Dimmi te se uno che non è mai stato popolare nel senso DonSturzesco e non è mai stato cristiano (anzi!) deve scoprire a 44 anni di essere nell’indirizzario di qualche genio della comunicazione politica che ci tiene a mostrare al mondo il proprio analfabetismo con una campagna di spam vecchio stile…
La loro domanda è chiara, e la mia risposta è semplice: con le spoglie della Democrazia fate il cazzo che vi pare, ma lasciate in pace il mio indirizzo di posta elettronica, perché sennò m’incazzo.
Nel frattempo vi suggerisco un bel documento di studio, in cui si legge:
«2. INVIO LECITO DI POSTA ELETTRONICA PUBBLICITARIA
Gli indirizzi di posta elettronica recano dati di carattere personale da trattare nel rispetto della normativa in materia (art. 1, comma 1 lett. c), legge n. 675).
La loro utilizzazione per scopi promozionali e pubblicitari è possibile solo se il soggetto cui riferiscono i dati ha manifestato in precedenza un consenso libero, specifico e informato.»
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