E-commerce o cosa?

C’è questo signore che da anni nega che siano significative le differenze (molte, secondo me) tra un buon venditore online, affidabile e sicuro, gentile e rapido, e un venditore che non pochi clienti scontenti ed esasperati decidono di denunciare alle autorità, e da quel momento non smette di aggredire con minacce di denunce con le motivazioni più astruse.

Lui le denunce le ha beccate, e sono state prese tanto sul serio dalle autorità che quattro dei suoi siti di e-commerce sono stati sequestrati a distanza di parecchi mesi gli uni dagli altri (lo sono tuttora), ma lui continua a pensare di spaventare tutti con le sue minacce, perché evidentemente non ha capito il senso del mio precedente messaggio “al venditore minaccioso” (la riprova del fatto che non ha capito è nei suoi ultimi messaggi in un post dove tempo addietro si è discusso di tutt’altro e lui ha fatto irruzione con un modo di fare che si commenta da solo: http://progettogalileo.wordpress.com/2008/03/07/organismi-giornalisticamente-modificati-2/)

Continua a confondere il mezzo (me) con il messaggio (il succo della vicenda in discussione in Tribunale), e se la prende con me.

Secondo me parte della colpa di questa vicenda kafkiana in cui mi trovo coinvolto mio malgrado è di Internet, ma non apro un dibattito perché se c’è una cosa che non manca a questo signore è la testardaggine (lui la considera una qualità) e lo monopolizzerebbe con i suoi soliti modi, che mi hanno stufato da un pezzo.

Ad ogni modo ripubblico anche qui – senza ulteriore commento – alcuni link che possono aiutare tutti a ricordare alcuni dettagli di una vicenda di sicuro complessa, che mi risulta essere ancora davanti al giudice competente, presso la Procura di Modena.

Alcune delle cose che ha scritto la Gazzetta di Modena, dove la persona in questione vive e opera (forse c’è altro che non è stato messo online)

il sito importazionecinese.it (sequestrato)

brokertecno.it (sequestrato)

www.incontrassegno.net (sequestrato)

okrisparmio.it (sequestrato)

Ah, un dettaglio, però importante: finora non mi è mai arrivata alcuna comunicazione dalle autorità di denunce presentate contro di me. Per cosa, poi?

8 Risposte

  1. Esimio Fabio,
    il fatto che non ti sia arrivata alcuna comunicazione dalle autorità non significa assolutamente nulla (ovviamente ti parlo per esperienza personale, non per sentito dire), visto che non esiste alcun obbligo di notificare le querele nei procedimenti penali.

    Confesso di non sapere in che toni ti sei espresso nei confronti del tizio, posso dire che limitarsi a informare del fatto che i suoi siti sono stati sequestrati è perfettamente legale, ogni ulteriore commento invece può essere tranquillamente querelabile (in italia purtroppo esiste un orrendo codice penale… chiunque può essere querelato)

    Se, per disgrazia, verrai iscritto nel registro degli indagati per diffamazione aggravata, non disperare, l’Italia è piena di innocenti indagati (il famigerato “atto dovuto”…) per cui viene chiesta l’archiviazione nel giro di pochi mesi

    • Hai indubbiamente ragione, e anche se io sono sicuro di essermi attenuto ai fatti noti, dandogli ampio spazio per replicare e senza assolutamente indulgere in espressioni offensive (mentre lui mi diffamava pubblicamente in più occasioni, chiamandomi “sedicente giornalista” quando aveva avuto modo di verificare la mia iscrizione all’albo professionale con un clic, per esempio) so che l’eventualità – per quanto remota – va messa in conto.

      Comunque, se a dispetto del buon senso dovesse riuscire a trascinarmi in guerra sono molto fiducioso che risalterà con evidenza il mio intento di svolgere solo un ruolo di utilità sociale: diffondere ai potenziali acquirenti ignari le informazioni relative a certi comportamenti “non impeccabli” (per usare un colossale eufemismo) e comunque difformi dalle buone pratiche commerciali raccomandate, assunti da un venditore contestato da molti clienti, un venditore nei confronti del quale la Procura della Repubblica ha assunto misure cautelari, e la Polizia postale ha indetto ben due conferenze-stampa, finite con risalto sui giornali (giornali che a quanto pare non sono stati querelati).

      E’ un difetto che mi è rimasto da quando ho fatto il servizio civile come obiettore di coscienza in un’associazione per la difesa dei consumatori (quando ho scritto questa cosa tempo fa, il simpatico interlocutore mi ha detto che ero un “imboscato”).

      Vabbé, comunque sono davvero arcistufo di questa storia…

  2. leggevo questi articolo , cosi’ per curiosit’a mi chiedevo se la querela del Signore in questione le e’ giunta e sul perche’ cliccando sui siti non ne vedo il sequestro in atto .
    Forse Lei mi sa dare una risposta

  3. non mi ha risposto pero’

    cosa e cristallino ? a cosa e a chi mi vuole legare ? visto che le sho scritto fa 3 posti diversi da 3 giorni che si chiamano INTERNET POINT . pero’ attendo una risposta

    il q.i. e’ dimostrabile da test intelletivi , uno di quelli lo trova su internet : lo proviamo ?

    • Scommetto che Vania – che del tutto casualmente per scrivere su questo blog va ogni volta in un Internet point diverso, dice lei – ha lo stesso quoziente intellettivo di quel tipo molto noto alla Polizia Postale e alle cronache giudiziarie, nonché ai frequentatori di Internet, che negli ultimi anni si sono imbattuti in un sacco di svitati che scrivevano come lui e prendevano le sue difese.

      Sono due geni, davvero.

      Che ridere.

      Però adesso basta, altrimenti davvero chiamo io la polizia postale di Modena e denuncio per stalking.

      FUORI DAI COGLIONI!

  4. mi denunci per stalking

    da wikipedia
    Intende, inoltre, l’invio di lettere, biglietti, posta elettronica, SMS e oggetti non richiesti (più difficile è l’attribuizione del reato di stalking a messaggi non desiderati di tipo affettuoso – specie da parte di ex-partner o amici – che può variare a seconda dei casi personali). Oppure producendo scritte sui muri o atti vandalici con il danneggiamento di beni, in modo persistente e ossessivo, in un crescendo culminante in minacce, scritte e verbali, degenerando talvolta in aggressioni fisiche con il ferimento od, addirittura, l’uccisione della vittima. Tutto ciò, o parte di esso se compiuto in modo persistente e tenace in modo da indurre anche solo paura e malessere psicologico o fisico nella vittima, sono atti persecutori, e chi li attua è un persecutore: un soggetto che commette un atto criminale, in alcuni Paesi punito come tale dalla legge. Esso si differenzia dalla semplice molestia per l’intensità, la frequenza e la durata della variegata congerie comportamentale.

    forse lei non sa e glielo dico io che anche lei in forma anonima a girato e rigirato senza sapere dove andare su pagine di internet

    Lascia stare la Polizia Postale di Modena che ha altro a cui credere , non ha risposto pero’ alla mia domanda : come mai i siti non sono piu’ seuqestrati ? e Lei ne riporta il sequestro ? questo tipo di notizia e’ oggetto dsi reato per falsita della stessa

    ma lei copia e incolla o ha delle notizie da propormi ?

    • Bravo, quindi lo sai che cos’è lo stalking.

      E però insisti.

      Devi per forza venire qua a sputtanarti da solo con l’ennesimo nome falso? E a rischiare davvero una denuncia per stalking?
      D’ora in avanti non approverò più nessun tuo messaggio, ma come per i precedenti li conserverò nella memoria di WordPress per l’eventualità che tu non capisca che devi smetterla davvero.

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