Viva la vita, viva l’eutanasia! (Caro suicidio, grazie!)

Era parco di punti esclamativi, il mio papà. A me, che sarei diventato giornalista come lui, spiegava che andavano usati con molta parsimonia, perché quelle rare e selezionate volte in cui li si poneva in fondo alla frase riuscissero davvero a sottolineare l’importanza dell’eccezione.

Le due frasi coronate dal punto esclamativo che ho messo nel titolo sono entrambe sue, ma le scrisse in ordine cronologico inverso: l’inno alla vita lo vergò nel suo ultimo biglietto, in cui lasciandoci dichiarava il suo amore per me, mio fratello e mia sorella, in qualche modo a chiusura del periodo della sua vita inaugurato con la scrittura dell’articolo con cui ringraziava – anche nel titolo urlato – la forza che riceveva dalla consapevolezza di poter usare la prospettiva del suicidio come un’arma per difendere la vita.

Mio papà Sergio è morto, ha deciso di andarsene nel suo letto, nel novembre del 1995, a 65 anni, prima che la malattia prendesse il sopravvento su di lui, su quello che lui sentiva di essere e voleva continuare a essere, almeno nel ricordo di quelli a cui teneva. Ho ripensato a queste cose leggendo in questi giorni le vicende per certi versi simili del poeta belga Hugo Claus che ha potuto fare appello a una legge e della signora francese Chantal Sebire che ha dovuto violarla.

Mio padre aveva maturato la sua decisione negli anni, e aveva pensato anche ad aiutare i colleghi che in fretta e furia avrebbero scritto il suo “coccodrillo”, affidando a una cara amica i “lanci” d’agenzia da fare avere all’ANSA (li ho recuperati anni dopo, e li allego in fondo: purtroppo non so più dove sono tante altre cose che avevo di lui; sono troppo poco metodico in queste cose, e mi scuso). Ancora fra parentesi, proprio questa parentesi mi fa venire in mente che anche in questo il biglietto d’addio e di amore di mio padre era del tutto particolare: non ha chiesto scusa, perché ci aveva preparato all’idea nel tempo e perché era convinto che fosse la cosa giusta da fare, anche se certo portava con sé anche dolore.

“Caro suicidio, grazie!” di Sergio Turone
(clicca sull’immagine per ingrandire)

Ero negli Stati Uniti quando mi arrivò la notizia, e dei convulsi giorni seguenti ho memorie confuse: ricordo però molto bene la lettura su “Repubblica” (o forse era ancora “La Stampa”) di un articolo in cui Gabriele Romagnoli dopo aver accennato un parallelo con Alex Langer scriveva di mio padre: “Onore a un uomo che se ne va inneggiando alla vita”.

Tutto questo mi è tornato in mente leggendo oggi su Repubblica l’editoriale di Francesco Merlo (che purtroppo non trovo online) sul fatto che in Francia la magistratura e la stampa stanno trattando il caso di Chantal Sebire con una civiltà che in Italia purtroppo non esiste, soprattutto in questi casi in cui la pacatezza dovrebbe essere istintiva. Anche senza arrivare all’approccio, che a me è parso un po’ troppo “tecnico”, che ha spinto un medico inglese a criticare perché “sensazionalistico” l’articolo con cui ho raccontato sul British Medical Journal l’angosciosa e sofferta fine dell’agonia di Piergiorgio Welby, favorita dalla compassionevole assistenza di Mario Riccio.

Magari tornerò sull’argomento, e magari racconterò qualcosa di più su mio padre, che fra le altre cose scrisse molti bellissimi racconti di fantascienza. Intanto, metto qui in coda i dispacci dell’ANSA che annunciavano la sua morte.

10-NOV-95 22:30 NNNN
ZCZC0681/RMA
R CRO S0A S41 QBXA
MORTE TURONE: BIOGRAFIA
(V. ‘MORTO GIORNALISTA E SCRITTORE…’ DELLE 20,35 CIRCA)
(ANSA) – L’ AQUILA, 10 NOV – Sergio Turone, nato a Milano il
10 giugno del 1930, era residente a Roma e domiciliato a Villa
Rosa di Martinsicuro (Teramo), dove trascorreva gran parte del
suo tempo. Era noto come scrittore, giornalista, docente
universitario e uomo politico di sinistra.
Come giornalista e’ stato ed era tuttora collaboratore ed
editorialista per numerose testate nazionali, quotidiane e
periodiche, dall’ Unita’ all’ Espresso. Come docente
universitario e’ stato ordinario di ”Istituzione dei movimenti
sindacali” e nel febbraio prossimo avrebbe preso la docenza di
”Storia del giornalismo” e ”Storia del sindacato” all’
Universita’ di Teramo dove si fece anche promotore di una
cattedra per Di Pietro, all’ indomani delle sue dimissioni.
Come politico, e’ stato prima consigliere comunale a Milano
nel Psi negli anni ’60, poi a Martinsicuro, poi consigliere
provinciale a Teramo e, dal 1990 al 1995, consigliere regionale
abruzzese. Al Consiglio regionale fu eletto come indipendente
nelle liste del Pci con 9.043 preferenze. Aderi’ poi al Pds sin
dalla fondazione, e ne fu componente del Consiglio nazionale.
Dal Pds si dimise nel settembre del 1992, in contestazione con
l’ ingresso del partito nell’ internazionale socialista. Nel
consiglio regionale dell’ Abruzzo, conflui’ prima nel Gruppo
Misto come indipendente; poi aderi’ al Movimento ‘La Rete’ dal
quale si distacco’ poco prima di fine legislatura. (SEGUE).

GO
10-NOV-95 21:54 NNNN
ZCZC0682/RMA
R CRO S0A S41 QBXA
MORTE TURONE: BIOGRAFIA (2)
(ANSA) – L’ AQUILA, 10 NOV – Studioso di Silone, esperto di
politica e di storia del sindacato, Sergio Turone ha pubblicato
numerosi libri per le maggiori case editrici italiane (tra cui
Mondadori e Laterza): ”Storia del sindacato in Italia” (Premio
Tobagi 1985); ”Imprenditori e sindacati in Italia”; ”Il
paradosso sindacale”; ”Come diventare giornalisti senza
vendersi”; ”Politica ladra, storia della corruzione in Italia.
1861-1992”; e il piu’ recente ”Agonia di un regime: il caso
Abruzzo”, che tratta della storia di tangentopoli e della sua
esperienza di consigliere regionale abruzzese quando, nel
settembre del ’92, fu arrestata l’ intera Giunta regionale dell’
Abruzzo per presunte spartizioni clientelari dei fondi
comunitari ‘Pop’.
Nella sua storia di scrittore, ci fu anche una parentesi,
peraltro felice, nella narrativa, con il romanzo ”1994”,
premio ”Forte dei Marmi” per la satira politica nel 1986.
(ANSA).

GO
10-NOV-95 21:55 NNNN

Documento: 19951111 01200
ZCZC0188/RMA
R POL S0A QBXB
MORTE TURONE: MESSAGGIO DI D’ALEMA
(ANSA) – ROMA, 11 NOV – Il segretario del Pds, Massimo D’
Alema, ha inviato ai familiari di Sergio Turone un telegramma
nel quale rivolge ”i sentimenti del piu’ profondo cordoglio”
suo e della direzione del Pds.
”Sergio Turone – e’ scritto nel telegramma – e’ stato una
figura di grande rilievo nel mondo dell’ informazione e uno dei
protagonisti delle maggiori battaglie democratiche e civili del
Paese. Lo ricordiamo anche per il suo impegno diretto nel
partito, proprio nel delicato periodo della trasformazione del
Pci in Pds. Ci manchera”’. (ANSA)
TG/BIM
11-NOV-95 15:06 NNNN

Documento: 19951113 04280
ZCZC0449/RMB
R CRO S0B QBXB
MORTE TURONE: FUNERALI SEMPLICI E POI LA CREMAZIONE
(ANSA) – MARTINSICURO (TERAMO), 13 NOV – Con una cerimonia
semplice, alla quale hanno partecipato i parenti e gli amici
piu’ cari, si sono svolti nel pomeriggio a Martinsicuro i
funerali del giornalista e scrittore Sergio Turone, morto
suicida venerdi’ scorso. Nella sala consiliare del Comune di
Martinsicuro – cittadina nella quale Turone viveva da una decina
d’ anni – vi era un centinaio di persone; altre trecento erano
fuori per rendergli l’ ultimo saluto.
Dopo la breve cerimonia civile, il feretro e’ stato
trasportato all’ obitorio di San Benedetto del Tronto (Ascoli
Piceno), dove domani si procedera’ alla cremazione, secondo le
ultime volonta’ del giornalista scomparso. Le ceneri saranno poi
seppellite nel cimitero di Villa Rosa di Martinsicuro, vicino
alle tombe del padre di Turone, Mario Antonino, e della madre,
Luigia Toma.
Nei discorsi commemorativi sono state rilevate le grandi doti
umane e le riconosciute capacita’ politiche e professionali –
come docente universitario, giornalista e scrittore – di Sergio
Turone. E’ stato anche letto un messaggio del ”Secolo XIX”,
quotidiano sul quale, proprio il giorno del suicidio, era
apparso l’ ultimo articolo di Turone, nel quale il giornalista,
che e’ stato anche editorialista di ”Avvenimenti”, parlava del
dolore e dell’ eutanasia. (ANSA).
M04-AND
13-NOV-95 18:25 NNNN

6 Risposte

  1. […] della libertà di scelta individuale, ma anche per ragioni personali che potete leggere in questo post sul blog di mio marito. E così sono andata a rivedere la letteratura scientifica in materia, che […]

  2. Grazie per quest’articolo stupendo che mi ha trasmesso davvero un pizzico di vogia di vivere in più.

  3. Mi è stato detto, in occasione della morte di un caro amico, che la depressione non porta necessariamente al suicidio, ma che questo è certo figlio della depressione.
    Ora so che non è così, non sempre almeno.
    Grazie🙂

  4. Grazie per i vostri commenti.
    Per me è molto consolante, e piacevole, sapere che l’investimento emotivo necessario per la scrittura di questo post è valso la pena.

  5. […] saperne di più clicca qui; e qui; i libri che ha scritto. « i nostri […]

  6. […] E’ questa triste verità che in tanti stanno cercando di continuare a nascondere sotto al tappeto: la morte esiste, ed è inevitabile. Ci sono casi in cui può valere la pena di lottare per contrastarla, o per rinviarla, ma ce ne sono altri in cui la cosa più saggia che ciascuno di noi possa fare è cercare di prepararsi a morire nel modo che ci pare il migliore, o addirittura scegliere il momento, come scelse di fare mio papà. […]

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