Il dominio cattolico non piace al Vaticano

Una volta tanto sono d’accordo con il Vaticano, e con la lettera inviata all’organizzazione internazionale che sovrintende alla “toponomastica” di Internet, e alle convenzioni usate in rete per “dirigere il traffico, l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers).

Anche se confesso di trovare sinceramente ridicola l’autodefinizione di “Santa Sede”, tantopiù in una missiva del genere trasmessa in forma elettronica e senza sigilli in ceralacca, confesso che l’idea di veder spuntare tra i nuovi domini di primo livello (Top-Level Domains, in sigla TLD) anche nuovi indirizzi a carattere clerical-religioso sembra anche a me quanto di più assurdo – e foriero di guai – si possa immaginare.

Scrive il rappresentante della “Santa sede” (bah…):

La Santa sede vorrebbe portare all’attenzione del Board dell’ICANN i possibili pericoli connessi con l’assegnazione di nuovi domini di primo livello con riferimento alle tradizioni religiose (per esempio .catholic, .anglican, .orthodox, .hindu, .islam, .muslim, .buddhist, eccetera). Questi indirizzi potrebbero provocare pretese in competizione tra le diverse tradizioni teologiche e religiose, e potrebbero causare aspre dispute.

[The Holy See would like to bring to the attention of the Board of ICANN the possible perils connected with the assignment of new gTLDs with reference to religious traditions (e.g., .catholic, .anglican, .orthodox, .hindu, .islam; .muslim, .buddhist, etc…). These gTLDs could provoke competing claims among theological and religious traditions and could possibly result in bitter disputes].

Una volta tanto – ribadisco – sono d’accordo.

Anzi, ho il dubbio che il Vaticano sia stato anche troppo timido e cauto: di sicuro questi nuovi domini sarebbero una nuova occasione per innumerevoli guerre sante, a base di virus, trojan e denial of service.

Ad ogni modo, nell’eventualità che la proposta passi sto pensando di propormi come maintainer del dominio di primo livello .god (magari anche nella variante italiana .dio)

E se qualcuno non è d’accordo, lo scomunico. Ehm, rivendico le mie prerogative.

2 Risposte

  1. La religione è una cosa delicata e dargli un’identità ed un recapito in internet è un’azione che andrebbe ponderata a lungo. con tutti i pro ed i contro che ne deiverebbero.

    • Sono d’accordo.

      Soprattutto chi ha una “rendita di posizione” da far valere ha molto da perdere e poco da guadagnare: basti pensare alle dispute tra i furbi che avevano registrato migliaia di indirizzi internet (tipo: cocacola.com o simili) e poi li hanno rivenduti a caro prezzo a chi voleva a tutti i costi averli. Dopo un po’ la cosa è finita in tribunale, inevitabilmente.

      Ma il problema di fondo con le religioni – e soprattutto con il potere temporale che amano esercitare i loro rappresentanti “in terra” – è che l’unico “tribunale” che dicono di ascoltare è quello ultraterreno che ciascuno di immagina diverso, per cui qualsiasi disputa rischia di finire a schifìo, in guerra santa.

      La questione si è già posta molti anni fa con la proposta di istituire indirizzi di primo livello per le informazioni di salute: l’idea era quella di semplificare agli utenti le ricerche di informazioni affidabili, davvero utili alla salute, ma si è scontrata ben presto contro la realtà dei fatti.

      Assegnare un indirizzo che implica anche un “bollino di qualità” (di qualsiasi genere) impone che ci sia qualcuno che lo assegna ad alcuni e non ad altri: quelli che propongono rimedi inutili o pericolosi, nel caso della salute; o quelli che non sono “ortodossi”, nel caso delle religioni.

      Siccome tutte le religioni sono piene – da sempre – di scismatici, eterodossi, eretici e compagnia pregante, va da sé che bisognerebbe decidere prima chi ha diritto di assegnare o negare a qualcuno il “bollino” di “appartenente” alla religione cattolica, all’Islam, eccetera.

      Chi lo fa?

      E’ come se ci si aspettasse che Internet possa risolvere in una procedura formale di assegnazione dei domini millenni di sanguinosi conflitti…

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