La messa della siccità – (Giornata mondiale dell’acqua)

Ieri era la giornata mondiale dell’acqua, e proprio ieri sono riuscito a terminare il montaggio del Kyrie della “Messa della siccità” (citata secondo Google in oltre 500 pagine) che il coro Cantosospeso di cui faccio parte ha eseguito insieme al coro fratello di San Paolo del Brasile, la Comunidade Coral Luther King (entrambi sono diretti dal M° Martinho Lutero Galati de Oliveira).

L’opera è stata eseguita insieme al suo compositore, Danilo Guanais originario del Rio Grande do Norte (il chitarrista a sinistra con la barba, l’altro è Alvaro Barros), e alla promozione della serie di concerti tenuti in Italia tra Natale 2007 e la Befana 2008 hanno partecipato attivamente le realtà impegnate sul tema dell’Acqua bene comune, risorsa da preservare, diritto e bene prezioso di tutti gli esseri umani, tra cui Acea Onlus, Deafal ong, FMA-Puntorosso, Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua, Coordinamento Lombardo Acqua, Comitato Acqua Monza e Brianza, Comitato Milanese Acqua.

Mi sembra interessante citare un brano dal bell’articolo di Riccardo Petrella, fondatore del Comitato internazionale per il Contratto Mondiale dell’Acqua, che spiega come le multinazionali stiano cercando di accreditarsi come quelle che salveranno il pianeta, laddove è noto a molti che di regola le loro priorità sono un po’ diverse:

Da anni, il capitale privato ha cavalcato la tesi sulla rarefazione crescente dell’acqua per usi umani facendone il suo cavallo di battaglia in favore della mercificazione e della privatizzazione dell’acqua e dei servizi idrici. Secondo i potenti del capitalismo mondiale, la rarefazione sarebbe l’espressione più forte della “crisi dell’acqua” dove per “crisi” intendono essenzialmente l’inadeguazione sempre più grande tra l’offerta d’acqua – stabile, vuoi descrescente – e la domanda mondiale d’acqua in costante e rapido aumento a causa, sempre secondo loro, della crescita della popolazione e dei grandi bisogni legati allo “sviluppo” della Cina e dell’India.

Beninteso, dimenticano totalmente di menzionare che la rarefazione è dovuta soprattutto all’uso insostenibile che le società umane hanno fatto delle risorse idriche negli ultimi cinquanta anni a causa di un’agricoltura intensiva dilapidatoria, di un’industria predatrice, di un modo di vita urbano sprecoso e piratesco e di una classe di dirigenti obnubilata dal sogno di ricchezza e di potenza.

Una rarefazione – e una crisi – che sono largamente reversibili. Non è, quindi, corretto di considerare, come essi sono riusciti a far credere all’opinione pubblica, che la rarefazione dell’acqua é inevitabile e che la crisi è destinata ad aggravarsi,con sempre più numerosi conflitti tra usi alternativi concorrenti e tra Stati.

In sostanza, il Patto Mondiale per l’Acqua che immaginano le grandi multinazionali assomiglia a certe sofisticate strategie di marketing: ti dico che c’è un problema, e magari lo ingigantisco deliberatamente, perché così accetti non solo di mettere mano al portafogli (in senso reale o figurato) ma anche che si adotti la soluzione escogitata da me per salvaguardare i miei voraci interessi (“E’ una soluzione parziale, certo, ma è l’unica ragionevole, visto che le altre sono velleitarie e destinatate a fallire”, pare di sentire dire).

Una Risposta

  1. vorrei aiutare alla gente a riflettere sulla gravità della crisi dell’ acqua !
    …forse indosando una maglietta accattivante??
    .
    http://www.StopWaterCrisis.com
    .

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