Presidente Napolitano, dica no al decreto contro Eluana

Su invito del gruppo di Facebook a cui ho aderito, ho scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un messaggio adattato da quello che suggerivano di inviare (copio l’originale in fondo, con il link alla pagina del sito del Quirinale):

Dica anche Lei NO alla legge ad personam contro le volontà di Eluana Englaro

Caro Presidente,

ho appreso che il Presidente del Consiglio dei Ministri annuncia un provvedimento sotto forma di decreto legge, appunto, d’urgenza in materia di testamento biologico, volto chiaramente a bloccare l’esecuzione delle molte sentenze – ultima quella della Corte di Cassazione – sul caso di Eluana Englaro.

Al di là di quello che a me sembra un abuso dello strumento del decreto legge – in contrasto con l’articolo 77 della Costituzione, vista l’indimostrabile natura di “straordinaria urgenza” e con l’articolo 101 poiché si configura come una vera e propria censura politica di una sentenza definitiva – rimango davvero attonito di fronte alla incontenibile prepotenza di chi pretende di imporre a tutti gli altri le proprie convinzioni religiose, persino dopo che c’è stato un pronunciamento definitivo dei massimi organi deputati in Italia all’amministrazione della giustizia.

Confido che lei, Garante della nostra Costituzione, saprà contrastare la deriva meramente decisionista di provvedimenti di questo tipo e preservare il potere legislativo del Parlamento, l’unico organo delegato dal popolo per rappresentarlo, cui spetta la sovranità della Repubblica, sperando che anch’esso dimostri su questo tema una maggiore vicinanza al sentire comune rispetto a quanto sembra al momento intenzionato a fare.

Un cordiale saluto

Fabio Turone
Milano

Questo è il testo pubblicato su Facebook:

Per tutti coloro che non riescono a digerire un intervento del governo tramite decreto speciale d’urgenza, per fermare la povera Eluana condannata da 17 anni a restare in vita, nonostante la sentenza di Cassazione che permette l’interruzione dell’alimentazione forzata.

FERMIAMO IL DECRETO LAST MINUTE DEL GOVERNO

SCRIVI ANCHE TU QUESTA LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
per inviarla basta un click: https://servizi.quirinale.it/webmail/

Caro Presidente Napolitano,
nonostante i suoi recenti richiami alla moderazione riguardo all’uso dei decreti legge, apprendo con ansia il comunicato del Presidente del Consiglio dei Ministri, col quale annuncia un provvedimento sotto forma di decreto legge, appunto, d’urgenza in materia di testamento biologico, volto chiaramente a bloccare l’esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione, riguardo il caso della Sig.ra Englaro.

Mi chiedo se il Governo si renda conto che tale decretazione è in contrasto con l’art. 77 della Costituzione, vista l’indimostrabile natura di “straordinaria urgenza” e con l’art. 101 poiché si configura come una vera e propria censura politica di una sentenza definitiva, minando la base elementare di uno stato di diritto, la divisione dei poteri.

Scrivo a lei che è il Garante della nostra Costituzione, a lei che saprà di certo vigilare sulla deriva meramente decisionista di provvedimenti di questo tipo e preservare il potere legislativo del Parlamento, l’unico organo delegato dal popolo per rappresentarlo, cui spetta la sovranità della Repubblica.

Firma e città

4 Risposte

  1. Il governo ha approvato il decreto, ottenendo i ringraziamenti del Vaticano per il “coraggio” (paragonabile al coraggio degli esorcisti che sfidavano il demonio per poi mandare al rogo le streghe) ma per fortuna il Presidente Napolitano ha negato la propria firma, non riconoscendo il necessario carattere di urgenza.

    Povera Italia… e poveri Englaro…

  2. Ma Darth Vader si stà già adoprando in altra via per portare a termine il volere dell’Imperatore Palpatine.

  3. E’ chiaro che Berlusconi ha pensato che questo fosse il tema adatto per forzare ancora le istituzioni repubblicane per piegarle ai suoi comodi: così fa l’ennesima prova di forza mentre passa per quello che difende i bei principi che tanto stanno a cuore al Vaticano (che ringrazia).

    Oggi in Consiglio dei Minisri ha preteso l’unanimità sul Decreto Legge minacciando rimpasti a chi non obbediva…

    Chissà se Fini – che oggi si schiera con Napolitano – farà anche lui il soldatino obbediente di fronte alla voce grossa del padrone, e organizzerà un iter parlamentare ultrarapido per il disegno di legge o coglierà l’occasione per smarcarsi con la scusa della burocrazia parlamentare?
    Tanto per Berlusconi è una situazione che gli americani definirebbero win-win: se anche il disegno di legge arrivasse troppo tardi lui potrebbe passare per quello tradito dagli alleati.

    Il tutto sulla pelle di Eluana, nei confronti della quale la recente esternazione dell’orripilante presidente del consiglio dice tutto: “è ancora buona per figliare” ha detto in sostanza “non è il caso di lasciarla morire”. Che orrore quell’uomo.

    http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2009/02/06/la-macchinetta-per-fare-bambini/

  4. che orrore chi ancora riesce a credere in quel uomo. Che orrore chi ancora si china davati a quello cha alcuni definiscono il “santo padre” che orrore vivere in un’italia papalina, bacchettona e priva di una memoria storica. Che orrore immaginare se Eluana possa solo percepire questo orrore.

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