dire…non è una bella frase….

    • Michele, sinceramente non capisco il senso del tuo ragionamento.

      C’è qualcosa di sbagliato nell’appurare i fatti per come si sono svolti, correggendo i molti errori fatti circolare in buona o in cattiva fede, e nel raccontare le cose per come sono realmente accadute?

      C’è qualcosa di sbagliato nello spiegare che la scienza è e rimane per l’uomo l’unica lente per studiare e conoscere la realtà osservabile?

      Ti neghi una cosa che a me pare evidente: questa notizia ha avuto il risalto che ha avuto perché i giornali hanno riportato le informazioni scientifiche fornite dal professor Chiò in modo incompleto e distorto.

      E siccome ha avuto tutto questo risalto, oggi chissà quanta gente in tutta Italia pensa che i fatti si siano svolti come dicono i giornali, mentre questo non è vero.

      Per quanta fede tu abbia nei miracoli, io insisto che non esistono, così come insisto a dire che le cure con le cellule staminali che molti delinquenti propongono in rete non funzionano.

      Lo dico con forza perché tra chi dice che i miracoli esistono o che queste costosissime pseudoterapie funzionano ci sono alcuni che lo dicono in maniera interessata, perché ne hanno un tornaconto.
      E gli altri hanno diritto di sapere che cosa c’è di dimostrato e che cosa è pura invenzione.

      A te non pare importante mettere in guardia chi prende in parola gli imbonitori? Immagino di sì.

      Allora perché non dovresti avere a cuore anche tu – almeno per cominciare – la verità dei fatti, quando qualcuno grida al miracolo?

      Poi possiamo discutere sull’origine, e io non escludo a priori che si tratti di qualcosa di “scientificamente inspiegabile”. La scienza è opera dell’uomo, e certo procede per approssimazioni successive.

      Su questo hai ragione quando pensi che se mi trovassi davanti uno cui è ricresciuto un braccio cercherei una spiegazione plausibile e non accetterei la spiegazione del miracolo.

      Però per prima cosa vorrei vederlo, toccarlo e accertarmi che si tratti della stessa persona che il braccio l’aveva perso. Se quello sguscia via e non me lo consente, io aumento il mio scetticismo.

      La storia dell’uomo è piena di inganni, e qualunque pensatore intelligente lo sa.

      Però la Chiesa storicamente non ha mai brillato nel ricercare gli inganni quando si trattava di presunti miracoli, che portavano acqua al suo mulino, e per questo il mio atteggiamento non è diverso da quello che ho nei confronti di un venditore di patacche che vuole vendermi il suo “prodotto miracoloso” contro le malattie incurabili.

      Ti sembra sbagliato?

  18. Questo imbroglione Peter Popoff guadagna 23 milioni di dollari all’anno (2005) vendendo acqua miracolosa e compiendo miracoli, nonostante è stato smascherato da James Randi in diretto TV 20 anni prima.

    A me sembra che nonostante l’evidenza di questo caso, la gente si intestardisce e vuole credere a tutti i costi, la speranza riesce ad annullare l’evidenza.
    In un paese che lascia tranquillamente operare, maghi, sensitive, cartomanti, astrologi, e aggiungiamo anche le varie chiese senza alcun controllo, mi stupisco perché un elettrico debba avere anni di scuola e l’abilitazione per eseguire il suo lavoro, perché non posso realizzare i mie impianto con i mie cavi miracolosi che scaricano l’energia negativa, che creano un campo di photoni piroscopici divini per scacciare il demonio.
    Non è possibile, devo avere l’abilitazione, devo fare il lavoro con materiale certificato ed idoneo, e devo avere tutto in regola pagando tasse, eppure le mie cretinate possono creare meno danni di quello che possa fare persino la religione.

  19. Caro Fabio, anche tu sei un povero uomo come me e come tutti; cosa ti fa pensare di “….spiegare che la scienza è e rimane per l’uomo l’unica lente per studiare e conoscere la realtà osservabile…”? Stai cercando anche tu di modificare la credulità popolare; cerchi a tutti i costi di negare quello che la nostra limitatezza non può spiegare se non in un’altra dimensione. Come dire …visto che non riesco a vedere nulla al di là dell’orizzonte significa che non c’e’ nulla…è un pò primitivo come ragionamento.
    Scusami ma a mio modo di vedere sei tu il “believer” ti sei fatto convincere che la scienza è l’unico tuo strumento..peccato per te dico io….ti perdi un sacco di altre cose..ciao sagomaccia, devo andare:))

  20. Michele,

    nel salutarti con simpatia ti faccio notare che ti è sfuggito un dettaglio: rivendicando il ruolo della scienza io parlo della realtà *osservabile*.

    L’immaginazione, la fantasia, il trascendente… sono un’altra cosa.

    L’importante è tenere sempre a mente la distinzione.

    Quando avrai un amputato cui il braccio è ricresciuto per miracolo vieni che ne parliamo.
    😉

  21. Leggendo in rete, noto un moda chiamato “mente aperta”, venga orgogliosamente sbandierata da chi accetta senza critica e con “rispetto” tutte le versione.

    Mi chiedo come sia possibile rispettare un opinione ?
    E mi chiedo quale sia il termine più giusto ?

    • Beh,
      non so esattamente a che cosa ti riferisci quando parli di moda in rete, ma secondo me il giochino del chiedere rispetto è abusato.

      Io sono per il rispetto di tutte le opinioni, purché sia chiaro che si tratta di opinioni e purché (in casi come questo) si sia tutti d’accordo che i fatti concreti, osservabili da tutti e studiabili con un approccio scientifico vengono prima di qualsiasi opinione.

      Le eventuali opinioni che dicessero: «i fatti mi interessano poco, conta molto di più la parola di “Quèlo”» (tanto per citare una satira divertente di Corrado Guzzanti) non le considero granché.

      Dopodiché c’è modo e modo di dire che un credo è assurdo, e lì si deve cercare sempre di essere il più possibile rispettosi (fino all’estremo di dire “sì, hai ragione” alla persona mentalmente disturbata che perde il controllo di fronte a qualunque cosa tu cerchi di argomentare…).

  22. sinceramente, se mi posso permettere, la discussione potrebbe anche traslare verso un altro piano. è molto probabile che i miracoli siano strettamente connessi ad un unico grande miracolo: quello che il nostro cervello, o per meglio dire, la nostra pische, riesce a svolgere sul nostro corpo. Così come molte malattie provengono da stati d’ansia, depressione, eventi traumatici della nostra esistenza, o comunque sono sensibili di peggioramenti in questi casi, altrettanto evidente è il fatto che una buona dose di speranza possa migliorare la nostra attività di difesa verso una malattia. Così come la zia malata di cancro della mia amica è guarita grazie alle medicine naturali, anche una malata di sclerosi può, talvolta guarire dalla propria malattia con la preghiera, o se preferite, suggestione. Ebbene, io non ci trovo nulla di male. La fede è un dono sotto questo punto di vita. Lo può essere quella nel bene, nella chiesa, nell’induismo. Io, sinceramente direi, chi se ne frega, se questo può portare a casi come questo e alla speranza di poter guarire per molti altri malati. Per quanto io non sia in prima fila tra i cattolici, (anzi forse lo sono di più nel criticare la chiesa stessa) sono stata a Lourdes come volontaria quando ero ragazzina. Ho portato in carrozzina una marea di malati, anziani, ritardati. E vi assicuro che l’atmosfera è davvero quella della speranza, della comunità, della preghiera più sentita. Io non prego, ma benvenga se quando qualcuno lo fa, riesce a vivere meglio.

    • In parte condivido quello che scrivi, gi, ma è un terreno molto sdrucciolevole, e pericoloso.

      Per esempio, arrivi a dire che la zia malata di cancro della tua amica è guarita grazie alle medicine naturali, e questa – perdonami se su questi temi sono brutale – è una grave idiozia.

      Idiozia perché nessuno si è mai dato da fare per verificare con approccio scientifico nulla di simile, e quindi i motivi della guarigione – ammesso che di vera guarigione si tratti – possono essere tantissimi (proprio come nel caso della SLA in questione).
      Grave perché può indurre altri ad abbandonare le cure di provata efficacia, che con tutti i limiti che hanno sono pur sempre meglio che niente.

      Se si dovesse un giorno scoprire che le bugie che generano speranza guariscono la gente qualcuno si porrà il dilemma etico, e io sarò combattuto tra il desiderio di difendere la verità e l’ovvio “macchissenefrega; l’importante è che guariscano!”.

      Però finora l’unico effetto dimostrato delle bugie che generano speranza è quello di arricchire (più o meno direttamente) quelli che le mettono in giro.

  23. rispondo liberamente secondo i tuoi toni, visto che ho capito che posso permettermelo(il mio è un tono ironico:)). Non ho scritto nel tuo blog con lo scopo di alimentare alcuna filosofia spicciola e vorrei farti presente che ciò che ho scritto sulla zia della mia amica non è frutto della mia immaginazione, nè tantomeno un’idiozia ma semplicemente un fatto accaduto. Esattamente come si arricchiscono le medicine alternative che fanno probabilmente leva sul famigerato effetto placebo, analogamente fanno le case farmaceutiche con cure inutili e spesso dannose con le quali, ribadisco, si riempiono allegramente le tasche a nostre spese. Un esempio? La “famigeratissima” (mi viene da ridere) influenza suina dell’ultimo periodo grazie alla quale una simpatica multinazionale farmaceutica sta guadagnando da un vaccino incredibilmente inutile. Ancora, il vaccino contro l’hpv per il quale piuttosto che correre il rischio di uccidere mia figlia preferirei che si beccasse tre condilomi visto che il rischio di prendersi realmente il cancro non è strettamente connesso al virus e, inoltre lo stesso vaccino isola solamente alcuni ceppi senza prenderne in considerazione tantissimi altri che potrebbero essere altrettanto dannosi. Senza dilungarmi in questi esempi, vorrei farti semplicemente capire che i toni leggeri del mio post non erano diretti alla sponsorizzazione della preghiera come ricetta medica. Chi va a Lourdes si cura, nessuno arriva li senza nemmeno aver provato una cura “scientificamente dimostrata” come dici tu con la sola speranza di un miracolo. Sono malati, non stupidi. La speranza è un elemento in più e, se permetti, è scientificamente dimostrato che un buon stato psichico ne migliora anche uno fisico. Mi sembra spicciola molto di più l’ultima frase del tuo post, sentita e risentita, e , mi spiace dirlo, senza profondità perchè non vede al di là della critica al mercato che si basa su questo tipo di speranza. Sarà pure sbagliata l’esistenza di tale mercato (mi trovi pienamente d’accordo, sia ben chiaro che non sto difendendo la chiesa) ma se esiste è anche perchè forse qualcuno, di quel mercato, ne ha proprio bisogno.
    saluti!

    • La digressione è interessante, ma preferisco non addentrarmi su ciascuno dei punti che citi. Su ciascuno ho un’opinione critica ma molto meno manichea, probabilmente perché in virtù del mio mestiere mi sono documentato molto e ho trovato risposte ragionevoli a molte delle “domandone” che spesso sono alla base dei ragionamenti “complottardi” (senza offesa). Mi permetto solo di consigliarti, se hai una figlia in età da vaccino per l’HPV, di documentarti ancora, perché molte delle cose che scrivi sono sbagliate.
      Sul resto, che dire…
      Tu dici “sono malati, non stupidi”.
      Secondo me non è quello il punto. Il punto è che la sola speranza fa fare anche cose “stupide”, e c’è una bella differenza tra chi scommette due euro al Superenalotto e chi ci investe tutti i mesi l’intero stipendio.
      Anche il fatto che qualcuno ha bisogno di un “mercato” di quel tipo non giustifica in alcun modo chi “soddisfa il mercato” con pubblicità ingannevoli.

      Lo dico per le creme contro la cellulite o per il detersivo che lava più bianco. Figuriamoci se non lo dico con maggiore foga per il “mercato” della salute.

      Quanto alla storia della zia della tua amica: i “fatti accaduti” sono una cosa, le spiegazioni del come e del perché sono accaduti sono cosa ben diversa.

      Io non metto in dubbio – per tornare ai miracoli – che da alcune statuette della madonna siano fuoriusciti liquidi. Metto in dubbio che siano lacrime della Madonna, perché ho molte spiegazioni più semplici da valutare e scartare, prima di considerare eventualmente quell’ipotesi (ovviamente parlo per paradosso).

      Il fatto che a molti quelle spiegazioni più ragionevoli e logiche non interessino è anch’esso alla base di un “mercato”. Loro hanno bisogno di crederci.

      Ma io ho bisogno di fare chiarezza.

  24. Ciao Fabio…
    Puoi correggere il link al nostra articolo…

    Cosi da errore:

    Ecco quello giusto
    http://hospitaliers.wordpress.com/2009/08/26/la-donna-viveva-in-sedia-a-rotelle-da-quattro-anni/

    Se posso permettermi di sottolineare una cosa…
    Non entriamo nel merito delle vostre discussioni….
    Il nostro servizio a Lourdes è imperniato sull’umiltà e remissione….
    Con noi fanno servizio, e sono bene accetti, persone di altre religioni e non credenti…
    Rispettiamo le opinioni di tutti e facciamo sempre in modo che siano espresse liberamente…
    Ripetiamo il nostro compito è servire e Basta…

    Un saluto a tutti voi

    Il sito dei volontari di Lourdes a nome dell’
    Hospitalitè Notre Dame de Lourdes

  25. Mi sa che non ci capiamo. Io non credo ai miracoli, nemmeno io sostengo che le lacrime della madonna siano realmente sue. Il mio piano di ragionamento era un altro e sosteneva la speranza come un momento buono della guarigione, non come un momento estremo paragonato alla stupidità dell’investire lo stipendio al super enalotto…Capisco le tue posizioni per me forse un pò inquadrate date dal tuo lavoro da giornalista scientifico e di certo non metto in dubbio che tu abbia una conoscenza nettamente superiore alla mia su questi fatti, ma il mio post tentava semplicemente di inserire in un discorso del genere anche altri elementi che se vengono tralasciati fanno perdere la concezione dell’insieme del fenomeno. Tu dici che non bisogna addenstrarsi in determinati campi, eppure se non si colgono anche quelli temo non si possano dare delle spiegazioni attendibili. Lourdes è un fenomeno che comprende molto altro, cercavo solo con la mia esperienza di farti capire il punto di vista di chi ci va e le meotivazioni per le quali non è del tutto condannabile. Va bene documentarsi, conoscere, dare spiegazioni razionali dietro la lettura di quotidiani e interviste ma credo vada bene anche tentare di empatizzare con chi partecipa a quell’esperienza. Se no si rischia di fare la figura degli intellettuali al di sopra di tutto. Non so se mi sono spiegata. Adoro i blog, ma riconosco che a volte non rendono le cose facili qundo si parla di certi argomenti.
    Un ultima cosa. Sono troppo giovane per avere una figlia adolescente, ma i temi che rimbalzano tra questioni mediche e universo femminile mi interessano parecchio, per questo mi sono documentata su alcuni casi di morte per vaccino dell’hpv, se mi dici che le mie info sono sbagliate, me ne potresti dare delle altre? Non sono una giornalista, ma se dici che ciò che ho trovato io è una falsità vorrei fare chiarezza. Buon lavoro e buona giornata!

  26. LOURDES

    Il grandissimo poeta Belli, nel suo sonetto Semo da capo, dà voce al solito popolano romanesco miscredente ma devoto, bestemmiatore ma superstizioso, che incita donne e donnette a verificare un miracolo ormai ricorrente. Le madonne che aprono gli occhi e magari piangono.

    Currete donne mie: currete, donne,
    a ssentì la gran nova c’hanno detto:
    c’a la Pedacchia, ar Monte, e accant’a gghetto
    arïoprono l’occhi le Madonne…

    Miracolo menagramo di solito. Già le marmoree statue antiche e le madonnelle dipinte a ogni cantone nella Roma papale piangevano prevedendo sventure; oggi piangono, spesso sangue, persino le riproduzioni in coccio o in plastica della Signora di Lourdes. Ecco, Lourdes. Quelli che avvengono lì, nella piscina che alimenta tante illusioni e tante delusioni, sono invece miracoli positivi, simpatici, rincuoranti. Adesso anche noi, malati di Sla, possiamo vantarne uno: la signora della Lucania, terra appartenente da sempre al mondo magico, che si è messa a camminare nonostante la diagnosi inesorabile di un solo medico. Si badi che guarigioni inspiegabili esistono, specialmente per malattie altrettanto inspiegabili o, meglio, ancora inspiegate. Ma i media si sono impadroniti della notizia, trasformando avvenimenti oscuri in verità lampanti. Anche noi, affetti da questa terribile malattia, siamo arrivati sotto le luci accecanti della ribalta: siamo diventati famosi. E così, si può dire addio alla crudele ricerca sulle cellule staminali (gli embrioni piangono nei frigoriferi), tanto c’è il miracolo. Arrivederci alle costose e poco redditizie attrezzature che ci sono necessarie per tirare avanti, tanto c’è il miracolo. Molto meglio assecondare le psicosi di massa e rilanciare disinfettanti dismessi, preparare dosi di vaccini a milioni per influenze gonfiate, mucche pazze e polli nevrotici. E noi? Niente paura. A un tycoon della televisione è venuta una splendida e risolutiva idea: l’Isola dei Brutti e Famosi. Portarci lì, coi nostri lettini, sondini, sintetizzatorini, a cavarcela da soli. Vincitore: l’ultimo che morirà.

    Titti Vighy
    Autrice del romanzo “L’ultime estate”, Fazi editore
    http://www.wlavita.org/00_tab/Vighy1.html

  27. per voi che non la conoscete..e non l’avete vista sulla sedia a rotelle…be difficile da credere!

    • Alekos,

      non è difficile da credere che abbia ripreso a camminare.

      Capita, è sempre capitato e continuerà a capitare, seppure molto raramente, che malati cui i medici hanno preannunciato un destino infausto siano inaspettatamente migliorati.

      Quello che in questo specifico caso è davvero difficile credere è la spiegazione miracolistica, per svariati motivi.

      Provo a indicare i più immediatamente evidenti:

      * Altri malati in condizioni simili (affetti non da SLA ma da sclerosi laterale primaria, che è una variante piramidale rara della SLA) hanno mostrato miglioramenti analoghi (senza essere stati a Lourdes, ovviamente).

      * La signora, secondo quanto riferisce il neurologo che l’ha visitata, sta molto meglio ma non è guarita. Ha ancora sintomi simili a quelli che aveva all’inizio della malattia.

      A me pare difficile credere che si possa chiamare “miracolo” o “grazia” un evento che capita anche per conto proprio e che lascia l’interessata alle prese con sintomi per cui era andata fino a Torino in cerca di aiuto…

    • E cosa c’è da credere ?, nessuno dubita che prima andava in giro con la sedia a rotelle, ed adesso camina.
      Ma lei stesso ha dichiarato che riusciva a stare in piedi ma faceva fatica a caminare.
      Quindi seduta su una sedia a rotelle non vuole dire niente.
      Mia madre si è fatto una intero viaggio Milano fino in Sud Africa su una sedia a rotella, poi è scesa e ha proseguito con un bastone.

  28. Ho visto assieme a ragazzi giovani alla 66.ma Mostra di Venezia Lourdes in anteprima mondiale.
    Ce ne siamo usciti dopo un quarto d’ora. Il film é freddo, inutile e gioca sulle personalità disturbate che sperano nei “miracoli”. Non credo che tutto il clamore sollevato attualmente perché il film é proposto sugli schermi che ciò giovi alla fede. Voglio molto bene a Maria di cui porto il nome, ma mi fanno ribrezzo le speculazioni che si fanno nel suo nome.
    Pensavo che Gesù Cristo e duemila anni di storia nel suo nome faccessero crescere di più spiritualmente. Invece… Satana l’ha detto nelle tentazioni di Gesù: se mi adorerai, il mondo sarà tuo. Gesù non ha voluto, pochi cristiani non vogliono, però gli altri, si fanno facilmente vincere dalla prospettiva “dell’oro, del successo, della fama” E fiché ci sono persone che vanno dietro a film come Lourdes, c’é poco da sperare.
    Maria

    • che vuol dire, il mio commento é in attesa di moderazione per essere postato???
      Ma allora, dov’é la libertà di esprimere con il cuore quello che si pensa?
      A me, se vi va bene questo, il film Lourdes non é proprio piaciuto: é freddo, é una storiella, é inutile e non so perché l’abbiamo messo in Concorso alla 66. ma Mostra del cinema di Venezia.
      Non voglio dire altro, ma sono un’esperta di cinema e…di fede.
      Baci a tutti a quelli che vanno a Lourdes e a quanti come me che pregano solo Gesù.
      Maria

      • Ciao Maria, la moderazione dei commenti è una forma di difesa contro chi pensava di trasformare il mio blog nella tribuna in cui ripetere fin oltre la nausea (mia) la stessa infantile storiella.
        Non ho ben capito il senso del tuo intervento, ma a riprova del fatto che questo spazio è a disposizione di chi vuole confrontarsi (o almeno provarci) lo pubblico egualmente.
        Dopodiché ti chiedo di spiegare un po’ meglio: dubito che si possa giudicare un film – di cui fino a poco fa non avevo letto nulla – dal primo quarto d’ora, ma il tuo accenno alle speculazioni mi incuriosisce.
        Puoi spiegare un po’ meglio che cosa ti aspettavi da quel film, che cosa pensi di Lourdes e della storia del presunto miracolo da cui è partito questo post?

  29. Carissimo,
    sono – purtroppo- un’esperta di religioni. I miei libri pubblicati da varie editrici cattoliche, hanno avuto un certo riscontro( ma non il successo se fossero stati pubblicati dalla Mondadori, Rizzoli o altre simili.Ma non me ne dolgo). Quindi, posso garantirti che ho imparato che cosa é “miracolo” dal punta di vista biblico, evangelico e universale( non dovendo trascurare i “miracoli” che vengono compiuti nelle altre religioni da guru, santoni, imam…) e non intendo affatto offendere alcuno che “crede” ai miracoli che- sinceramente- sono azioni potenti che solo Dio può compiere e che- a volte- affida ad uomini e donne che credono in Lui. Maria, la madre di Gesù é una di questi. Ma non penso che “compia” miracoli a bacchetta, secondo le richieste dei questuanti. Il film su Lordes é costruito con abilità e induce i tanti “affamati” in un aiuto da Dio per guarire dai mali che li affliggono. Può darsi che il Signore li accontenti, ma é più probabile che se ne ritornino alle loro case con i loro mali, resi più sopportabili dal “placebo” illusorio di avere avuto un soccorso da Maria, madre di Gesù.Ne mondo ci sono molti luoghi come Lourdes, secondo la fede che si professa e non dimentichiamo che nella Bibbia , nel Cantico di Mosè c’é scritto che” Quando Dio creò le nazioni, diede ad ogni popolo un dio protettore”. I miracoli- tra l’altro- non sono un’esclusività del cattolicesimo , come- purtroppo- é stato insegnato fino a poco tempo fa.
    E debbo anche informarti che sono un’esperta di cinema. Mi bastano anche 5 minuti per capire se la pellicola va o non andrà affatto. Oppure, che come nel caso di Lourdes, viene “pompata” e pubblicizzata da una certa gerarchia cui fa comodo che- ancora una volta- si parli di Lourdes.
    Sono vivacemente credente, ma non con le patate sugli occhi.
    Ciao, carissimo e se hai bisogno di me, sai dove trovarmi.
    Maria
    diemme32@libero.it

  30. O.K., caro, fa tutte le tue “moderazioni” e commenti.
    Oggi la prima lettura , riguardava la chiamata di Geremia.
    Mi é sempre piaciuto, io gli somiglio moltissimo. Difatti, mi bastonano tutti, ma non mi arrendo.
    maria

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