Ayala: ecco perché il “disegno intelligente” rifiuta l’evoluzionismo

Solo una segnalazione: la bella rivista dell’Howard Hughes Medical Institute (HHMI Bulletin) pubblica un’intervista a Francisco Ayala, docente di biologia e filosofia all’Università di Irvine, in California, sul tema del creazionismo, in anni recenti reimpacchettato con il nome di “disegno intelligente”.

Da quando si trasferì negli Stati Uniti nel 1961, Ayala (che aveva studiato in Spagna in scuole cattoliche) studia da vicino il conflitto tra scienza e religione sul tema dell’evoluzionismo.

Ecco un passo dell’intervista di Harvey Leifert che mi sembra particolarmente significativo:

HHMI: WHY IS EVOLUTION SO CONTESTED IN THE UNITED STATES, AT LEAST IN CERTAIN AREAS?

FA: The United States was largely founded by people who were being persecuted for religious reasons. I think love for religion predisposes citizens in this country toward the perception of a conflict with science. On top of that, the idea is pervasive that science tends to be materialistic.

HHMI: MEANING?

FA: Materialism is a philosophical position, affirming that nothing exists beyond “matter,” that which we can experience with our senses. I would say that science is methodologically materialist: it can deal only with the world of matter. But it is not philosophically materialist; it does not imply that nothing can exist beyond what we experience with our senses, as religion requires. One can accept scientific principles and also hold religious beliefs.

But, many people are ignorant of science and just assume it is contrary to their religion. Of course, the proponents of intelligent design and creationism are also spreading a lot of propaganda. The only way to deal with the problem is education and specifically science education, which is unfortunately lacking, by and large, and not only in this country.

Il testo completo è disponibile online.

3 Risposte

  1. Ti ringrazio per la bella segnalazione, una riflessione storicamente illuminante.
    L’evoluzionismo uno finisce per darlo per acquisito… col risultato di ritrovarsi a distanza di tempo a doversi difendere con l’ugne e co’ denti dal ritorno di teorie (pseudo) scientifiche strampalate.
    E propugnate pure con l’occhio spiritato.
    Bah.

  2. Già,
    è importante lottare (“con l’ugne e co’ denti”, e pure col web), anche perché l’occhi troppo spiritati da sempre impediscono la visione di tanti dettagli, persino a quelli in buona fede.

    In effetti, come spiega anche Ayala in un’altra parte dell’intervista, la presentazione del creazionismo come “teoria scientifica” è un’operazione furbesca per giocare con le leggi americane, così da ottenerne l’insegnamento nelle scuole, nelle ore di scienze, con una sorta di “par condicio” in stile manuale-Cencelli in alternativa o almeno insieme alla teoria evolusionista.

    Una furbata machiavellica perché evidentemente il fine per loro giustifica i mezzi e i mezzucci.

    Poi pretendono pure di dire che chi difende la scienza spiegando che scienza e religione sono cose diverse vorrebbe mettere loro il bavaglio.

  3. Qui c’è un bell’articolo di Piergiorgio Odifreddi su Repubblica di tre giorni fa che ripercorre la storia delle reazioni ricevute in Italia dalla teoria di Darwin, che si conclude così:

    Non può stupire che, con consulenti ministeriali come Zichichi e Dalla Piccola, il secondo governo Berlusconi abbia emanato il 18 febbraio 2004 un decreto legislativo che aboliva dai programmi ministeriali per le scuole medie le due voci «Struttura, funzione ed evoluzione dei viventi» e «Origine ed evoluzione biologica e culturale della specie umana»: cioè, precisamente, gli argomenti dei due capolavori di Darwin L’ origine delle specie e L’ origine dell’ uomo. In seguito a una reazione popolare guidata dai due premi Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini e Renato Dulbecco il governo ha fatto apparentemente marcia indietro, ma non illudiamoci: soprattutto ora che Berlusconi è tornato in carica, i crociati e i crociani torneranno alla carica, fino a quando non riusciranno a crocifiggere la verità che tanto li inquieta. – PIERGIORGIO ODIFREDDI

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/08/28/darwin-quanti-nemici.html

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