Vaccini e autismo in tribunale, tra scienza e opinioni

Ho appena letto la recente sentenza con cui una giudice del lavoro del Tribunale di Busto Arsizio ha condannato il Ministero della Salute a risarcire una bambina autistica *, perché il responsabile dell’autismo – in assenza di altri sospettati alla sbarra – non può che essere secondo la giudice (chissà poi perché la competenza su questa questione è del giudice del lavoro…?) la vaccinazione antipolio.

Ecco come l'avvocato di parte civile presenta sul suo blog la sentenza del tribunale di Busto Arsizio su vaccini e autismo

Poco importa che negli stessi giorni sia stata definitivamente chiarita la storiaccia dello “studio” – frutto di frode – che nel 1998 aveva preteso di associare la vaccinazione trivalente (morbillo, parotite e rosolia; niente a che vedere con la poliomielite) all’autismo.
Lo studio, che presentava moltissimi aspetti sospetti, come aveva già scritto a partire dal 1994 un giornalista investigativo inglese, Brian Deer, autore di una lunghissima inchiesta, è stato dapprima misconosciuto da alcuni degli autori – che hanno ritirato la propria firma – e poi completamente ritrattato dalla rivista Lancet, dopo la conclusione dell’inchiesta dell’equivalente inglese dell’Ordine dei Medici.

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La scienza, alla giudice del Lavoro del Tribunale di Busto Arsizio, sembra però interessare solo fino a un certo punto: anche se il parere della commissione medica del Ministero e quello del consulente tecnico d’ufficio da lei stessa nominato escludono la relazione tra la vaccinazione e l’insorgenza dell’autismo, lei un colpevole sembra volerlo trovare a tutti i costi.

Si legge infatti nella sentenza (scaricabile in formato pdf nella versione editata per chiarezza o nella scansione originale del fax ricevuto dall’avvocato di parte):

Ritiene la scrivente di non poter condividere l’opinione negativa espressa dal CTU in ordine alla sussistenza del nesso causale fra la patologia accertata e le vaccinazioni somministrate, in ragione delle considerazioni che seguono.
[…]
La sussistenza del nesso causale fra un determinato antecedente e l’evento dannoso ben può essere affermata in base ad un serio e ragionevole criterio di probabilità scientifica, soprattutto quando manca la prova della preesistenza della concomitanza o della sopravvenienza di altri fattori determinanti.
E’ di esperienza comune, infine, come nella realtà medica non accade quasi mai che intervenga un’unica causa nella determinazione di una patologia,

In sostanza, la giudice sembra voler affermare di conoscere la probabilità scientifica più e meglio della commissione medica e del consulente tecnico da lei stessa scelto e nominato in quanto esperto di medicina, scienza e probabilità.
E siccome non saprebbe a chi altro imputare l’autismo, o la “complicità in autismo”, inchioda l’unico sospettato.
Solo perché – si direbbe – ha “avuto rapporti con la vittima” prima che questa mostrasse i segni dell’autismo.

Ancora:

Ritiene dunque la scrivente che sia sufficiente a provare la sussistenza del nesso eziologico una “ragionevole probabilità” unitamente alla mancanza di prova di altre (con)cause determinanti.

Aridaje!

E infine:

Nel caso in esame la perizia di parte ha analizzato la storia clinica di C B e, sulla scorta della connessione logica dei dati e delle conoscenze medico-biologiche più recenti, ha elaborato un giudizio, (di probabilità), in favore della sussistenza del nesso causale fra l’infermità e le vaccinazioni somministratele in data 16.12.1999 e le seguenti reazioni allergo-immunologiche post-vaccinali.
Tale giudizio è, a parere di questo giudice, condivisibile in quanto congruamente motivato e sopportato da una letteratura scientifica.

Ma il consulente d’ufficio che cosa lo ha nominato a fare?

Per decidere che la valutazione tecnica che egli è abilitato a fornire è una “opinione” come le altre?

E di quale letteratura scientifica parla mai il giudice, ignota alla commissione medica e al consulente del tribunale?

E’ sicuro un giudice del lavoro di essere in grado di interpretare in prima persona la letteratura biomedica, e di farlo persino meglio dei suoi esperti di fiducia?

A me risulta che semmai il vaccino antipolio è stato associato al rischio di paralisi, mentre il nesso con l’autismo (autorevolmente smentito in modo definitivo, come detto) riguardava un’altra vaccinazione, quella trivalente contro morbillo parotite e rosolia.

Controversies in this area revolve around the question of whether the risks of perceived adverse events following immunization outweigh the benefits of preventing adverse effects of common diseases. There is scientific evidence that in rare cases immunizations can cause adverse events, such as oral polio vaccine causing paralysis. Current scientific evidence does not support the hypothesis of causation for more-common disorders such as autism.[1][42

da: http://en.wikipedia.org/wiki/Vaccine_controversy

Ricordo ancora dai tempi del liceo la domanda socratica: chi sa di non sapere, che cosa sa di più di chi nemmeno sa di non sapere?

E concludo suggerendo ai giudici che vogliono imparare qualcosa di più sulla scienza di frequentare i corsi e i seminari organizzati dal giudice Amedeo Santosuosso presso il Centro di ricerca interdipartimentale European Centre for Life Sciences Health and the Courts (ECLSC) dell’Università di Pavia: lui sostiene che i giudici sono spesso gravemente ignoranti di scienza e medicina, e io credo che abbia ragione da vendere.

* Nella sentenza si parla genericamente di “patologia accertata” e non si parla espressamente di autismo: il dettaglio è però stato chiarito dall’avvocato di parte civile, avvocato Saverio Crea, che ha diffuso la sentenza, parlandone anche in forum di familiari di malati autistici.

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47 Risposte

  1. Gentilissimo,
    sono mamma di un ragazzino autistico, ho preso notizia del articolo sulla prealpina, dopo averlo letto ho perso tuta la fiducia nella stampa, forse sarebbe stato meglio un articolo più chiaro, con dei fatti precisi e documentabili.
    La cosa cosa grave è, che ci saranno dei genitori che perderanno del tempo e energia prezioso in questa “novità”.
    In più il dott avv Crea si sta facendo una bella pubblicità, manda in giro mail alle associazioni famiglie per l’autismo. Forse ho letto troppi romanzi di Grisham, ma questa cosa non mi piace per niente.
    cordiali saluti

  2. ho cambiato idea, (mamma ragazzino autistico), lascio la mia mail, sono curiosa dei commenti

  3. Ciao Sophie (la mail per ora la vedo solo io: se vuoi renderla pubblica devi metterla nel testo),
    la cosa paradossale è che questa storia dimostra che i genitori che decideranno di avvalersi dei servigi professionali dell’avvocato in questione (o di un altro professionista) hanno qualche probabilità di ottenere una sentenza favorevole, a prescindere dalla reale fondatezza della loro pretesa.

    In sostanza:
    * il legame tra vaccinazioni e autismo non c’è
    * per chi si intende di scienza la cosa è oramai assodata, tanto che il consulente del tribunale lo ha affermato nella sua perizia
    * ciascun giudice decide come pare a lui (o lei) che cosa è scientifico, a suo parere…

    Quancuno può pensare che valga la pena provare a fare causa al Ministero, come si farebbe col biglietto della lotteria, ma io sono d’accordo che per chi ha un bambino autistico da crescere le priorità debbano essere ben altre.

    • Buonasera sig. Fabio, Lei dice che il legame tra vaccinazioni e autismo non c’è. A me risulta che sia stato fatto solo uno studio tra vaccino trivalente (MPR) e autismo e non sull’esavalente (obbligatorio). Se lei sa qualcosa al riguardo me lo potrebbe comunicare?
      Katia Tacco, mamma di un bambino con “disturbo relazionale”
      katiatacco@alice.it

      • Cara Katia,
        negli ultimi anni sono stati condotti numerosi studi, e finalmente dopo anni di gran confusione mi pare che tutte le incertezze siano state chiarite.

        Innanzitutto bisogna ricordare che per ipotizzare una relazione di causa-effetto tra due eventi, in questo caso la vaccinazione e la successiva comparsa di specifici disturbi, occorre essere molto scrupolosi, per evitare di dare la colpa ingiustamente a un evento che ha la sola colpa di essersi verificato prima di un altro.

        In questo caso, nelle indagini che hanno cercato di spiegare l’aumento dei casi di autismo con le vaccinazioni di massa non solo è mancato lo scrupolo, ma c’è stata addirittura una vera e propria frode, come è ormai accertato al di là di qualsiasi ragionevole dubbio.

        Basterebbe questo per dire che il nesso non è mai stato dimostrato, e quindi il rischio non c’è.

        Ma in realtà oggi c’è assai più di questo: ci sono svariati studi che hanno confrontato la frequenza dell’autismo in popolazioni vaccinate e non vaccinate, e hanno concluso che non solo gli ingredienti attivi dei vaccini ma anche i conservanti come il thimerosal non sono associati a un aumento della frequenza di autismo (vedi la pagina dei Centers for Disease Control americani: http://www.cdc.gov/vaccinesafety/Concerns/Autism/Index.html)

        Personalmente ho due figlie piccole, e per volere di mia moglie e mio hanno fatto non solo tutte le vaccinazioni obbligatorie ma in un caso anche una vaccinazione sperimentale che ci hanno proposto per la prima, per uno studio dell’Università di Milano.

      • Una lettura utile (sia la recensione del sito di familiari di bambini autistici sia il libro uscito da poco sono in inglese):

        http://leftbrainrightbrain.co.uk/2010/11/the-panic-virus-a-true-story-of-medicine-science-and-fear/

        (c’è una recensione anche sul Wall Street Journal: http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704034804576025682621085122.html)

  4. salve,
    per chi potrebbe essere interessato: qualche link :

    http://www.medscape.com/viewarticle/716322

    Study Linking Autism to Vaccine Retracted
    WebMD Health News, February 2, 2010

    http://www.hrsa.gov/vaccinecompensation/omnibusproceeding.htm

    National Vaccine Injury Compensation Program (VICP), Autism Proceeding

    • Salve sig. Fabio, Lei ha scritto di aver fatto le vaccinazioni obbligatorie e anche quelle consigliate alle sue figlie. Immagino che lo abbia fatto in tutta serenità non solo non temendo per la salute delle bambine ma anche perché in questo modo le avrebbe preservate dal rischio (a volte mortale) di contrarre malattie molto pericolose. Tra queste malattie ricordiamo l’Epatite B, il Tetano, la Difeterite, la Poliomelite che per l’appunto sono quelle indicate nella vaccinazione obbligatoria.

      Adesso però mi dia la sua attenzione…

      Lei è convinto, perché la letteratura medica parla chiaro al riguardo, che i vaccini immunizzino i nostri figli. E’ per questo, oltre perché obbligatorio, che Lei ha vaccinato le sue figlie. Ebbene, si tolga lo scrupolo di verificarlo come ho fatto io. Io ho vaccinato tutte e 3 i mei figli, con tutti i richiami relativi e li ho vaccinati anche al morbillo, parotite e rosolia che non sono obbligatori e l’ho fatto con gioia e serenità.
      Ebbene io ho fatto fare i Markers dei vaccini con titolazione ai bambini e sorpresa… NON SI SONO IMMUNIZZATI A TETANO, DIFTERITE, EPATITE B, PAROTITE E MORBILLO…. (se non ci crede sono disponibile ad inviarle la copia delle risposte delle analisi fatte allo Spallanzani di Roma)
      Allora??? A cosa è servito vaccinarli??? E perché per fare i Markers sono dovuta andare a Roma altrimenti non c’era verso di farli nella mia ASL??? E perché, visto che i vaccini sono obbligatori, i markers sono a pagamento (€125,00 a bambino!)???

      Soprattutto, perché se i vaccini obbligatori sono 4, ai nostri figli nati dal 2000 in poi ne sono stati somministrati 6 (INFRANIX)??? Chi li ha chiesti 2 vaccini in più???

      Spero di averle fatto aprire gli occhi su una situazione, a dir poco, poco chiara…

      …purtroppo le cose stanno peggio di come sembra… Mio figlio Lorenzo stava bene, dopo il terzo richiamo dell’esavalente è comparsa la diarrea che è durata 4 anni… quando arrivò a 3 anni gli fecero una diagnosi di “disturbo relazionale con ritardo neuro-linguistico”…solo in seguito capimmo che si trattava di autismo e che la situazione sarebbe solo peggiorata più il bambino diventava grande…
      L’anno scorso io e mio marito abbiamo deciso di ragionare con la testa nostra e abbiamo portato il bambino dal dott. Montinari (Gastroenterolo pediatrico). E’ stato così che abbiamo scoperto la causa che generava la diarrea in nostro figlio… ha gli anticorpi alla Poliomelite alti, molto alti… le neopterine urinarie erano al di sopra dei livelli massimi…
      A distanza di 1 anno il bambino è rinato… va a scuola (ha 6 anni e fa la prima elementare) e la prima pagella ha voti alti (dal 7 all’8)… mentre l’anno scorso non era considerato nemmeno scolarizzabile (non socializzava neanche con i compagni di scuola).

      Pertanto prima di dire che I VACCINI SONO SICURI, faccia fare i markers alle sue figlie… così si renderà conto che ci hanno riempito di menzogne.

      Cordiali saluti.

      • Gentile signora Katia (ho eliminato il suo indirizzo e-mail per motivi di riservatezza, ma mi rendo conto che il suo messaggio così sembra anonimo mentre lei ha lasciato il suo nome),
        come le ho scritto sarò ben lieto di analizzare con attenzione la documentazione che vorrà inviarmi (non sono un medico, ma ne conosco molti), però a me pare che lei stia mettendo insieme tante cose che meritano di essere analizzate separatamente, senza fare confusione.

        Che i vaccini funzionino a livello di popolazione mi sembra davvero indiscutibile: molte malattie che in passato imperversavano sono oggi debellate, del tutto o quasi del tutto.
        Questo non vuol dire che singolarmente tutti i vaccinati siano protetti dai propri anticorpi: nulla in medicina è mai efficace o sicuro al 100% (se poi mi manda la sua documentazione sentirò volentieri alcuni esperti per avere la loro interpretazione di ciò che mi dice). Certo il fatto che tutti i bambini siano vaccinati riduce in ogni caso il rischio anche per i suoi figli, perché devono entrare in contatto diretto con un agente patogeno per ammalarsi, perché i bambini vaccinati che non si ammalano non rischiano neanche di diffondere la malattia, cosa che non accade se nessuno è vaccinato (in quel caso basta un contatto per contagiare rapidamente tutta una scuola, per esempio).

        Questo succede per quello che si chiama “effetto branco”, che se quasi tutti sono vaccinati protegge anche i non vaccinati (o coloro in cui la vaccinazione non ha avuto l’effetto ateso, come mi dice essere per i suoi figli).

        Quanto a suo figlio Lorenzo, vorrei poter verificare in dettaglio la situazione perché il mio primo pensiero è che proprio il fatto che ora stia meglio dimostra che non si trattava di autismo. Purtroppo lei è stata indotta a credere che fosse autismo perché ha letto in giro del presunto nesso con i vaccini, ma se ripensa al tutto, è molto più ragionevole pensare che qualunque sia l’eventuale nesso tra i malesseri di suo figlio e la vaccinazione, non c’è motivo per appiccicargli l’etichetta di autismo.

        Ciò detto, stando al curriculum del dottor Montinari disponibile in rete, non è specialista né in pediatria né in gastroenterologia (per potersi dichiarare tali occorre aver completato con successo, dopo la laurea in medicina, la scuola di specialità), e non ha mai seguito le strade che i medici seri seguono quando vogliono far conoscere le proprie scoperte.

        Queste strade – come il dottor Wakefield sa bene – passano per la pubblicazione sulle riviste scientifiche, dove possono essere condivise da tutti i medici che hanno interesse a curare i loro pazienti.
        Il guaio per quelli come Wakefield è che chi pubblica le riviste ha talmente interesse a curare i pazienti da non tollerare le falsificazioni e le mezze verità.

        Ci sono volute molte falsificazioni per affermare che esistesse un nesso tra le vaccinazioni e l’autismo, oggi questo è chiaro e indiscutibile.

        Questo non significa che le sofferenze di suo figlio sono indipendenti dalla vaccinazione.

        Secondo me dovrebbe essere lei la prima a non voler confondere la sua storia vera con le menzogne ormai dimostrate di Wakefield.

        Qualunque cosa avesse suo figlio – che sono contento ora stia meglio e possa crescere normalmente – non era autismo (se era autismo non regrediva certo così).

        Resta da stabilire se quelle manifestazioni erano o no dipendenti dalla vaccinazione.

  5. […] Pubblicato da Autismo Incazziamoci su 14 marzo 2010 COPIO-INCOLLO DAL BLOG PRESENTEDUEPUNTOZERO […]

    • Salve sig. Fabio, sono un pò sconcertata dalla sua risposta perché non capisco se ha detto certe cose per ignoranza (nel senso che IGNORA) ho perché pensa che l’ingnorante sia io (!!!). Mi spiego meglio.

      Lei dice che l’efficacia dei vaccini è provata dal fatto che le malattie sono state debellate. Ma il tetano non si può debellare in quanto il Clostridium tetani è un commensale del tratto gastroenterico di molti mammiferi erbivori le cui spore si liberano con le feci e rimangono sul terreno. Come Le ho già detto, nessuno dei miei figli risulta immunizzato al tetano ma questo non sembra farla scomporre per niente. Perché???
      Eppure i miei figli hanno corso un bel rischio in quanto hanno avuto dei punti di sutura per delle ferite alla testa e nessuno ha fatto profilassi al tetano in quanto VACCINATI! E se avessero contratto il tetano??? Cosa sarebbe successo??? Adesso che so che non sono immunizzati saprò come comportarmi. Come Lei sa, ho dovuto spendere € 125,00 a figlio per fare i markers dei vaccini e sono dovuta andare a Roma perché era la struttura più vicina a me (abito in provincia di Teramo) che faceva tutti gli esami con titolazione…. Immagino che continui a non scomporsi…
      Allora, prima di toccare il controverso discorso sull’autismo, mi risponda, senza girarci intorno, perché, visto che i vaccini obbligatori sono 4, ai nostri figli gliene fanno 6??? Sappia che non c’è l’alternativa composta da soli 4 vaccini!!!

      Continua a non scomporsi??? Per Lei è tutto corretto??? Per me no e già basta questo per dire che “ci stanno nascondendo qualcosa”…

      Intorno ai vaccini c’è un dogma, nessun medico ha dubbi “i bambini devono essere tutti vaccinati altrimenti ci sono pericoli per la salute mondiale!!!”

      …Ma Lei ha ammesso che nessun vaccino è sicuro al 100%…
      Però nega anche che possano far ammalare…
      Mi sembra una contraddizione!!!

      Difatti Lei dice che di sicuro non possono far ammalare di autismo perché sono state smentite le ricerche di Wakefield… Ma perché le risulta che le sue ricerche puntavano il dito su tutti i vaccini??? Mi sembra che lui si fosse concentrato solo sul trivalente! Pertanto, anche se la sua ricerca è stata smentita, non cambia nulla… difatti la sentenza del Tribunale di Busto Arsizio parla della Poliomelite che fa parte dei vaccini obbligatori e non del trivalente!

      … Sono interdetta: mi sento presa in giro!!!

      Sono interdetta perché SI VOGLIONO PRENDERE IN GIRO TUTTE LE PERSONE che non hanno una buona conoscenza dei fatti…

      Con me non ce la fa… deve dire la verità…Io non sono un passante curioso… io sono una mamma (laureata in scienze naturali, per giunta) di un bimbo che aveva un disturbo dello spettro autistico e Le posso assicurare che sono molto motivata a capire le cose, vado a fondo, non mi accontento della superficie delle cose, di quello che appare o sembra… HO VOLUTO CAPIRE DOVE STAVA LA VERITA’!

      Lei dice che SE MIO FIGLIO E’ GUARITO è perché NON ERA REALMENTE AUTISTICO! Ma lo sa Lei che cos’è l’autismo???
      Scusi, ma come fa a dire una sciocchezza simile??? Per dire una bestialità simile bisognerebbe che fosse dimostrato che l’autismo è genetico!!! Ma mai nessun scienziato ha potuto affermare una cosa similie!!! AH! AH! AH! (rido per non piangere…)

      Hanno ipotizzato che “siccome tra i gemelli omozigoti e tra fratelli la sindrome autistica si presenta con maggiore frequenza” possa esserci perciò una familiarità ma, questo non vuol dire sia genetica…

      Le faccio un esempio facile facile: il fumo è assodato che fa male e che provoca il cancro del polmone. Ma mio suocero ha 91 anni e fuma da quando ne aveva 8. Quindi è possibile che le persone che muoiono di fumo hanno un “deficit” di “qualcosa” che li espone al rischio maggiormente rispetto ad altri. Possiamo dire che la causa della morte allora sia genetica? No! Perché se non avessero fumato non sarebbero morti!!!

      Torniamo all’autismo: come si fa la diagnosi di autismo? Si fa osservando il bambino e ai “sintomi” (comportamenti) che presenta, tipo: non parla, non ha contatto oculare, è iperattivo, è iperreattivo, non fa giochi di imitazione, non si gira se chiamato… e così via…
      Ma ai neuropsichiatri non interessa se ci sono evidenti disturbi organici. Quando dissi al mio “blasonato” neuropsichiatra che mio figlio aveva la diarrea dall’età di 15 mesi, mi rispose che molti bambini autistici presentavano questo problema ma che non era curabile in quanto di origine psicosomatica.
      Siamo nel 2011 ma la neuropsichiatria ragiona come nel 1600!!!
      La diarrea di mio figlio è psicosomatica!!!???

      Grazie ad un gastroenterologo (il dott. Balzola) abbiamo risolto in 3 giorni il problema della diarrea che mio figlio ha avuto per 4 anni!!!

      A quanto pare non era psicosomatica!!!

      Questo è il livello dei nostri neuropsichiatri!!!

      Lo sa cosa sono i peptidi oppiacei???

      Conosce la glutomorfina e la caseomorfina???

      Sono porzioni della proteina stessa (glutine e caseina) che si vanno a sostituire ai neurotrasmettitori. Cosa succede se nel cervello di un bimbo piccolissimo vado a dare delle droghe??? Crescerà sano quel bimbo??? I suoi comportamenti saranno normali???
      NO!!!… Difatti, è bastato mettere a dieta di glutine e caseina mio figlio per vederlo RIFIORIRE!!!

      Il suo neuropsichiatra era talmente impegnato a far fare i test psicoattitudinali a mio figlio da non tener presente che la diarrea era un SINTOMO significativo!

      Pertanto, i comportamenti autistici di mio figlio erano causati da queste “droghe”! Pertanto mio figlio non ci era nato così (del resto io l’avevo fatto presente, avevo detto che il bambino fino a 12 mesi stava bene) ma loro mi dissero che si trattava di autismo regressivo e che capitava molto spesso…

      Forse sarebbe stato più giusto studiare con attenzione quell’importante sintomo, vedere se il bambino aveva una permeabilità intestinale maggiore, se risultavano nelle urine i peptidi oppiacei…
      Purtroppo mio figlio non è un caso isolato… Ne ho conosciuti diversi con lo stesso problema e da tutte le parti d’Italia…

      Nel secolo scorso i malati di Tubercolosi polmonare venivano portati nei “sanatori” dove si tentava di alleviare il sintomo (cioè la tosse)…. E invece avevano bisogno di antibiotici ma la scienza non lo aveva ancora capito…
      Nel 2011 i bambini autistici vengono trattati solo con la riabilitazione (logopedia, psicomotricità…). Si trattano ancora solo i sintomi… la scienza non ha ancora capito la causa… Il problema più grande è che non la cercano neanche…

      Si consoli, l’ingnorante (sempre nel senso che ignora) non è solo Lei!!!

      Cordiali saluti
      Katia Tacco

      PS: a questo punto mi sembra inutile mandarle la risposta dei markers dei miei figli. Può però far fare i markers alle sue figlie… così almeno saprà se, in caso si ferissero con un ferro arrugginito, dovrà farle fare l’antitetanica o no!

      • Gentile signora Katia,
        molte delle cose che scrive, prese singolarmente, sono condivisibili.

        Quello che dico io è che è molto pericoloso metterle insieme in modo confuso e sconnesso per trarre delle conclusioni. Quella non è scienza, ma complottismo.

        La scienza è quella che cerca – passando per approssimazioni successive, e spesso commettendo errori in buona fede – di analizzare non un singolo caso ma più casi, depurandoli di tutti gli elementi che rendono ciascun caso unico e irripetibile.

        Quello che sta a cuore a me è ribadire che forse i vaccini hanno un effetto negativo ancora non compreso sulla crescita di un numero imprecisato di bambini. Forse.

        Quello che è certo, perché è stato provato nel corso di oltre dieci anni di indagini approfondite – è che il dottor Wakefield ha incassato circa 500.000 sterline da chi voleva avere in mano delle armi con cui portare in tribunale i produttori dei vaccini.

        Non solo Wakefield non lo ha mai detto, ma negli studi con cui pretendeva di aver trovato un legame tra vaccinazioni e autismo ha anche accumulato una lunghissima serie di imprecisioni, errori ed omissioni che sarebbe stato assai difficile spiegare. Alla liuce dell’interesse economico pesantissimo, molte cose però cambiano.

        Anche lei, nel suo piccolo, prima dice “se vuole le mando la documentazione”, poi quando le dò la mia disponibilità a esaminare con attenzione le cose con gli strumenti di cui dispongo si tira indietro.

        Se a lei interessa la scienza, non è a Wakefield, o al dottor Montinari (o al giudizio di un giudice monocratico di un tribunale del lavoro) che deve rivolgersi.

        Se invece vuole lamentarsi del fatto che ci sono in giro un sacco di specialisti tromboni che prescrivono farmaci senza dedicare la giusta attenzione a ogni singolo paziente, e spesso all’aggiornamento professionale, siamo perfettamente d’accordo.

  6. il blog dell’avvocato non riporta così come lei ci mostra la notizia. La questione danni e benefici dei vaccini obbligatori e consigliati è alquanto oscura perchè più forti sono gli interessi economici e giochi di potere mentre dall’altro lato integralismi antivaccini sono tendeziosi ed unilaterali.

    • Il neuropsichiatra di mio figlio non ha mai prescritto farmaci, ma si è limitato a studiare i suoi comportamenti… quando invece mio figlio aveva delle cisti di giardia nell’intestino che sicuramente gli davano fastidio visto che ha avut 4 anni di diarrea…

      Quando si riferiva ai medici tromboni intendeva questo tipo di medici che non fanno nulla???

      Katia

      PS: dato che sa che i vaccini non danno sicurezza sulla copertura immunitaria, mandarle gli esami dei markers dei miei figli non cambierebbe la sua opinione. Comunque, consiglio, faccia fare i markers alle sue figlie che se si dovessero far male con un ferro arrugginito saprebbe se deve far fare un’antitetanica o no.

  7. Buongiorno a Tutti. Leggo è tento di acquisire esperienza. Forse non ci riuscirò. La cosa certa è che sono padre di un bambino che ha avuto una crescita, in tutti i sensi, formidabile fino ai quattro anni. In quel momento ha subito un’improvvisa e maledetta regressione. Quindi si parla di insorgenza tardiva e non di diagnosi tardiva, già di per se stessa indicatore anomalo. Dirò certamente qualche inesattezza, perché la mia cultura nella materia non è, ANCORA, così approfondita ma questo non significa che non abbia voglia d’imparare. Certo è che, però, due fattori mi lasciano molto perplesso sul fatto che i vaccini, o meglio i loro metalli conservanti (mercurio), non siano la causa di questo disastro. Primo: avendo provveduto a tutte le analisi e verifiche del caso sugli altri possibili aspetti di causa, questi sono risultati essere CERTAMENTE, estranei. Pertanto, come mi pare di capire, sostiene la Giudice di Busto, per esclusione, non rimane che pensare ai vaccini. Secondo: dalle varie analisi, risulta che mio figlio è pieno zeppo di mercurio. Per quanto mi è dato sapere, il mercurio “assassino” in questione, non è quello assumibile dalla digestione di pesci vissuti nei mari inquinati. Dunque, da dove può essere arrivato? Sono concorde con il fatto che un genitore non debba dilapidare energie importanti in crociate senza senso, in questa, giustamente virgolettata (e spiegherò poi perché), novità. Certo è che, il gestire un figlio autistico, è anche molto oneroso sotto l’aspetto banalmente economico. Sempre più oneroso, man mano che passano gli anni. Credo che un qualsiasi genitore preferirebbe non avere un figlio autistico, piuttosto che avere la “ghiotta opportunità” di speculare. Altrettanto certo è che il “vitalizio” sancito a Busto Arsizio, con tutta probabilità, non sarà sufficiente a coprire le spese della bambina quando sarà in età adulta e non la risarcirà certo del vero danno subito, quello non economico. Però se, come asserisce la giudice, qualcuno ha qualche responsabilità, è giusto che paghi. E qualora, questa dovesse essere la realtà, mi permetterei di aggiungere, dovrebbe pagare non soltanto in termini economici. Mi risulta inoltre che, in merito alla predetta, così definita virgolettata “novità”, non sia poi così novità, essendoci già state altre precedenti sentenze, certamente in Liguria. In quanto al trovare strano che siffatta materia venga trattata da una Giudice del Lavoro, mi risulta essere assolutamente legittimo, in quanto previsto dalle procedure. Al di là di tutti i “fronzoli” aggiunti, l’unica risposta che vorrei avere, per capire veramente se i miei dubbi sono infondati, è dove posso andare a recuperare le citate “cose assodate in ambito medico” e possibilmente garantite, che mi escludano in modo matematico la assoluta etraneità del mercurio contenuto nei vaccini. Grazie in anticipo.

    • Ciao Valter,
      spero che le mie riflessioni ti aiutino a capire meglio almeno alcuni aspetti di una situazione certo complessa.

      Mi pare che tutto quello che dici sia molto ragionevole, però vorrei farti notare alcuni aspetti secondo me di grande importanza.

      In primo luogo, credo che sia inutile (se non addirittura pericoloso) mettere nella stessa riflessione le presunte cause dell’autismo con l’aspetto del costo (economico, sociale e psicologico) della malattia. Sono due cose distinte che è bene lasciare distinte, per non accrescere la confusione.

      La mia osservazione sul “giudice del lavoro” non mette in discussione che sia legittimata a decidere, ma si chiede che cosa c’entra: mica i bambini vaccinati hanno una vertenza di lavoro con qualcuno…

      L’altro aspetto che secondo me è importante – come insegnano i migliori scrittori di gialli – è che non è detto che se c’erano quattro persone in una casa e una viene trovata morta l’assassino sia per forza uno degli altri tre. E’ probabile, certo, ma resta da provare. L’investigatore che esclude a priori l’ipotesi che siano tutti e tre estranei all’omicidio non fa bene il suo mestiere (come il protagonosta del giallo di solito dimostra con compiacimento).

      La scienza medica è piena di ipotesi che nessuno si è mai preso la briga di smentire, e che alla lunga diventano senso comune senza che nessuno le abbia neppure dimostrate.

      Qui rimane da dimostrare due cose: un nesso tra il mercurio in generale (di qualsiasi provenienza) e l’autismo; e poi – una volta stabilito il primo – la rilevanza dell’aggiunta del mercurio contenuto nei vaccini.

      Il tema è molto importante perché ovviamente in ballo non c’è solo la questione di chi paga l’assistenza alla bambina i cui genitori hanno fatto causa al ministero, ma c’è anche lo strumento – secondo me essenziale – delle vaccinazioni di massa come efficace strumento di difesa della salute di tutti.

      Per chiudere, nulla in medicina è mai escluso o confermato in modo “matematico”, però gli studi che escludono una relazione tra mercurio e disturbi di carattere neuropsicologico sono molto più significativi e convincenti di quelli che lo ipotizzavano (senza dimostrarlo).

      Ti segnalo due dei più recenti, pubblicati su riviste scientifiche americane di assoluta eccellenza (poi se vuoi parliamo dei limiti della scienza medica, perché so anche io che nulla è perfetto a questo momdo, ma intanto partiamo da qui).

      Early Thimerosal Exposure and Neuropsychological Outcomes at 7 to 10 Years (New England Journal of Medicine Volume 357:1281-1292 September 27, 2007 Number 13)

      Neuropsychological Performance 10 Years After Immunization in Infancy With Thimerosal-Containing Vaccines [PEDIATRICS Vol. 123 No. 2 February 2009, pp. 475-482 (doi:10.1542/peds.2008-0795)]

  8. Salve a tutti.
    Mi sono imbattuto per caso su questo blog, che ha ampiamente riferito, a suo modo, i fatti di Busto Arsizio.
    Visto che l’autore preferisce evitare il dialogo, perchè ha una verità tutta sua da portar avanti, non parteciperò alla discussione, non essendo stato nemmeno, del resto, invitato a partecipare.
    da molti anni si parla di intossicazione da mercurio provocata dai vaccini, con gli effetti più disparati sull’organismo umano.
    Invito la gente che ci legge a riflettere e ricercare le notizie che riguardano questo tema da tutte le fonti, senza paraocchi.
    Non é mia intenzione perorare cause nè a favore nè contro i soggetti che stanno dietro alla prblematica di cui si sta trattando; ognuno è libero di pensare ciò che vuole.
    Per la cronaca e per dovere d icorretta informazione riferisco che il Ministero della Salute non ha nemmeno inteso appellare la sentenza.
    Saranno tutti rimbambiti, i medici che lavorano all’Istituto Superiore di Sanità, o forse non avevano molti argomenti per confutare le tesi del Giudice di Busto Arsizio?

    • Gentile avvocato Crea,
      su internet il sistema che conosco io per “invitare” a discutere consiste esattamente in ciò che ho fatto: ho messo un link al suo blog, che comporta di norma una segnalazione automatica (pingback). Inoltre l’ho citata con nome e cognome, facendole pubblicità e dandole modo con estrema facilità di scoprire che l’avevo citata qui.

      Ora approvo il suo messaggio, per dimostrarle che ha torto quando mi attribuisce (chissà su quali basi) la volontà di evitare il dialogo.

      Dopodiché quando ho un po’ di tempo spiegherò perché i suoi sillogismi conclusivi mi sembrano molto più adatti a un film hollywoodiano con la giuria popolare che a un dibattito basato sulle prove scientifiche che cerca di arrivare a una conclusione ragionevole, quanto più possibile vicino alla verità scientifica.

    • Aggiungo una richiesta per l’avvocato: gli sarò molto grato – e lo saranno anche gli altri lettori di questo blog – se anziché limitarsi alle supposizioni ci segnalasse gli studi scientifici che dimostrerebbero il nesso tra il mercurio contenuto nei vaccini e l’autismo, o anche solo tra il mercurio in generale e autismo.

      Su che base si è convinto lui ed è riuscito a convincere il giudice?

      Io per parte mia ho citato svariati studi scientifici, perché credo che sia non solo onesto, ma necessario condividere gli elementi che – allo stato attuale delle conoscenze – mi fanno dire che la causa dell’autismo va cercata altrove.

      Ne vuole parlare?

      • Nel suo blog le notizie riportate dal mio blog, senza nemmeno una riga di informativa all’autore, non sono propriamente riportate in maniera veritiera e corretta.
        Ma di questo poco importa, sia a me che a lei.
        Perciò veniamo al punto.
        54 pagine di consulenza tecnica di parte, di cui 5 di riferimenti bibliografici, non sono supposizioni.
        Io ho affidato le mie difese alla supervisione scientifica del Dottor Massimo Montinari, a cui potrà girare le sue domande, se riterrà.
        Con Google chiunque potrà farsi una idea dei fatti e delle persone a cui sto facendo riferimento.
        Concludo dicendo che la legge 210 del 1992, prima della causa giudiziaria, che ha la forma del processo del lavoro, prevede una doppia richiesta amministrativa per il riconoscimento del danno da vaccino.
        Queste richieste sono gratuite, se presentate in proprio dalle famiglie.
        Se le carte allegate alle istanze amministrative presentate dalla famiglia della bambina danneggiata da questo vaccino fossero state esaminate con più attenzione, la causa giudiziaria non sarebbe stata nemmeno necessaria…

  9. Ci fa vedere quelle 5 pagine di riferimenti bibliografici?

    Di solito su internet si fa così, e chi rimanda a google lo fa perché ha poco da dire.

    Secondo me la gran parte di quelle 5 pagine si riferisce a studi pubblicati su riviste di scarso rilievo, e magari a libri e pamphlet che di scientifico hanno assai poco, ma sono pronto a ricredermi.

    Se però continua a fare contestazioni generiche (e offensive) sulla mia correttezza invece di presentare elementi concreti finirò per convincermi che vuole solo polemizzare.

  10. La polemica non mi interessa, perchè non aiuta il dialogo.
    Ho fatto riferimento a Google perchè lì potrà trovare la mail del Dottor Montinari, oltre che una panoramica sui suoi studi.
    Visto che lei cerca risposte scientifiche, a lui potrà chiedere di avere copia dei suoi studi, e farsi una ragione della questione, conservando, o modificando, la sua idea sull’argomento.
    Ritengo che potrebbe anche ottenere una copia oscurata nei dati sensibili della perizia in questione.
    Io di certo non posso fornirle, di mia iniziativa, la perizia medica di parte e quella del Tribunale, perchè violerei i diritti legati al consenso dei rispettivi autori, e la tutela della riservatezza della famiglia della bimba danneggiata.

    cordialità.

    • Io ho chiesto le 5 pagine di riferimenti bibliografici perché quelli sono sicuramente pubblicabili (poi mi procuro io gli studi, semmai disturbando il dottor Montinari dopo essermi fatto un’idea).

      Io ho messo il link a due studi scientifici molto recenti che mi sembrano quanto di più autorevole esista oggi come produzione scientifica sul tema, che escludono entrambi un nesso tra mercurio e autismo, mentre lei continua a scaricare su di me l’onere di smentire ciò che lei afferma.

      Normalmente funziona a rovescio: lei vuole dimostrare un nesso (che anche il consulente tecnico del tribunale ha negato), e ha l’onere di provarlo.

      A me è stato spiegato che la verità processuale è una cosa diversa dalla verità, e ancor più dalla verità scientifica.
      A me interessa la verità scientifica: è il mio mestiere cercare di capire e raccontare che cosa si avvicina di più a essa.

      A me risulta che il perito di parte non è tenuto a “giurare di dire la verità tutta la verità nient’altro che la verità”, ma cerca di sostenere le ragioni della parte che gli commissiona la perizia.
      Così come l’avvocato pensa all’interesse del suo cliente (mi corregga se sbaglio).
      Io cerco di guardare all’interesse generale.

      Per questo mi interessa la scienza – ovvero i riferimenti bibliografici – molto più delle 54 pagine di elucubrazioni di parte.

      Sono sicuro che lei di sua iniziativa può pubblicare un elenco di riferimenti puntuali a specifici studi scientifici.

      Se sono scientifici, sono per definizione pubblici.

  11. Mi correggo: come mi invitava a fare, ho guardato un po’ che cosa scrive il dottor Montinari in giro per internet, e mi sono fatto l’idea che in quelle 5 pagine di riferimenti bibliografici ci possano essere un sacco di pamphlet naturist-complottardi, e ben pochi studi condotti con il rigore scientifico richiesto dalle regole condivise dalla comunità scientifica internazionale.

    Sono argomenti evidentemente sufficienti a convincere un giudice privo di una solida formazione scientifica, ma che se venissero presentati a un esame universitario di medicina sarebbero accolti ben diversamente.

    Questo medico pretende anche di aver trovato “nuove terapie per migliorare e guarire l’autismo” (ci ha scritto su un libro).

    Nientemeno!

    Fra l’altro mette in curriculum il fatto di essere membro della New York Academy of Sciences (cui, volendo, si può iscrivere chiunque), ma forse si è perso il simposio che quell’istituzione ha organizzato nel 2005 per chiarire a tutti – medici, ricercatori e pubblico – che il rapporto tra vaccini e autismo non è mai stato provato (prima ancora che fosse chiara la frode):

    Lessons learned

    Offit suggested several lessons from the MMR-autism story for all the parties concerned. For the media: reporters need to understand the basic tenets of science, and be able to understand and convey that studies that have not been both peer reviewed and reproduced must be interpreted with caution. The stakes are potentially quite high. Who, he asked, is ultimately responsible for the deaths of the unvaccinated Irish children—the authors of the study, the journal that published it, the media? “It’s all of us,” Offit concluded. “We are all responsible when bad information is reported badly.”

    Likewise, the story has lessons for parents: they need to examine the primary studies from which public-health conclusions are drawn. Offit acknowledged, though, that most parents lack the background to interpret these, as, unfortunately, do most doctors. Doctors and other healthcare professionals, he argued, need to educate parents and direct them to reliable sources of information.

    http://www.nyas.org/Publications/EBriefings/Detail.aspx?cid=b1a768e2-8fea-43bf-9b89-42229481b0e5

  12. Vorrei rispondere a Valter, che scrive il 16 marzo. Valter vive certamente una dura esperienza personale, e non si può che essere solidali con lui; ma questo non rende, a mio parere, meno irrazionale la sua posizione.
    Valter scrive di avere “provveduto a tutte le analisi e verifiche del caso sugli altri possibili aspetti di causa”. Questa affermazione è irragionevole: noi viviamo in mezzo a centinaia di migliaia di sostanze chimiche strane, chi può mai affermare di aver effettuato TUTTE le analisi? Per di più, questa frase trascura una ragionevolissima possibilità: quella che non ci sia NESSUNA causa diretta, e cioè che l’autismo sia dovuto ad un incidente genetico, uno “sporcamento” del DNA che si può verificare al momento del concepimento. Il mondo è pieno di malattie genetiche.
    Un’altra affermazione di Valter: “mio figlio è pieno zeppo di mercurio”. Bene, se questo è vero, allora rappresenta addirittura la prova certa che i vaccini sono innocenti: perché, sommando tutte le dosi di mercurio (molto basse) contenute in tutti i vaccini che sono stati somministrati al bambino, questo non basterebbe mai a rendere il suo organismo “pieno zeppo”.
    Infine, Valter chiede “dove posso andare a recuperare le citate “cose assodate in ambito medico” … che escludano in modo matematico la responsabilità del mercurio”. Allo stesso modo, qualcuno potrebbe chiedere la prova matematica che la responsabilità non sia delle emissioni dei cellulari; qualcun altro, la prova matematica che la responsabilità non sia della soia OGM data in pasto ai maiali italiani; eccetera, eccetera. Nella scienza non esistono le prove di innocenza: esistono solo le prove di colpevolezza, ma vanno date in modo serio.
    Molto si potrebbe dire su questa ricerca di un capro espiatorio, ma mi fermo qui.

  13. Leggo e rileggo le risposte di Turone e Ferrari e mi sento di voler chiarire che non sono, ANCORA, affatto certo che i vaccini (mercurio) siano la causa dell’autismo ma, d’altro canto, non sono neanche convinto del contrario.

    Questo dato di fatto è banalmente riconducibile alla mia attuale inesperienza rispetto alla problematica.

    Per esempio e ringrazio Turone per avermi fornito i link a due recenti “studi di assoluta eccellenza”, cercherò di capire meglio chi sono coloro i quali li hanno condotti. Come ebbe modo di dire uno dei nostri statisti più noti, “a pensar male, alle volte ce becchi”. In questo caso, dove nulla, appunto, è matematico, ci può anche stare che chiunque dica la sua, eventualmente, a seconda del messaggio che è suo interesse trasmettere. Tal messaggio, con o senza dolo, non è per forza la verità assoluta, appunto perché mancante della certezza matematica. Ripeto e risottolineo che non si tratta di un giro di parole per sottintendere che non ci credo a priori. Semplicemente, che per mia ignoranza della materia, non conosco ancora gli “studiosi di assoluta eccellenza”. Di questo mi scuso e comunque vi ringrazio, perché solo dal confronto si può accrescere la propria conoscenza.

    In merito all’inutilità della concomitanza di riflessioni tra cause dell’autismo e costi di “gestione” dello stesso, sono d’accordo se s’intende che, a prescindere dalle cause, alcun risarcimento economico sarà utile a rimuoverle. Certamente non d’accordo qualora esistessero delle responsabilità da parte di qualcuno che può aver provocato il danno. Men che meno, riesco a comprenderne la “pericolosità”. Perché pericoloso?

    Anche la metafora dell’omicidio mi lascia molto perplesso. Nel caso di mio figlio, l’ “investigatore” è rappresentato dall’Istituzione Medica che andando a valutare tutti i possibili “assassini”, nessuno escluso (anche l’origine genetica) ha escluso che fosse all’interno di quella “casa”. Quindi, seguendo la metafora, ha fatto molto bene il suo lavoro, perché ha escluso a priori tutti i presenti. Dunque, o si tratta di suicidio (certamente non applicabile al caso reale) o forse “non si è visto l’assassino” (il mercurio) perché considerato, questo sì a priori, fuori dalla casa.

    Infine ringrazio Turone per avermi definito “molto ragionevole” e Ferrari come meritevole di soliderietà. Ad entrambi chiedo scusa per la mia attuale ignoranza in materia che, mi rendo conto, rischia di risultare irritante.

    Sono duro di comprendonio, anche con coloro i quali mi assicurano che il “colpevole” è certamente il vaccino, peraltro aggiungendo come “carico” che da alcuni anni non esistono più vaccini obbligatori. Cercano così di farmi riflettere sul perché, visto che vengono ancora considerati quale intervento “di massa come efficace strumento di difesa della salute di tutti”.

    Scusate ancora le “provocazioni” che non vogliono avere alcun che di polemico. Non ho alcun altro scopo che quello di cercare di capire, ben conscio che, comunque vada, qualunque sia l’origine, mio figlio dovrà convivere con questo “fastidio” fino alla morte. Più razionale di così!

    Buona Pasqua a Tutti.

    • Caro Valter,
      una rapidissima osservazione che forse ti aiuterà a capire che cosa intendo: nel citare ciò che avevo scritto sulla “assoluta eccellenza” hai personalizzato un concetto dandogli un senso diverso da quello che intendevo e intendo io.

      La scienza moderna non è fatta (come nell’immagine classica dello scienziato) da persone geniali che hanno l’intuizione e capiscono, quanto piuttosto da persone (certo molto intelligenti) che applicano un metodo condiviso per approdare a una conclusione che proprio perché è stata raggiunta con l’applicazione di un metodo è subito chiara a tutti.

      In alcuni casi si tratta di una verità lampante, ma quasi sempre è chiaro che è un’approssimazione, parziale e temporanea, che ci avvicina solo alla verità.

      E’ un processo lungo, che passa attraverso la condivisione e la verifica da parte di più persone: la condivisione passa attraverso la pubblicazione sulle riviste, che prima di pubblicare un articolo chiedono a un gruppetto di revisori esperti dell’argomento di controllare se quello studio è stato fatto a regola d’arte, e di segnalare eventuali aspetti poco chiari o controversi.

      Con gli anni, si è creata una sorta di gerarchia di autorevolezza (valutata anche sulla base di quanto ciascuna rivista viene letta e citata da altri) per cui ci sono riviste che sono oggettivamente più autorevoli all’interno della comunità scientifica internazionale.

      In questo senso, non importa se è – a priori – autorevole lo scienziato: anche se lui è un emerito sconosciuto, ciò che scrive è degno di fede perché alla sua autorevolezza si somma quella della rivista (direttore, redattori, revisori scientifici) che pubblica il suo studio.

      Ora non ho tempo di tornare sulla metafora dell’omicidio, ma forse basta pensare che anche nella realtà il numero di omicidi di cui viene individuato l’autore è ridicolmente basso rispetto al totale. Se ogni volta si dovesse sbattere in galera il sospettato principale, la galera sarebbe piena di innocenti (ancor più di quanto non accade già).

      • … boh! Caro Fabio, non sono ancora riuscito a fugare i miei dubbi e questo, me ne rendo conto, è un problema soltanto mio. Ma non demordo e continuerò ad informarmi.

        Al momento, l’unica cosa che credo di aver capito è che … c’é ancora molto da capire e, pertanto, è vero tutto e il contrario di tutto.

        Anche se si individuasse un sospetto assassino, soltanto perché ha le mani sporche di sangue, non sarebbe giusto condannarlo perché potrebbe essersele sporcate verificando se la vittima fosse ancora viva. Occorrerebbero testimoni oculari che l’avessero visto con il coltello in mano.

        Purtroppo, visto che, come detto, nel caso di mio figlio, tutti gli “indagati”, meno uno, hanno un alibi di ferro, cercherò di capire meglio da chi accusa quest’ultimo, quali siano le prove schiaccianti.

        Grazie ancora per l’aiuto

      • Salve, sono un chimico ricercatore nel campo della terapia antitumorale,e vorrei sottolineare alcuni passaggi a prescindere dal merito della questione autismo-vaccini. Ho pubblicato svariati articoli su riviste scientifiche e, per forza di cose, letti a centinaia. Vi assicuro che la trasparenza e la correttezza delle riviste scientifiche, anche quelle a maggior Impact Factor come Science o Nature, non è per niente a prova di bomba. La storia è zeppa di ottimi articoli riguardanti temi non accettati dalla scienza ufficiale, per motivi più che altro economici, che vengono cestinati per decenni, finchè non mutano le condizioni di mercato. Ovvio che tanto le riviste quanto gli scienziati hanno sponsorizzazioni e contatti con le industrie del settore, e moltissime volte sono stati smascherati (spesso anche a livello giuridico, con condanne a ingenti risarcimenti) enormi conflitti di interessi, il più recente dei quali certamente riguardante proprio un vaccino, quello dell’H1N1. E’ risaputo che la Big Pharma è disposta a fare carte false per non gettare ombre su quello che è il loro prodotto di punta (intendo i vaccini in generale), con un giro di miliardi di euro.
        Detto questo,faccio i miei complimenti a Fabio perchè la sua ricerca di informazioni non si è fermata all’assordante campana “ufficiale”…continua così,fatti un’idea tua, non lasciare che qualcuno, a scatola chiusa, ti consigli come sbagliare!! Io, sentiti molti farmacisti, microbiologi e medici, e palesatosi clamorosamente l’atteggiamento delle case farmaceutiche, per nulla etico e completamente votato al profitto, non mi fido più e per me e i miei figli cercherò di evitare i vaccini il più possibile.
        Grazie e buona fortuna.

      • Caro Michele,

        il tuo ragionamento parte da una verità che condivido (non esiste nulla “a prova di bomba”, neanche nella scienza, tantopiù quando ci sono interessi commerciali forti), ma approda a un’affermazione che non posso condividere (“cercherò di evitare i vaccini il più possibile”), e che in realtà secondo me non pensi davvero, altrimenti non faresti il chimico ricercatore e non pubblicheresti sulle riviste scientifiche ma faresti come il dottor Montinari, che scrive sul web e pubblica libri (che si presume siano divulgativi) in cui afferma di aver trovato una terapia per l’autismo.

        Io ho guardato il suo sito e quelli che citano il dottor Montinari, e di scientifico – nel senso di soggetto a indagine scrupolosa, con metodo accurato, trasparente e ripetibile, e pubblicato previo riscontro da parte di colleghi esperti – ci ho trovato davvero poco, per non dire nulla. E’ chiaramente pubblicistica rivolta a chi non sa granché di come si fa la scienza.

        Sapere che il conflitto di interessi è pervasivo è importante, ma questo non deve essere la scusa per negare la differenza tra la scienza (tra cui quella che fai tu nella tua veste di ricercatore) e la stregoneria o le patacche del primo che passa.

        Qui tu sembri dimenticare che il legame tra vaccini e autismo è stato falsificato: ci sono voluti più di 10 anni ma oramai è assodato che lo studio di Wakefield e colleghi pubblicato da Lancet era pieno di dati inventati!

        Nella vicenda erano coinvolti fin dall’inizio anche alcuni avvocati, interessati a fare causa e chiedere un sacco di soldi.

        Ora, quello studio è consegnato agli archivi come falso, ma molti continuano a far finta di niente.

        In compenso, le “cinque pagine di bibliografia” vantate dall’avvocato Crea io non le ho ancora viste: per ora sono frasi reboanti che possono fare effetto, ma tu e io sappiamo bene che si possono riempire altro che 5 pagine di riferimenti bibliografici che dal punto di vista scientifico valgono come il rotolo di carta igienica che troviamo nella casa di tutti gli italiani.

        Visto che ti occupi di ricerca sul cancro, ricorderai di sicuro la storia della presunta terapia Di Bella: anche lì la pappardella sugli interessi economici e il conflitto di interessi era la stessa.
        Il punto è che quella pappardella è vera finché serve a non considerare “sacro” ciò che rappresenta la migliore scienza oggi disponibile, ma non ha nessuna capacità di trasformare in scienza le baggianate che qualcuno presenta come scienza.

        Se però tu – che sai di che cosa parliamo e hai facile accesso alla letteratura scientifica – conosci qualche studio scientifico che proverebbe in maniera convincente un legame tra il mercurio dei vaccini e il maggior rischio di autismo, fammi la cortesia di segnalarlo qui.

        Altrimenti anche i tuoi discorsi serviranno solo ad alzare ulteriore polverone anziché aiutare a capire.

  14. Sono passate due settimane da quando ho chiesto pubblicamente all’avvocato Crea di pubblicare la bibliografia che ha convinto il giudice, e mi dispiace dover prendere atto che ha evidentemente deciso di non provare nemmeno a confrontarsi sul terreno della scienza.

    Mi spiace, ma non posso dire che la cosa mi sorprenda…

  15. Rettifico, volevo riferire il mio commento a quello di Fabio, ma imiei complimenti per la caparbietà vanno a Valter!!
    Ciao

  16. […] following youHo visto la Madonna (e indossa i pantaloni; no, aspetta: è nuda!)Opinioni sulla drogaVaccini e autismo in tribunale, tra scienza e opinioniVatti a fidare di Dio… (e pluribus unum)I sei gradi di separazione? Solo una presa in […]

  17. Il BMJ ha appena pubblicato in due puntate l’aggiornamento dell’inchiesta di Brian Deer, che spiega in dettaglio “Come il terrore sul vaccino serviva per fare soldi”

    Secrets of the MMR scare
    How the vaccine crisis was meant to make money

    http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5258

    ma anche

    Secrets of the MMR scare
    How the case against the MMR vaccine was fixed

    http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347.extract

    e l’editoriale firmato a sei mani dalla direzione della rivista, durissimo (tantopiù considerando che la legge inglese sulla diffamazione è incredibilmente favorevole ai malfattori)

    Editorial
    Wakefield’s article linking MMR vaccine and autism was fraudulent

    1. Fiona Godlee, editor in chief,
    2. Jane Smith, deputy editor,
    3. Harvey Marcovitch, associate editor

    http://www.bmj.com/content/342/bmj.c7452.full

  18. […] commenti Fabio Turone su Vaccini e autismo in tribunale…Loredana su SLA e Lourdes: ecco le precisa…Fabio Turone su Vaccini e autismo in […]

  19. Giungo su questo sito web dopo tanto tanto tanto tempo che è stato pubblicato il post… sapevo vagamente della sentenza, ma non sapevo chi fosee il “perito di parte”… Dopo averlo saputo: mi sono cascate le braccia, dal momento ho avuto esperienza diretta di morte da tumore (atroce) a causa della cura Di Bella.
    Che c’entra la cura “Di Bella”? C’entra perché – come nel mio caso – tante persone hanno abbandonato le cure ufficiali per abbracciare quelle “miracolose” di Di Bella, rivelatesi poi false.
    Massimo Montinari era uno dei più grandi sostenitori della “cura” Di Bella… e adesso s’è messo a fare il nemico dei vaccini e il salvatore di bambini autistici…
    Evidentemente Montinari è uno che – di mestiere – fa i miracoli.

    • Mattia, grazie della testimonianza.
      Non sapevo di questa “curiosa coincidenza”, e devo dire che alla luce di ciò che ho letto in giro per Internet a firma del dottor Montinari non mi stupisce.

    • Mi dispiace Mattia che qualcuno a te caro sia morto di tumore ma … non puoi dire che sia stata la cura di Di Bella. Anche le persone che fanno la chemioterapia muoiono di tumore, difatti una persona della mia famiglia è morta dopo tanti anni di cure e chemioterapie.

      Conosci il dott. Montinari? Io si, e non fa i miracoli perché è un medico e non un Santo, ma mio figlio ora sta così bene che quasi quasi grido “al Miracolo!” anch’io!!!

      Cordiali saluti
      Katia Tacco

      • La pseudocura Di Bella non ha mai funzionato, e in compenso ha convinto molte persone ad abbandonare altre terapie, che non sempre erano efficaci ma costituivano e costituiscono l’unico strumento che un medico responsabile possa consigliare.

        Qualunque scoperta abbia fatto il dottor Montinari – e sono contento che nel suo caso abbia potuto aiutare suo figlio – tocca a lui spiegarla ai colleghi perché la adottino e la diffondano.
        Fa parte dei compiti elementari di qualsiasi ricercatore pubblicare i propri risultati in modo che siano valutati dai colleghi e pubblicati.

        Finché non lo farà, sarà doveroso dubitare, anche perché dal curriculum che pubblica online si capisce che è in gran parte un autodidatta: non dichiara di avere nessuna specialità attinente agli argomenti di cui si discute.

        Io non mi fido sulla parola neppure di chi ha studiato tanto da accumulare due o tre specializzazioni, perché mai dovrei prendere per buona la parola di un medico che nel curriculum – e con i suoi pazienti – usa i termini “pediatra” e “gastroenterologo” (cosa che non è formalmente vietata, ma si presta a fraintendimenti) senza dire con chiarezza se ha fatto o no la scuola di specialità?

        Proprio per distinguere chi si definisce pediatra o gastroenterologo in modo ambiguo è vietato dichiararsi “specialista in”.

        Io, leggendo il curriculum, deduco che il dottor Montinari:
        Non è specialista in pediatria
        Non è uno specialista in gastroenterologia
        Non è uno specialista in neurologia
        Non è uno specialista in immunologia

        Altrimenti io credo che lo scriverebbe; dopo aver sudato sangue per completare una scuola di specialità tutti giustamente lo scrivono a chiare lettere.

        Se poi invece è specialista in qualcosa ma è timido, bisognerebbe spiegargli che bisogna sempre cercare la massima trasparenza con i pazienti.

  20. “Personalmente ho due figlie piccole, e per volere di mia moglie e mio hanno fatto non solo tutte le vaccinazioni obbligatorie ma in un caso anche una vaccinazione sperimentale che ci hanno proposto per la prima, per uno studio dell’Università di Milano”. Questo dimostra un atteggiamento ideologicamente connotato che non depone a favore delle sue argomentazioni (cavolo, un vaccino sperimentale a mia figlia o mio figlio non mi sognerei mai di farlo fare, ma sono gusti). In più, la scientificità della medicina è un’approssimazione (quasi mai 2+2 fa 4). Se una stessa cosa accade 100 volte su 101 non vuol dire che quell’unico caso non esiste, bensì che la cosiddetta scienza non sa perché è accaduto. Ciò detto, l’opportunità del vaccino è sempre il risultato di un calcolo probabilistico (a suo modo una scommessa): a volte conviene scommettere,a volte no) Dipende tutto dalla probabilità di contrarre una malattia e da quella delle sue complicanze (e i dati vanno letti con intelligenza). Essere a prirori a favore delle vaccinazioni secondo me non provoca meni danni alla società di essere a priori contrari.

    • A me sembra ovvio che siccome su qualcuno i vaccini (come tuttii farmaci) devono essere sperimentati, ciascuno deve fare la sua parte.
      E’ ovvio che prima di accettare ci siamo documentati, e dopo aver accertato che la sperimentazione seguiva le regole e in ballo c’era la validazione di un rimedio probabilmente utile a migliorare in fututo la vita di tanti bambini evitando una malattia potenzialmente mortale, abbiamo pensato che fosse nostro dovere civile non tirarci indietro.

  21. E rispetto a Di Bella, i ciarlatani, i maghi, i truffatori spesso riescono a catturare le loro vittime di fronte alla manifesta impotenza della medicina nel curare alcune patologie, o a cure che hanno esiti così distruttivi da far rimpiangere a volte la malattia. Ho il sospetto che la difficoltà che incontra la medicina nel curare “bene” alcune malattie (tra cui molti tumori) dipenda dal fatto che alla ricerca privata non convenga trovare cure rapide e risolutive…

    • Io trovo assurdo pensare che ci siano cassetti pieni di cure efficaci e poco costose: non ci sono.

      Certo, però, il sistema attuale che stabilisce le priorità degli investimenti sulla base della prospettiva di guadagno è molto pericolosa, e va riequilibrata con investimenti pubblici nella ricerca non solo farmacologica (per esempio sull’efficacia di interventi socio-sanitari complessi, o di campagne di informazione).
      Questo ovviamente vuol dire più tasse, ma le farmaceutiche sono ora tra le aziende più redditizie in assoluto, per cui possono tranquillamente continuare a prosperare anche se vengono tassate di più.

  22. Giusto un’osservazione: questa discussione continua a generare commenti, ma l’avvocato Crea non si è più fatto vivo con le sue presunte prove, a dimostrazione del fatto che non gli interessa condividerle con chi – come me – dispone degli strumenti per analizzarle in dettaglio, e contestarle.

    Qualcuno ci fa vedere queste fantomatiche cinque pagine di scienza?

    O vi siete accorti che con la trasparenza avreste solo da perdere?

  23. Il signor Vanoli, che già le sue cose ha avuto modo di scriverle, si è sentito ancora una volta in dovere di rispondere a nome dell’avvocato Crea e del dottor Montinari, e si stupisce del fatto che i suoi interventi non compaiano.
    I suoi interventi non compaiono perché rimandano alle stesse fumose pagine complottarde che ha già avuto modo di pubblicizzare qui.
    Quelle elucubrazioni “naturiste” non hanno nulla di scientifico, e non mi interessano: chiunque può trovarle in rete se vuole, e scoprire che non dicono quello che Vanoli pretende che dicano.

    Io invece vorrei che l’avvocato Crea ci facesse avere gli elementi che il dottor Montinari (che è laureato in medicina, almeno lui) ha presentato al giudice.

  24. CIAO SONO SILVIA DI SOLARO VORREI FARGLI DEGLI ACCERTAMENTI X MIA FIGLIA DEGLI ESAMI DEL SANGUE MA LA PEDIATRA NON VUOLE (X SAPERE SE LA SUA MALATTIA è DOVUTA DAI VACCINI) COME POSSO FARE?

    • Gentile Silvia,

      chi le propone degli esami per sapere se la malattia di sua figlia dipende dai vaccini la inganna. Non esistono esami simili.

      La signora Katia dice che secondo gli esami che ha fatto fare i vaccini nel suo caso hanno perso di efficacia (o non l’hanno mai avuta), ma l’eventuale nesso tra il vaccino e l’autismo è tutt’un altro paio di maniche.

      Neanche chi ha fatto causa allo Stato e l’ha vinta (per l’assurdità di certi meccanismo italiani) ha potuto presentare esami come quelli che lei immagina che esistano.
      Semplicemente perché non esistono.

      Hanno vinto la causa solo perché il giudice, come ho scritto, non conosce abbastanza a fondo la scienza, e in assenza di un colpevole ha dato la colpa al vaccino, senza prove e anzi a dispetto delle prove contrarie portate dal suo stesso consulente tecnico.

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