Povera Italia, razzista e indegna di chiamarsi civile

Gli ignoranti pensano che le atrocità di Hitler (e in secondo piano quelle del suo complice Mussolini) non siano mai esistite, oppure che siano state il frutto del Male assoluto.

Hanno torto, ovviamente, e commettono un errore grave non solo verso chi di quegli orrori è stato vittima, ma anche verso ciò che fa di un consesso umano una società civile, e verso tutti coloro che a questa società civile tengono.

Non sapevo che domani a Milano verrà messa in atto – con la stessa ottusità burocratica adottata in molti regimi dittatoriali dagli esecutori di ordini atroci, che poi si stupivano di essere chiamati a risponderne anche personalmente – una vergognosa forma di discriminazione su base etnica, che potrebbe ahimè preludere a una pericolosissima recrudescenza (apparentemente in guanti bianchi) contro cittadini di etnia ROM (anche italiani) la cui sola colpa è l’appartenenza – spesso giustamente orgogliosa – a quel popolo.

Domani a Milano i cittadini di etnia rom cominceranno a essere sottoposti a una schedatura con tanto di fotografie da parte della polizia, per ordine del prefetto.

Leggendo la mail scritta da Giorgio Bezzecchi, vice-presidente nazionale dell’Opera Nomadi che da anni lavora per la promozione sociale, politica e culturale dei rom a Milano e per il suo impegno è stato insignito della Medaglia d’Oro al valor Civico, mi si è accapponata la pelle. La sua famiglia – che visse la deportazione in un campo di concentramento (suo padre sopravvisse, il nonno no) – oggi vive in un campo a Milano, e per questo domani sarà fotografata e schedata, conformemente alle attuali decisioni del prefetto che prevedono un rilevamento completo di tutti i rom residenti nel territorio milanese.

Vi invito a leggere la mail. Se poi vorrete inviare messaggi di solidarietà mi è stato suggerito di scrivere sia all’indirizzo dell’opera nomadi di Milano, sia della cooperativa Romano Drom, di cui Giorgio Bezzecchi è presidente.
segreteria@operanomadimilano.org
ROMANDROM@libero.it

Il razzismo strisciante è oggi assai più pericoloso di quello consapevole.

A Bezzecchi, alla sua famiglia e a tutti i Rom e i Sinti (non solo a quelli onesti e perbene come lui, ma anche a quelli disonesti, che hanno diritto di essere eventualmente sanzionati per quello che fanno e non per il fatto di appartenere a quel popolo) va tutta la mia solidarietà.

Purtroppo la poesia di Brecht che riportavo qualche giorno fa è davvero attuale…

Testo della lettera di Giorgio Bezzecchi (Rom-medaglia d’oro al valor civico):

Prossimo intervento differenziale per cittadini Italiani( censimento fotografico e schedatura-Polizia), domani mattina, presso il campo comunale di via Impastato a Milano (famiglie Bezzechi).

Sono passati sessant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali e dalla pubblicazione della rivista “La difesa della razza” di Guido Landra e dei primi rastrellamenti che sfociarono dopo un breve periodo di tempo in un ordine esplicito di “internamento degli zingari italiani”in campi di concentramento (Circ.Bocchini 27/04/41),quei “campi del Duce” di cui in Italia si è preferito perdere la memoria.

“RICORDARE PER NON DIMENTICARE”

Sono passati sessant’anni ,ma le preoccupazioni,la percezione del pericolo, I PROVVEDIMENTI PUBBLICI SONO GLI STESSI DI OGGI.

E’agghiaciante quello che sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi, a Milano.

Rimanere in SILENZIO oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani.

NESSUNA collaborazione di Enti o Associazioni è giustificata ( VERGOGNA)……..

Mi appello alla società civile,chiedo un sostegno per le comunità di rom e sinti Milanesi………….voci dal silenzio……..

Ricordo che domani sarà schedato anche mio padre,CITTADINO ITALIANO,che ha patito la persecuzione nazifascista con l’internamento in campo concentrazionale italiano (Tossicia)……………..mio nonno deportato a Birkenau e uscito dal camino…………….VERGOGNA

MI VERGOGNO,IN QUESTO MOMENTO, DI ESSRE CITTADINO ITALIANO E CRISTIANO……………..

Chiedo in questo momento tragico per la democrazia e la cultura a Milano ed in Italia ,di URLARE il proprio dissenso per questa politica razzista,incivile
e becera.

RICORDO E NON DIMENTICO che oggi siamo noi e domani…………………………

Milano,05/06/2008

Rag. Giorgio Bezzecchi ( Rom-medaglia d’oro al valor civico)

13 Risposte

  1. Oggi ne ha parlato Repubblica: anche le modalità sono veramente inquietanti.

    “Sono arrivati alle cinque e mezzo – racconta Giorgio – hanno circondato il campo, lo hanno illuminato, sono venuti casa per casa, roulotte per roulotte, ci hanno svegliato, ci hanno fatto uscire, hanno fotografato le case e poi i nostri documenti. Hanno finito intorno alle sette e mezzo. Io credo – aggiunge Bezzecchi – che tutti debbano sapere e capire cosa sta succedendo: sono italiano, sono cristiano e sono stato schedato in base alla mia razza. Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani”.

    http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-7/censimento-campi-rom/censimento-campi-rom.html

  2. Li hanno schedati tutti.
    Tutti tranne lei, la Democrazia.
    Era momentaneamente assente.

  3. Vi segnalo un post ricco di spunti di riflessione (e di inquietudine) che mia moglie ha pubblicato sul suo blog Mente e Psiche:

    http://ovadia-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/06/16/quando-torna-la-difesa-della-razza/

  4. Ecco anche un bell’editoriale di Francesco Merlo su Repubblica:

    LA POLEMICA
    Le impronte dei bimbi rom
    e il silenzio della Chiesa
    di FRANCESCO MERLO

    Le impronte dei bimbi rom e il silenzio della Chiesa

    A Maroni vorremmo suggerire di prendere le impronte delle mani (e dei piedi) ai neonati cinesi di Milano, che sono già, notoriamente, tutti ladri di identità. Inoltre, per coerenza, potrebbe impartire l’ordine di misurare la lunghezza degli arti ai bimbi di Corleone che crescono (si fa per dire) con il ‘criminal profiling’ di Totò u curtu. Ed è inutile spiegare a un pietoso uomo d’ingegno come il nostro ministro degli Interni che i minori dell’agro nocerino sarnese e della piana del Sele andrebbero – per proteggerli, badate bene! – sottratti alla patria potestà e affidati alla Dia o, in subordine, allo scrittore Roberto Saviano. E contro il bullismo nelle scuole cosa ci sarebbe di meglio che prendere le impronte, al momento dell’iscrizione, anche ai genitori che sono sempre un po’ complici?

    Ecco, preferiamo mostrarvi il lato grottesco di questa proposta…

    http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-9/merlo-impronte/merlo-impronte.html

  5. […] dell’Interno Roberto Maroni, che tanto si preoccupa per la sicurezza dei bambini ROM dei campi nomadi. Impronte ai bambini? Per sicurezza, offri un dito a […]

  6. Come ragazza di colore nata e cresciuta in italia non mi meraviglio per niente di quello che sta succedendo. L italia e un paese molto razzista e questo la portera soltanto ad un crollo sociale .
    Pensate a tutti i figli di stanieri nati in italia (nn uso la parola extracomunitari perche mi fa schifo) potranno avere laure e dottorati quello che volete ma non avranno le stesse opportunita dei Bianchi italiani e per questo che parlo di crollo sociale ad un certo punto bisogna anche dire BASTA.
    Pensate ad avvocati ingenieri e commercianti che non hanno lavoro non perche non sono bravi ma per le loro origini e meno male che siamo nel 2008 dove in America ci potrebbe essere un PRESIDENTE DI COLORE.
    Io per queste ragione ho deciso di andarmene ed ora vivo a londra ma vi dico non fate il mio errore e combattete per i vostri diritti
    Chioma

  7. Mi associo totalmente a Chioma. Odio l’Italia le sue ipocrisie e il buonismo autodistruttivo. E’ un paese altamente razzista che vive alle spalle di un passato storico che per certi versi lo ha vista protagonista. Ma la storia è cosa vecchia e passata e l’eredità non è infinita..
    Ma chi si credono di essere gli italiani?? Perchè tutto è basato sulle diversità razziali? Un popoli di menzogne e apparenze.
    Sapete cosa dico a a questi ITALIANI: io italiana vaccio la valigia e me ne vado… tenetevi il paese e in bocca al lupo! Cara Chioma vengo a farti visita anche io..

  8. io sn napoletano..e anke contro d noi da parte degli italiani stessi,c’è razzismo..l’italia fa skifo è sempre stata un paese razzista daltronte non dimentikiamoci ke l’italia è sempre stata fascista..c’è la kattiveria in italia e spesso sono piu le ragazze italiane ke sn razziste ke i ragazzi..cmq tutta italia odia napoli noi non ce li kalkoliamo ma io preferisko essere kiamato PARTENOPEO e non italiano..hanno rinnegato napoli forse l’unica città ke aveva portato un pò di buona musika,storia e cultura in italia e l’ha fatta conoscere in tutto il mondo..io sn antifascista e vi sto vicino,andatevene dall’italia ricordatevi di italiano non se ne salva quasi nessuno..forse un pò noi del sud italia abbiamo piu cuore..io vi ospiterei nella mia terra la campania,ma purtroppo non c’è lavoro x questo ci sono pochissimi stranieri,cmq sia non fate anke voi di tutta un erba un fascio noi napoletani SIAMO DI CUORE e se un giorno volete venire nella nostra terra anke solo x visitarla siete i benvenuti. vi abbraccio con affetto saluti da NAPOLI.

  9. beh se ”diversi”signifika ke nn siamo razzisti come loro
    allora orgoglioso e fiero di essere DIVERSO
    xke la vera offesa è essere come loro
    ciao da naples.

  10. ps-il comico che dieva quella frase è troisi..statv buon e w napoli ! a morte il fascismo.

  11. ke poi fu rifatta da Francesco Paolantoni nel ”programma” tribuna politica covatta
    bye

  12. Ma di che vi meravigliate?????? Da che mondo e mondo gli italiani si fanno già razzismo tra di loro:come potrebbero non esserlo con gli stranieri?

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