Ciao Eluana, ti auguro di riposare in pace

Oggi la Corte di Appello di Milano ha stabilito che il papà di Eluana Englaro può ottenere che venga interrotta l’alimentazione artificiale che da 16 anni le nega ciò che da viva aveva detto di volere in caso di stato vegetativo permanente.

E’ probabile che venga presentato appello contro questa sacrosanta e finalmente civile decisione del Tribunale (anche perché la Chiesa Cattolica ha già cominciato a farsi sentire), ma io mi auguro di no, perché questa ragazza e il suo amorevole padre (che ha sempre rifiutato le soluzioni “all’italiana” perché non dignitose) abbiano finalmente pace.

Daniela ha già illustrato meglio di quanto avrei potuto fare io tutti gli aspetti scientifici e bioetici di questa vicenda nel suo blog, dal quale mi fa piacere ripubblicare il comunicato ufficiale della Chiesa Valdese, che è stato riportato in un commento:

“Come cristiani” – ha affermato la Commissione Bioetica Valdese -, “riteniamo sia necessario guardare alle persone viventi e alla loro sofferenza, che non può essere dimenticata in nome di principi universali e astratti, né può essere subordinata a una norma oggettiva e precostituita che venga ritenuta valida in quanto ‘legge naturale’. Crediamo infatti che il cuore dell’etica cristiana debba invece essere la sollecitudine verso le persone nella loro irrinunciabile singolarità, spesso sofferente, talvolta – come nel caso di Eluana – addirittura tragica: di qui discende, secondo noi, un’idea della medicina come terapia rivolta a soggetti in grado di autodeterminarsi e in grado di decidere il proprio destino.”

“La libertà individuale non va guardata con sospetto e identificata con l’arbitrio: per questo motivo, e in conformità con le posizioni espresse dall’ultimo Sinodo dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi, come Commissione Bioetica della Chiesa valdese sollecitiamo da parte del Parlamento l’approvazione di una legge sulle direttive anticipate di fine vita.”

Io, che cristiano non sono, mi trovo in piena sintonia.

9 Risposte

  1. un abbraccio ad Eluana ed alla sua famiglia
    fab

  2. Ed infatti te che non sei cristiano sei in sintonia con l’assasinio. L’arbitrio che solo i nazisti si permettevano giustificandolo con la scientificitá della scelta. L’abominio e la stupiditá regnano ancora sovrane per questo che con menti cosí oscurate dall’ateo-materialismo, che porta all’egoismo, (all’ homo homini lupus) si puó tranquillamente dire che Hitler, in fondo, ha vinto. Oggi i suoi adepti si fanno chiamare comunisti, progressisti, scientisti, terroristi, ecc.
    “CHI NON CONOSCE LA STORIA É CONDANNATO A RIPETERLA”

  3. Se avessi letto con il cervello attivo (ammesso che tu sappia come attivarlo), avresti scoperto che mi sono dichiarato in sintonia con l’affermazione di una Chiesa Cristiana, come quella valdese.

    Il tuo commento si qualifica da solo: è chiaro che pretendi a tal punto di avere la verità in tasca da sentirti in diritto di accostare ai nazisti chi come me ha avuto familiari uccisi proprio dai nazisti (mentre la Chiesa Cattolica taceva e faceva finta di non sapere).

    Però sappi che se vuoi interloquire ancora con me dovrai in primo luogo chiedere scusa per le offese gratuite, e poi esprimere se possibile riflessioni concrete e non vacue invettive.

    Ti concedo questa possibilità anche se sembri avere le idee talmente confuse (o forse sei a tal punto indottrinato) da mischiare ogni genere di filone di pensiero, fino a tirare in ballo – nientemeno – i terroristi…

    E straparli di presunta stupidità altrui…

    Ma fammi il piacere!

    E magari studiala la storia, invece di riempirti la bocca di slogan vuoti.

  4. Una toccante testimonianza in prima persona:

    Nel momento in cui il gioco non vale più la candela il paziente deve poter decidere quando e come staccare la spina. Lo Stato deve garantire la miglior vita possibile a questi malati, tramite assistenza, supporti tecnologici e contributi ma non può arrogarsi il diritto di decidere della loro vita sulla base di astratti principi etici, molto validi per chi sta col culo su un bel salotto, ma che diventano assai stucchevoli quando si sta nel piscio. Eluana non può più decidere ma chi le è stato vicino, nella gioia e nella sofferenza, chi l’ha conosciuta e amata non può dunque decidere per lei, mentre possono farlo persone che, fino a ieri, non sapevano neppure che esistesse?

    La lettera di Marina Garaventa pubblicata sulla “Stampa”

  5. Lo struggente testamento biologico di Paolo Ravasin, malato di sclerosi laterale amiotrofica, raccolto in video dall’Associazione Luca Coscioni.

    Il testo del testamento biologico di Paolo Ravasin

    Io Paolo Ravasin nato a Ceggia, in provincia di Venezia il quattro aprile 1960, attualmente ospite presso la Casa Soggiorno Villa delle Magnolie a Monastier, in provincia di Treviso e sono stato adeguatamente informato, nel corso di approfonditi colloqui con il dottor Agostino Paccagnella – 06.02.2008 – e il dottor Guido Zerbinati – 06.02.08 e 13.02.2008 – alla presenza del dottor Camillo Barbisan Presidente del Comitato di Bioetica dell’ULSS 9, dell’evoluzione della mia malattia e della conseguente indicazione ai relativi trattamenti. In particolare per quanto riguarda la possibilità di nutrirmi ed idratarmi. La mia ferma, convinta e documentata volontà in proposito è la seguente:”nel momento in cui non fossi più in grado di mangiare o di bere attraverso la mia bocca oppongo il mio rifiuto ad ogni forma di alimentazione e di idratazione artificiale sostitutive della modalità naturale. Tale rifiuto è da ritenersi efficace anche nella circostanza in cui perdessi qualsivoglia capacità di esprimere e ribadire la mia volontà.Inoltre, a partire dal momento in cui non fossi più in grado di nutrirmi e idratarmi attraverso la mia bocca rifiuto la somministrazione di qualsiasi terapia medica destinata a trattare la malattia di cui sono affetto e oltre altre patologie sopravvenienti intese come complicazioni. Accetto unicamente i farmaci necessari a trattare i sintomi dolorosi derivanti, in particolar modo, dalla disidratazione nella modalità di somministrazione che il mio medico – dottor. Guido Zerbinati o i suoi sostituti – riterrà appropriata.Affermo di essere stato informato e quindi sono pienamente consapevole delle conseguenze a cui mi espongo mediante tale rifiuto che tuttavia considero quale mia insuperabile manifestazione di volontà. Infine oppongo il mio rifiuto ad ogni trasferimento in strutture ospedaliere”.Non essendo in grado di sottoscrivere materialmente tale documento a causa della mia infermità attribuisco al medesimo il valore di espressione della mia autentica volontà attraverso una videoregistrazione nel corso della quale ho letto la lettura di questo testo al quale ho dato oralmente il mio assenso e che viene sottoscritto dai testimoni presenti.

  6. La Corte d’Appello di Milano ha appena deciso che non debba essere sospesa l’esecutività della sua precedente sentenza, con cui autorizzava il papà di Eluana, Beppino Englaro, a farla staccare dal sondino con cui viene alimentata e idratata artificialmente per permetterle di riposare in pace.

    Spero che questa tragedia abbia fine al più presto, prima che il vergognoso progetto di legge preannunciato dal sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella sancisca che in Italia ciascuno ha il diritto di lasciare il proprio testamento biologico, ma che qualsiasi medico sconosciuto avrà la facoltà – nel momento in cui saremo incoscienti davanti a lui – di decidere in base alla sua coscienza, fregandosene della nostra, lasciando noi a pagare le conseguenze del suo “bel gesto”, anche se avevamo messo per iscritto che volevamo l’esatto opposto.

  7. Ieri la Corte di Cassazione a sezioni riunite ha detto l’ultima parola sulla lunga vicenda giudiziaria, confermando la validità della sentenza di luglio e riconoscendo il diritto di Eluana a morire con dignità.
    Riposa in pace, Eluana.

  8. Purtroppo, Eluana, non potrà ancora riposare in pace, grazie a bestie della peggior specie , che non hanno un minimo di carità…cristiana. Quando finirà? ma finirà?

  9. Ancora un abuso contro Eluana perpetrato vigliaccamente nel suo nome.
    Non ho davvero parole per commentare.

    L’unica cosa che posso fare è esprimere tutta la mia umana solidarietà alla famiglia di Eluana.

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