La ballata dell’angelo ferito (per Eluana)

Ho trovato solo ora, grazie alla segnalazione del blog del dottor Zampolini sullo stato vegetativo, una poesia che Guido Ceronetti ha dedicato “al coraggio di Eluana Englaro”.

La ballata dell’angelo ferito
di GUIDO CERONETTI

Urlate urlate urlate urlate.
Non voglio lacrime. Urlate.
Idolo e vittima di opachi riti
Nutrita a forza in corpo che giace
Io Eluana grido per non darvi pace

Diciassette di coma che m’impietra
Gli anni di stupro mio che non ha fine.
Una marea di sangue repentina
Angelica mi venne e fu menzogna
Resto attaccata alla loro vergogna

Ero troppo felice? Mi ha ghermita
Triste fato una notte e non finita.
Gloria a te Medicina che mi hai rinata
Da naso a stomaco una sonda ficcata
Priva di morte e orfana di vita

Ho bussato alla porta del Gran Prete
Benedetto: Santità fammi morire!
Il papa è immerso in teologica fumata
Mi ha detto da una finestra un Cardinale
Bevi il tuo calice finché sia secco
Ti saluta Sua Santità con tanto affetto

Ho bussato alla porta del Dalai Lama.
Tu il Riverito dai gioghi tibetani
Tu che il male conosci e l’oppressura
Accendimi Nirvana e i tubi oscura
Ma gli occhi abbassa muto il Dalai Lama

Ho bussato alla porta del Tribunale
E il Giudice mi ha detto sei prosciolta
La legge oggi ti libera ma tu domani
Andrai tra di altri giudici le mani.
Iniquità che predichi io gemo senza gola
Bandiera persa qui nel gelo sola

Ho bussato alla porta del Signore
Se tu ci sei e vedi non mi abbandonare
Chiamami in cielo o dove mai ti pare
Soffia questa candela d’innocente
Ma il Signore non dice e non fa niente

Ho bussato alla porta del padre mio
Lui sì risponde! Figlia ti so capire
Dolcissimo io vorrei darti morire
Ma c’è una bieca Italia di congiura
Che mi sentenzia che non è natura

E il mio papà piangeva da fontana
Me tra ganasce di sorte puttana.
Cittadini, di tanta inferta offesa
Venga alla vostra bocca il sale amaro.
Pensate a me Eluana Englaro

da repubblica.it (28 dicembre 2008 )

6 Risposte

  1. Pover Eluana…. Mi fa pena quella donna – che sorride in vecchie foto mentre ora giace crocifissa senza speranza di resurrezione in un letto d’ospedale – sbandierata come sponsor “per la vita”.

    Ho sempre pensato che a mancarle di rispetto non è chi “la vuole morta” (ovvero chi ritiene che, se suo desiderio quand’era se stessa era di morire con dignità, così dev’essere) ma chi si ostina a farsi scudo di lei “per la vita”, appropriandosi di ciò che era e di ciò che è. Appropriandosi di un essere umano che è appartenuto solo a se stesso… E che voleva pace e non una sorta di sopravvivenza nel limbo…

  2. un Giudice un giorno giudicherà i giudici e quanti le vogliono togliere quel soffio di vita che è dentro il suo corpo e la fa respirare da sola, come fa battere il suo cuore. Una equipe della buona morte la spegnerà, convinta di sapere tutto, convinta che dentro la vita di Eluana c’è solo vuoto. Non sanno che il Signore della Vita considera loro un nulla, e che conserva nel palmo della sua mano ogni creatura,ogni vita, anche quella che sembra agli occhi dei sapienti debolissima ed inutile

  3. Triste e drammatica vicenda umana diventata un insopportabile oggetto mediatico:
    per spregiudicato opportunismo politico, che riceve il plauso caloroso del Vaticano: la libertà della persona non alberga nel partito delle libertà;
    per cieco e intransigente fondamentalismo cosiddetto religioso, che nega anche la possibilità di una visione laica dell’esistenza umana.
    Se la vita è sacra, perché la religione non milita incondizionatamente contro ogni guerra (quindi eserciti, missioni anti terrorismo, ecc)? Un certo Islam predica: il suicidio è blasfemo, ma l’assassinio di innocenti ti porta dritto in paradiso. Non siamo molto lontani: “quello che dico io è La Verità, quello che fai tu è immorale: io sono unico arbitro di ciò che è naturale e ciò che non lo è “.

  4. claudio se non fosse stato per mano dell’uomo e delle macchine Eluana sarebbe dovuta morire per opera del Signore tanti anni fa..per cui ciò che dici proprio non ha senso

  5. Non riconosco alla politica il diritto di decidere dei miei atti; Eluana deve patire anche la vergogna di essere diventata un’arma politica.
    Prego perchè possa andare in pace.

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