Archivio per la categoria 'digressioni'

Importazionecinese, brokertecno, okrisparmio: toccata e fuga?

Comperare online è un’attività quasi sempre sicura, a condizione di verificare bene con chi si ha a che fare.

Idealmente, si tratta di un sito di vendita online di una società che vende anche direttamente al pubblico (con un negozio o anche solo con un punto di consegna), che esista da un po’ di tempo e che sia riuscita a crearsi una buona reputazione.

Il consiglio classico è quello di fare domande in giro, anche qui con un’accortezza: se si vuole acquistare una macchina fotografica e la si è trovata a un prezzo eccezionale, il posto ideale in cui porre la domanda sarà un forum di fotoamatori: forse conoscono già il negozio, ma se anche non lo conoscono di sicuro sono interessati anche loro a individuare un venditore conveniente e affidabile, per cui forniscono volentieri una valutazione e tutto l’aiuto del caso. Certo, nei forum ci sono anche persone pronte a “sparare” la prima stupidaggine che viene loro in mente, però in linea di massima quando sono forum frequentati l’unione fa la forza.

logo polizia postale sul sito importazionecinese.it Io ho avuto un’esperienza di questo tipo in un forum di videomakers (il link è alla cache di google e non al forum perché i post più vecchi relativi alle sezioni di chiacchiere vengono cancellati in automatico) che frequento da anni, e da allora tengo d’occhio le attività del titolare di un sito chiuso dalla polizia postale a seguito di numerose denunce per truffa (importazionecinese.it, tuttora sotto sequestro giudiziario).

Dopo quell’esperienza, il titolare Gianvittorio Righi aveva avuto l’arditezza di aprire una nuova attività identica a quella per la quale ha in corso un procedimento penale per truffa (il sito brokertekno.it, costruito anch’esso a partire da un “template” che permette di creare gratuitamente il proprio negozio online, per di più adattato e configurato malamente e frettolosamente, per cui in alto a sinistra figura ancora una conchiglia del “template oceanico”).

Ma non solo: aveva avuto anche l’ulteriore arditezza di venire nello stesso forum in cui lo avevamo sbugiardato la prima volta per importazionecinese.it (che aveva inizialmente suscitato l’entusiasmo di molti, prontissimi ad acquistare videocamere professionali a prezzi di realizzo) a magnificare il suo nuovo sito, spacciandosi per un cliente soddisfatto (lui ha sempre negato, ma abbiamo potuto confermare il sospetto iniziale quando è intervenuto di persona scrivendo dallo stesso numero di IP, corrispondente a importazionecinese.it).

Da lì è ripartita una lunga diatriba, che ho descritto in un post che figura tra i più letti in assoluto di questo blog (che in teoria è nato per discutere di altro): Acquisti online: il cliente si lamenta? Lo querelo!

Sono intervenuti alcuni clienti che hanno pagato e invece della merce hanno ricevuto fumosi messaggi, e ovviamente è intervenuto più volte Gianvittorio Righi stesso con lo stesso stile di sempre, per giustificarsi e accusare (ci sono una ventina di suoi commenti che non ho approvato perché contenenti offese e minacce varie; più quelli di altri lettori che ho bloccato solo per non fornire appigli legali al signor Righi).

Ora anche brokertecno ha accumulato clienti insoddisfatti e forse le prime denunce, ma il nostro valente imprenditore perseguitato dalla malasorte - è quella a ben guardare l’unica ragione per cui si becca le denunce: lui e le sue capacità non c’entrano affatto, dice lui - si è già portato avanti, e prima ancora che qualcuno valuti se disporne il sequestro preventivo ha creato l’ennesimo clone di negozio online, all’indirizzo okrisparmio.it (quest’ultimo sito, devo riconoscere, almeno dal punto di vista estetico è migliorato…). Anche per questo, ci sono in giro per la rete autopromozioni vergognose (ne ho trovata una “firmata” brokertecno: un sito di vendita che si dà da fare in giro per promuovere un concorrente… altro record di Righi!)

Piccola parentesi sulle denunce: a giudicare dai commenti che ha lasciato in questo blog, il signor Gianvittorio Righi dice di averne ricevute una ventina ma le considera evidentemente un aspetto come un altro della vita di un negoziante, mentre secondo me sono la mossa estrema di chi non ha davvero più alcuna fiducia in un venditore che si è rivelato gravemente inadempiente. La mossa che si fa per cercare di fermare qualcuno che davvero ha dato prova - sempre ammettendo la buona fede, tutta da dimostrare in questo caso - di non saperci fare per niente.

Anziché cercare di crearsi una buona reputazione, continua a confondere le acque con negozi identici ma con nomi sempre nuovi e diversi…

truffe online acquisti sicuri truffa

Concludendo, raccomando la lettura del sito realizzato in collaborazione tra ebay e la polizia per diffondere la consapevolezza tra i cittadini e definire le caratteristiche di affidabilità dei siti di e-commerce, così da complicare la vita ai truffatori online, che si chiama “Buonsenso in tutti i sensi“. Non so se - e in che misura - sia riuscito a frenare le truffe online, ma è senz’altro una lettura utile.

Di sicuro la rete è piena di squali.

Tanti auguri, Italia antifascista!

Mi è venuta così, come si fa con gli amici il giorno del loro compleanno.

E altrettanto spontaneamente, non so bene per quale vagabondaggio dei pensieri, mi è venuto da pensare con affetto al mio bisnonno Pietro Nenni, che se ne andò mentre io entravo nell’adolescenza, nelle prime ore del 1980.

(Aggiungo una foto di famiglia, che ho provato a mettere in coda al commento ma non so perché non compariva: è il mio compleanno dei due anni…)

Solo l’acqua è innocente

Oggi Amnesty International ha pubblicato online un video (lo trovate nella colonna a destra) sulla tecnica di tortura chiamata waterboarding, di cui avevo parlato nel post in cui qualche giorno ripubblicavo un mio articolo scritto per la rivista di Emergency (I medici di Guantanamo tra divisa e camice bianco).
Nel frattempo George W. Bush, a capo di quella che molti considerano la più grande democrazia del mondo, ha ufficialmente dichiarato quello che si sapeva da un pezzo, ma solo ufficiosamente: che l’adozione di questi metodi barbari di tortura è stata fin da subito approvata dalle altissime sfere dell’Amministrazione USA.

Il video è pubblicato nel sito della campagna “Un-subscribe me”, che Amnesty International ha lanciato tempo fa contro l’uso di questi sistemi inumani nella cosiddetta “Guerra al Terrore”.

Uomini d’onore, e donne

Questi quattro brevi spot contro il racket (uno dei quali con Nino Frassica nelle vesti del mafioso) mi sono piaciuti molto.

(su cui ho visto gli spot per la prima volta) forniscano dettagli sulla cosa: mettono lì i video e basta… Mah…

Siccome però la regista, Simona Lianza, si è fatta viva oggi nel forum di videomakers in cui avevo segnalato l’iniziativa, ho scoperto che la produzione è della Zerocento srl, e l’autore-sceneggiatore si chiama Francesco Cinquemani.

Cercando con Google ho scoperto il sito della Zerocento srl di Palermo che segnala il ruolo della Fondazione onlus Progetto Legalità (in memoria di Paolo Borsellino e di tutte le altre vittime della mafia) e di un elenco di istituzioni che stanno promuovendo la campagna, tra cui mi fa piacere di trovare accanto al Ministero dell’Interno anche la Confindustria Sicilia e UnionCamere Sicilia.

P.S. Questo post è stato aggiornato un paio di volte, perché dopo che lo avevo scritto mi è stato segnalato il link a Youtube su cui i video sono stati messi nel frattempo.

Quasi quasi mi converto (nel nome della carriera)

Mi è arrivato via e-mail, e sto pensando di compilarlo…

Modulo Iscrizione alla Lega Nord

Uffisi immigrasiun

Piasa del Domm, 50

20100 MILAN (PADANIA)

EL’ SUTUSCRITT……………………………………………

NAT’ A……………………………………… (TERONIA)

EL DI’ DE……………………………………………

FORTUNATAMENT DUMICILIA`………………………………

Vist i risulta` de le ultime elesiun voeri dumandà se fus pusibil avegh la

CITADINANSA MILANES

Se dichiara:

- De vess pentiì de vess un TERUN

- De rinnegaà tucc i sò urigin meridiunal

- De mangiaà almen du volt al dì la cassoeula e la cutuleta alla milanesa

Dumandi de pudeè frequentà el curs de Lingua e Cumpurtament Lumbard.

Prumett de nun ess puseeè racumandaà, de lavurà com un asin, pagaà i tass, ciamà men tucc i malnatt balabiott e ciaparatt dei me parent in teronia, de fà men casin la nott e de tifaà per il Milan, per l’Inter o per la squadra de Bergum!

De dir no pussè la parola “minchia” ma quand me fan giraà i ball disarò “VA DA VIA I CIAPP”

Ve garantisi che prima de andaà in lett dumandaria perdun a Sua santità

Bossi Umberto e de vutaà per la Lega per i prosim cinc ann.

Cun la speransa che la dumanda la vegna acetada curdialment ve ringrasi.

IN FEDE

Il terun sig. ……………………

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Fabio Turone

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