Beh, gli exit poll sono sotto gli occhi di tutti, e ciascuno comincia a far loro dire assai più di quello che dicono: partono con l’esplicitazione della “forchetta”, secondo la quale il PDL si attesta tra X e Y (con un margine di errore di più o meno 2) e l’alleanza PD-IdV si attesta tra W e Z (con analogo margine di errore).
Ora, siccome il dato più basso dell’uno è inferiore al dato più alto dell’altro, l’unico approccio ragionevole sarebbe la sospensione del giudizio. Solo chi fosse nato ieri, e non ricordasse il cardiopalma delle ultime elezioni, potrebbe partire da quelle cifre e sbilanciarsi.
Ebbene, nessuno dei presenti ai dibattiti televisivi sembra nato ieri, ma tutti si comportano come se lo fossero: cominciano a togliere la forchetta, così il dato è “più chiaro”: 42 a 40, manco fosse la classifica di serie A (per la Camera, per il Senato la differenza appare di 3 punti), dopodiché dimenticano altri dettagli come la ripartizione regionale, che fa sì che non ci sia corrispondenza reale tra voti espressi e seggi, anche in virtù dei premi di maggioranza, o ancora il voto degli italiani all’estero.
Io mi ero ripromesso di pazientare, a prescindere. E anche se questo vuol dire continuare a coltivare una straziante fiammella di speranza, vado incontro allo strazio ma non partecipo al gioco su numeri che sembrano dire una cosa, ma in realtà - per il momento - dicono solo una cosa: “Non lo so!”
In questo, la cosiddetta evidence-based medicine dovrebbe fare scuola: da tempo ci si è accorti che in molti casi l’unica conclusione ragionevole è la sospensione del giudizio. Poi però ci sono i malati che chiedono una cura (o i telespettatori che friggono nell’attesa), e quindi qualcuno che salta alle conclusioni anzitempo lo si trova sempre…

“Ricordiamo ai telespettatori che è sempre molto difficile fare discussioni intorno al nulla” (presentatore TG2 su Exit Poll)
Ecco i nostri inviati, vediamo se riescono a spiegarci quello che abbiamo detto finora” (sempre lui)
E ho detto tutto
Qualunque suùia il risultato mi sa che ci toccherà seguire il loro motto…
http://it.youtube.com/watch?v=MGzIWd17vN0
Non lo so. Anche io oggi mi dò questa risposta nei momenti di buonismo, ma alla domanda “mi riconosco nella società reale?”. I numeri che vedo mi dicono che i valori premiati viaggiano ben lontano dai miei.
Quando sono stato intervistato da un noto istituto di statistiche, ho chiesto se era possibile avere delle informazioni sui dati in loro possesso e con molta gentilezza la mia intervistatrice mi ha dato i numeri esatti degli exit poll, ovvero un distacco inesistente tra le due maggiori forze e con addirittura un netto vantaggio in lombardia del PD.
Chiaramente ho gioito, ma ho preso una bella cantonata.
ciao da zimmer