Archivio per la categoria 'scienza'

Ma che bell’ambientino che c’è all’EPA…

In Italia ci si lamenta spesso del fatto che gli scienziati non vengono consultati dal legislatore, che spesso prende decisioni ignorando totalmente il punto di vista e le valutazioni di chi dedica la vita alle ricerche su un dato argomento. E non di rado si invidiano gli Stati Uniti, dove un profondo amore diffuso per scienza e tecnologia fa sì che il parere ufficiale delle agenzie scientifiche del governo sia in genere molto ascoltato.

Ora però un rapporto denuncia il fatto che se è vero che i ricercatori dell’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente (La Environmental Protection Agency, in sigla EPA) continuano a condurre ricerche fatte come si deve, le pressioni politiche sono talmente forti da far sì che molte verità “scomode” scompaiano dalla versione ufficiale dei rapporti diffusi al pubblico.

In sostanza, al momento di trasformare le raccomandazioni degli scienziati in direttive politiche la scienza viene messa in un cantuccio, e la politica ha il sopravvento.

La denuncia viene da un’indagine della Union of Concerned Scientists, che ha chiesto ai ricercatori dell’agenzia di compilare in forma anonima un dettagliato questionario online, scoprendo che oltre metà dei 1.600 scienziati che si sono presi la briga di rispondere ha subìto interferenze di carattere politico.

L’indagine è stata ripresa dalla stampa (e merita una segnalazione il dettagliato articolo del Chicago Trubune) e ha suscitato immediatamente alcuni atti da parte di deputati e senatori, tra cui il presidente del comitato parlamentare sulle riforme governative Henry Waxsman, che ha preannunciato di voler ascoltare l’Amministratore dell’EPA Stephen Johnson in merito alla “ampia e diffusa interferenza politica nel lavoro degli scienziati dell’EPA”.

Tra le tante differenze con l’Italia: lo ha annunciato e lo farà.

Evoluzione, rivoluzione e reggiseni

Mi ci sono imbattuto in rete, e mi pare geniale.

Una bella metafora: quello che dovrebbe essere normale oggi è per tanti versi rivoluzionario, e va difeso strenuamente…

Qui non so se aggiungere un nostalgico “Hasta la Victoria” (anche perché qualcuno può pensare che stia parlando degli osannati reggiseni Victoria’s Secret che proprio oggi festeggiano non so che “compleanno”).

Exit poll e evidence-based medicine…

Beh, gli exit poll sono sotto gli occhi di tutti, e ciascuno comincia a far loro dire assai più di quello che dicono: partono con l’esplicitazione della “forchetta”, secondo la quale il PDL si attesta tra X e Y (con un margine di errore di più o meno 2) e l’alleanza PD-IdV si attesta tra W e Z (con analogo margine di errore).

Ora, siccome il dato più basso dell’uno è inferiore al dato più alto dell’altro, l’unico approccio ragionevole sarebbe la sospensione del giudizio. Solo chi fosse nato ieri, e non ricordasse il cardiopalma delle ultime elezioni, potrebbe partire da quelle cifre e sbilanciarsi.

Ebbene, nessuno dei presenti ai dibattiti televisivi sembra nato ieri, ma tutti si comportano come se lo fossero: cominciano a togliere la forchetta, così il dato è “più chiaro”: 42 a 40, manco fosse la classifica di serie A (per la Camera, per il Senato la differenza appare di 3 punti), dopodiché dimenticano altri dettagli come la ripartizione regionale, che fa sì che non ci sia corrispondenza reale tra voti espressi e seggi, anche in virtù dei premi di maggioranza, o ancora il voto degli italiani all’estero.

Continua a leggere ‘Exit poll e evidence-based medicine…’

La scomparsa delle nanoparticelle mette in allarme la polizia di Matera

Questo filmato mostra quanto la politica italiana (in questo caso il Comune di Matera, nella persona del Senatore Avvocato Emilio Nicola Buccico) sia allergica al dibattito onesto sui temi delicati sui quali la popolazione dovrebbe essere messa in condizione di decidere consapevolmente, e scelga spesso la strada della menzogna (o delle mezze verità, altrettanto gravi) e dell’intimidazione, assistita in questo da accondiscendenti rappresentanti della comunità scientifica e da “solerti” responsabili dell’ordine pubblico.

Il mio plauso agli autori di questa battaglia, appartenenti al gruppo Qui Matera Libera e al Meetup Matera 2 di Beppe Grillo:

Quando Monty Python incontra Eminem e tutti e due incontrano l’ateismo

Oggi sono molto contento: ho ricevuto la visita sul blog dell’amico e collega Marco F che non sentivo da tempo, e sul suo blog “Leucophaea” ho trovato questo spassoso video, che lui ha ribattezzato “rap degli evoluzionisti”.

Al momento su youtube ci sono quasi 500 commenti (e molti blog ne parlano già, e offrono la trascrizione del testo del rap, che non è affatto facile da seguire), anche da parte di alcuni che non hanno capito che si tratta di una satira contro il creazionismo, il cosiddetto “disegno intelligente”, quell’idea affascinante quanto priva di fondamento che i religiosi provano a spacciare per scienza.

P.S. Ho toppato, e mi cospargo il capo di cenere: ho avuto conferma da colleghi giornalisti scientifici americani che la parodia in realtà prende in giro i non credenti (quorum ego), ed è opera di qualche creazionista. E a questo punto faccio tanto di cappello: non sanno distinguere le verità rivelate dalle teorie scientifiche ma con la computer graphics se la cavano molto meglio! (E chiedo scusa ai Monty Python per l’accostamento)

Pagina Successiva »


Fabio Turone

Archivio

Blog Stats

  • 3,972 hits