Archivio per la categoria 'religione'

Sesso a scuola: astenersi perditempo

Mentre da noi si dedicano articoli scandalizzati al caso di cinque preadolescenti che a Sant’Antimo, nel napoletano giocavano in classe a chi ce l’ha più lungo, negli Stati Uniti si discuteva sui programmi di educazione sessuale nelle scuole.

In particolare, si discuteva del fatto che i programmi che propugnano la sola astinenza non riescono a incidere minimamente sul numero di infezioni a trasmissione sessuale né sulle gravidanze indesiderate nell’adolescenza, certo indicativi di un grave problema.

Numerosi esperti hanno testimoniato ieri davanti al Congresso che i programmi fortemente voluti dai religiosi conservatori - quelli in cui si propugna la sola astinenza e ci si astiene dal fornire una vera educazione sessuale agli studenti, che dagli anni Novanta in poi stanno ricevendo cospicui finanziamenti federali - non funzionano.

E’ ovvio che in casi come questo non si tratta solo di buttar soldi pubblici in cose inutili, ma anche di distogliere i fondi, e l’attenzione degli studenti, da programmi che invece potrebbero avere un impatto positivo nel prevenire malattie e sofferenze.

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Evoluzione, rivoluzione e reggiseni

Mi ci sono imbattuto in rete, e mi pare geniale.

Una bella metafora: quello che dovrebbe essere normale oggi è per tanti versi rivoluzionario, e va difeso strenuamente…

Qui non so se aggiungere un nostalgico “Hasta la Victoria” (anche perché qualcuno può pensare che stia parlando degli osannati reggiseni Victoria’s Secret che proprio oggi festeggiano non so che “compleanno”).

La croce al seggio? Solo sulla scheda, please

Domenica scorsa mi sono iscritto all’UAAR, l’Unione Atei e Agnostici Razionalisti.
Ho incrociato il loro banchetto mentre passeggiavo in centro a Milano, in Via Torino, durante la mia ora d’aria (mia moglie si spupazzava le bimbe invitate a un compleanno all’acquario civico), e finalmente mi sono deciso a iscrivermi, cosa cui pensavo da un po’ di tempo.

Oggi ho deciso di compiere il mio primo atto in veste di iscritto: se nel mio seggio elettorale trovo affisso il crocifisso scasserò i cabbasisi al presidente per convincerlo a rimuoverlo, seguendo le istruzioni dell’UAAR appunto.

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Quando Monty Python incontra Eminem e tutti e due incontrano l’ateismo

Oggi sono molto contento: ho ricevuto la visita sul blog dell’amico e collega Marco F che non sentivo da tempo, e sul suo blog “Leucophaea” ho trovato questo spassoso video, che lui ha ribattezzato “rap degli evoluzionisti”.

Al momento su youtube ci sono quasi 500 commenti (e molti blog ne parlano già, e offrono la trascrizione del testo del rap, che non è affatto facile da seguire), anche da parte di alcuni che non hanno capito che si tratta di una satira contro il creazionismo, il cosiddetto “disegno intelligente”, quell’idea affascinante quanto priva di fondamento che i religiosi provano a spacciare per scienza.

P.S. Ho toppato, e mi cospargo il capo di cenere: ho avuto conferma da colleghi giornalisti scientifici americani che la parodia in realtà prende in giro i non credenti (quorum ego), ed è opera di qualche creazionista. E a questo punto faccio tanto di cappello: non sanno distinguere le verità rivelate dalle teorie scientifiche ma con la computer graphics se la cavano molto meglio! (E chiedo scusa ai Monty Python per l’accostamento)

Spaghetti: scienza o religione?

Un interessante e assai divertente post di Dario Bressanini mi ha permesso di scoprire che il comportamento meccanico degli spaghetti è studiato da sempre in modo più o meno scientifico.

Dario riferisce di uno studio in cui due ricercatori parigini hanno spiegato con un elegante modello matematico perché gli spaghetti sottoposti a una flessione assai spesso si spezzano in tre o più pezzi.

Basile Audoly e Sebastien Neukirch dell’università parigina Pierre e Marie Curie, in un recente articolo pubblicato sul Physical Review Letters, sostengono di aver risolto il problema, costruendo un modello matematico della dinamica di uno spaghetto.

I due ricercatori hanno scoperto che, quando la curvatura dello spaghetto raggiunge un valore critico, questo si rompe, proprio come ci si aspetterebbe, in due pezzi.

A questo punto si potrebbe immaginare che i due frammenti si “raddrizzino”. Invece sorprendentemente, questa prima rottura genera un’onda che si diffonde lungo i due frammenti. Invece di smorzarsi rapidamente, l’onda aumenta la curvatura dei due frammenti generando ulteriori fratture, che a loro volta possono generare delle altre onde e produrre altri frammenti.

I molti commenti fioccati, in cui parecchi lettori hanno fatto pubblico “coming out” ammettendo di aver passato lunghe ore a spezzare spaghetti per diletto, con un atteggiamento tra lo scientifico e il mistico, mi hanno fatto pensare a un misconosciuto culto che ha molti adoratori in tutto il mondo: la Chiesa del Flying Spaghetti Monster.

Flying spaghetti Monster

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Fabio Turone

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